L’uomo che ha fondato Tesla, Space X e PayPal, Elon Musk, in una conferenza in California ha ipotizzato il fatto che al posto di essere l’essere umano a creare la realtà virtuale attraverso dispositivi tecnologici, sia l’essere umano stesso parte di una realtà virtuale più grande. Sostanzialmente, potremmo essere protagonisti di una sorta di immenso videogioco creato da altri. La teoria, a sentirla, è palesemente assurda, ma la spiegazione di Musk la rende molto meno improbabile di quanto non si pensi. Il progresso tecnologico ha fatto sì che 40 anni fa si giocasse ad una sorta di ping pong con due rettangolini e una pallina su uno schermo pc (il gioco in questione è Pong). Ora lo stesso gioco può essere fatto da milioni di persone in contemporanea in tutto il mondo, con tando di simulazioni in 3d: “se ipotizziamo un livello superiore”di avanzamento tecnologico, “i giochi potrebbero diventare non distinguibili dalla realtà delle cose”, ha spiegato Musk.
Il Curriculum di Musk? Incredibile

Se qualcuno pensa che questi siano deliri di uno un tipo originale un po’ fuori di testa, beh, è meglio che si ricreda, e anche in fretta. Elon Musk è il fondatore di Tesla Motors, la compagnia che produce l’auto elettrica “di lusso” pensata però per il mercato di massa e che fin da subito ha riscosso un enorme successo ( e anche qualche ritardo, a dirla tutta), tra le altre cose anche per la splendida linea. Fondatore lo è anche di SpaceX, azienda di cui è parimenti amministratore delegato e con la quale intende portare la popolazione terrestre che dovesse richiederlo su Marte, permanentemente e PayPal, il sistema di pagamento elettronico più diffuso nel mondo. Insomma, un visionario, ma con i piedi ben saldi a terra e capace di raggiungere straordianri risultati concreti.
Su Marte entro il 2024. E non con la realtà virtuale
Oltre alla realtà virtuale, proprio la questione Marte è stata tra le protagoniste della conferenza californiana, per essere più precisi la Code Conference di L
Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.