Pensione 2020: per alcune categorie bastano 56 anni per ritirarsi dal lavoro. Ecco le novità

Nel 2020 l'età per accedere alla pensione di vecchiaia resta fissa a 67 anni, mentre ci sono altre misure che permettono a determinate categorie di lasciare il lavoro anticipatamente: ecco le novità

Come ben sappiamo i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, non cambiano nel 2020. Per ricevere l’assegno di vecchiaia ci vorranno ancora 67 anni di età anagrafica. Tuttavia, ci sono diverse opportunità per chi appartiene a determinate categorie e decide di ritirarsi dal mondo del lavoro in anticipo. Vediamo di cosa si tratta e le misure a disposizione per il pensionamento anticipato.


I requisiti per la pensione di vecchiaia non cambiano

pensione

Il mondo delle pensioni resta delicato, soggetto a continui cambiamenti, con l’introduzione di nuove e varie misure a sostegno dei cittadini, che si apprestano a lasciare il mondo del lavoro. I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, che resta la tradizionale porta di uscita dal mondo del lavoro, non cambiano nel 2020. In particolare, a non subire modifiche è l’età pensionabile, che resta fissata a 67 anni. Solitamente questa viene modificata nel corso degli anni a seconda dell’aspettativa di vita. Gli ultimi dati elaborati dall’Istat, hanno confermato che non c’è stato un aumento dell’aspettativa di vita, tale e sufficiente per andare a modificare l’età di accesso alla pensione di vecchiaia.

Tuttavia, non mancano misure che permettono a determinate categorie di lavoratori, di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, come ad esempio Quota 100, che nonostante le varie vicende politiche, molto probabilmente riuscirà ad arrivare alla sua scadenza naturale fissata nel 2021.

La pensione anticipata con la riforma Fornero e l’Ape Social

Come accennato, alla pensione di vecchiaia si affiancano tante altre misure che permettono il pensionamento anticipato di determinate categorie. Ad esempio, gli uomini nati nel 1959-1960 e le donne nate nel 1960-1961 potranno avere accesso alla pensione anticipata prevista dalla riforma Fornero. Il tutto indifferentemente dall’età anagrafica, basta avere rispettivamente 41 o 42 anni e 10 mesi di contributi versati. Si tratta di un’opzione che può essere valutata da tutti coloro che hanno incominciato a lavorare a 18 anni, dunque in giovane età. Ma non è tutto, in quanto i soggetti nati nel 1957 che compiono quest’anno 63 anni, potranno accedere ad un’altra misura di pensionamento anticipato, ossia l’Ape Social, prorogata per il 2020.

Ricordiamo che per accedere a questa forma di pensionamento, i lavoratori devono rientrare in una delle seguenti categorie: i disoccupati, soggetti con invalidità pari al 74%, chi assiste familiari in condizione disagiata, chi svolge lavori gravosi con 36 anni di contributi. Dunque, oltre all’età anagrafica, dovete fare attenzione a rientrare perfettamente in una delle categorie sopra riportate, altrimenti non potrete accedere all’Ape Social.

La pensione anticipata con Quota 100

Altra alternativa per andare in pensione anticipatamente è quella di accedere a Quota 100. I nati nel 1958 quest’anno raggiungeranno il requisiti anagrafico per aderire a questa misura previdenziale, che prevede la pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. Inoltre, quest’anno potranno andare in pensione anche i nati nel 1958-59, a 61 anni e 7 mesi di età, che nel corso della loro vita hanno svolto lavori usuranti o notturni. Anche Opzione donna è stata prorogata per il 2020, dando la possibilità alle nate nel 1960-61 di andare in pensione a 58 anni, se sono dipendenti oppure a 59 anni se sono lavoratrici autonome. In questo caso, l’assegno previdenziale sarà calcolato con il sistema contributivo che resta oggettivamente più penalizzato rispetto a quello retributivo.

Possibilità di pensione anticipata con 41 anni di contributi

Infine, ci sono delle possibilità di andare in pensione anticipata anche per i nati negli anni 1962-63-64. Questi potranno liberamente uscire in anticipo dal mondo del lavoro, nel caso in cui hanno maturato almeno 41 anni di contributi, ed hanno lavoro per almeno 12 mesi durante la minore età. Dunque le modalità e le vie per abbandonare in anticipo il lavoro, godendosi la meritata pensione ci sono anche nel 2020. Bisogna solo stare attenti a rispondere ai requisiti generali di accesso ad ogni misura previdenziale prevista dalla legislazione italiana.

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