Decreto Ristori: lunedì arrivano i primi bonifici. Sostegni ad imprese e famiglie

Da lunedì arriveranno sul conto corrente di circa 211 mila imprese i primi bonifici previsti dal decreto Ristori. Sostegni ad imprese e famiglie

Lunedì, molte imprese e famiglie investite dalle misure restrittive previste dal Dpcm, potranno beneficiare dei bonifici sul proprio conto corrente. Il decreto Ristori prevede una serie di sostegni economici per le famiglie, imprese e partite Iva che si trovano in difficoltà a causa della pandemia e delle restrizioni. Tante le realtà costrette a chiudere o a limitare la propria attività professionale.


Decreto Ristori: aiuti ad imprese e famiglie

Riforma fiscale

Le nuove misure restrittive previste dal Dpcm interessano tante realtà professionali. Lo scopo è quello di contenere i contagi da coronavirus, che nel corso delle ultime settimane sono aumentati notevolmente. Il Premier Conte ha garantito sostegni economici a famiglie, imprese e partite Iva, ossia a tutte quelle realtà costrette a chiudere o limitare la propria attività. Il decreto Ristori è pronto. Da lunedì tante imprese potranno godere dei primi bonifici direttamente sul proprio conto corrente. Si parla di aiuti raddoppiati rispetto a quelli previsti dal decreto Rilancio e per le attività presenti nelle zone rosse, di rinvio delle tasse relative al mese di novembre, indipendentemente dal loro fatturato.

L’Agenzia delle Entrate procederà con i bonifici che già lunedì interesseranno circa 211 mila attività, ossia la metà della platea complessivamente ipotizzata. Via libera anche al decreto Ristori bis, che consiste in un nuovo pacchetto di sostegni economici per le famiglie e le realtà interessate dalle restrizioni dell’ultimo Dpcm.

Misure di sostegno per le realtà più deboli

Il decreto Ristori ed il Ristori bis si propongono di stare vicino alle realtà più colpite dalla crisi economica innescata dal coronavirus. Oltre ai sostegni destinati alle partite Iva, ci sono aiuti anche per le famiglie con figli a casa (a causa della didattica a distanza), che avranno l’opportunità di usufruire del congedo al 50% oppure la possibilità di usare altri 1.000 euro di bonus baby sitter. Sono stati messi a disposizione altri 7 miliardi di euro per finanziare questi sostegni economici. Infatti, oltre ai primi 5 miliardi e mezzo previsti dal primi decreto, ora sono stati messi a disposizione altri 2 miliardi, destinati alle attività economiche che dovranno fermarsi a livello nazionale fino al 3 dicembre.

Stando alle ultime notizie, le attività nelle zone rosse, che dovranno chiudere per 15 giorni, riceveranno contributi a fondo perduto al 200% rispetto a quanto previsto dal decreto Rilancio. Aiuti raddoppiati per tutti coloro che hanno avuto dei danni economici.

Decreto Ristori: stop al versamento delle tasse

Oltre a poter beneficiare di denaro accreditato direttamente sul conto corrente, per le realtà colpite dalle misure restrittive è previsto lo stop del versamento delle tasse relative al mese di novembre. Ed ancora, sospensione del versamento dei contributi per i dipendenti, credito d’imposta al 60%per gli affitti da ottobre a dicembre 2020, cancellazione della seconda rata Imu. In arrivo anche il rinvio dei versamenti per coloro che hanno gli Isa. Si tratta di misure indispensabili per cercare di sostenere tanti professionisti e realtà professionali.

Da lunedì più soldi sul conto corrente

Lunedì circa 211 mila imprese potranno beneficiare di più soldi sul proprio conto corrente. Il denaro sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, come disposto dal decreto Ristori. A 9 giorni dal decreto, tutto è pronto per l’erogazione dei sostegni economici dovuti. L’Agenzia delle Entrate dispone dei dati delle imprese che hanno già beneficiato del primo ristoro estivo. Tutti gli altri, che non hanno ricevuto alcun sostegno economico, dovranno presentare apposita richiesta per ricevere la somma dovuta entro la metà del mese di dicembre. La macchina economica si sta muovendo bene per stare vicino alle realtà che si trovano in forte difficoltà, perché limitate nel proprio lavoro, al fine di arrestare la corsa del virus su tutto il territorio nazionale. Intanto per avere i primi risultati sull’efficacia delle misure restrittive bisognerà attendere almeno fino alla prossima settimana.