Reddito di Cittadinanza: arriva il ricalcolo degli importi dovuti nel 2021

In arrivo il ricalcolo degli importi connessi al Reddito di Cittadinanza 2021. Nuovo Isee aggiornato entro il 31 gennaio 2021

Il prossimo anno il Reddito di Cittadinanza sarà soggetto al ricalcolo degli importi dovuti, in base ai valori del nuovo Isee. Alcuni beneficiari potrebbero ricevere somme di denaro meno alte, con tagli al sussidio economico, altri potrebbero persino perdere il diritto a tale misura. Ecco perché è necessario entro gennaio 2021 presentare il nuovo Isee con tutti i valori aggiornati.


Reddito di Cittadinanza e ricalcolo degli importi

reddito di cittadinanza

I beneficiari del sussidio economico hanno ancora qualche mese di tempo per presentare il nuovo Isee, in base al quale scatterà il ricalcolo automatico del Reddito di Cittadinanza. Previsti possibili tagli o aumenti all’assegno percepito, il tutto a seconda della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare che lo percepisce. Queste novità non dipendono dai fondi a disposizione ma dal fatto che ogni anno bisogna aggiornare l’Isee. Dunque, a seconda dell’importo dei redditi e dei patrimoni sarà ricalcolato anche l’ammontare dell’assegno economico connesso al Reddito di Cittadinanza. Per continuare a beneficiare del sussidio, bisognerà dimostrare di possedere ancora tutti i requisiti necessari, in caso contrario il versamento dell’assegno mensile sarà sospeso.

Quando bisogna rinnovare l’Isee

Come tutti sapranno, la validità dell’Isee è di 12 mesi. Trascorsi questi, il documento economico deve essere rinnovato per continuare a beneficiare di misure ed incentivi. Anche per il Reddito di Cittadinanza funziona in questo modo. Tutti coloro che nel 2021 desiderano continuare a godere del sussidio economico devono obbligatoriamente aggiornare i valori del proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Il nuovo Isee deve conservare valori economici che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa per poter continuare a beneficiare del Reddito di Cittadinanza. La data ultima per poter rilasciare il documento con i nuovi valori reddituali e patrimoniali è stata fissata al 31 gennaio 2021. Il ricalcolo degli importi del sussidio economico avverrà in maniera automatica, senza la necessità di inoltrare una nuova domanda.

Il ricalcolo del Reddito di Cittadinanza

Ottenuto il nuovo Isee entro la data sopra indicata, l’Inps procederà con il ricalcolo del sussidio economico pensato per i più deboli. Tale ricalcolo sarà effettuato in maniera automatica, in base ai valori reddituali dei nuclei familiari. Coloro che nel 2019 hanno avuto una situazione reddituale peggiore rispetto all’anno precedente, potranno beneficiare di una rivalutazione del Reddito di Cittadinanza, ricevendo qualcosa in più. Questione differente per chi nel 2019 ha avuto una situazione economica migliore rispetto all’anno precedente. Questi potrebbero avere una riduzione dell’assegno mensile. Inoltre, se i valori del nuovo Isee confermano il superamento dei requisiti necessari, si potrebbe anche incorrere nella sospensione del sussidio economico.

Sostegni economici per i più deboli

Il Reddito di Cittadinanza è solo una delle tante misure a favore delle realtà più deboli, come ad esempio i disoccupati o chi ha difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Si tratta di categorie che non possono assolutamente essere lasciate sole, soprattutto in un periodo storico particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo. Sono diversi gli aiuti che il Governo sta mettendo a disposizione di molte categorie professionali, dei nuclei familiari, delle imprese e dei lavoratori. La pandemia da coronavirus che da ormai diversi mesi si è abbattuta sul nostro Paese ha comportato oltre alla crisi sanitaria anche quella economica. Tanti i danni derivanti dal lockdown dello scorso marzo, con diverse realtà professionali costrette alla chiusura o alla limitazione della propria attività economica.

Per sostenere queste categorie professionali c’è stato il decreto Rilancio, per arrivare all’attuale decreto Ristori e decreto Ristori bis. Già da domani molte imprese e professionisti potranno beneficiare dei primi bonifici direttamente sul proprio conto corrente. Sarà la stessa Agenzia delle Entrate ad erogare il dovuto, adoperando i dati già posseduti a seguito delle domande presentate per il decreto Rilancio. Aiuti economici raddoppiati con il decreto Ristori, che puntano a sostenere determinate categorie economiche costrette a chiudere di nuovo o comunque a limitare la propria attività professionale.