Reddito di Cittadinanza e disabili: le ultime novità introdotte

Il Decreto Crescita ha introdotto alcune importanti novità per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza ed i disabili.

Il Decreto Crescita ha introdotto alcune importanti novità per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza ed i disabili. Il nuovo Governo ha voluto tutelare e dare maggiore attenzione alle famiglie composte da persone con disabilità grave oppure non autosufficienti. Vediamo le novità e soprattutto a chi si rivolgono.


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Reddito di Cittadinanza, alcune novità introdotte dal Decreto Crescita

In seguito all’introduzione di novità relative al Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza, portate dal Decreto Crescita, l’Inps ha pubblicato una circolare per fare chiarezza sulla questione. In particolare, la circolare si preoccupa di spiegare in maniera dettagliata tutte quelle che sono le novità relative a Reddito e Pensione di Cittadinanza, sia per le famiglie con disabili, sia per tutti gli altri cittadini, come ad esempio ex coniugi, stranieri e condannati in via definitiva. Il Governo, ha voluto garantire maggiori tutele ai nuclei familiari con disabili o soggetti non autosufficienti, il tutto andando a rivedere le soglie patrimoniali sia mobili che immobili che incidono sulla definizione del valore economico di Reddito e Pensione di Cittadinanza.

Il Reddito di Cittadinanza a sostegno dei più poveri

Il Reddito di Cittadinanza, che tanto ha fatto parlare nei mesi scorsi, non è una prestazione previdenziale ma di carattere assistenziale (come ad esempio la Naspi). Dunque, nel caso di un nucleo familiare con disabili o persone non autosufficienti, questo viene erogato con lo stesso approccio che contraddistingue l’assistenza domiciliare, dei servizi di accompagnamento, dei vari supporti ed ausili ecc. Con l’approvazione e l’entrata in vigore del Decreto Crescita D.Lgs. n.34/2019, sono state introdotte delle novità per quello che sarà il 2020. Si tratta di novità che per lo più riguardano l’Isee, ma che mettono anche in discussione il problema di calcolare anche la pensione di invalidità, tra i redditi che vanno ad incidere sulla soglia per poter beneficiare del Reddito di Cittadinanza. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Le tre principali novità introdotte

  • Una prima novità, prevede la possibilità che la domanda di Reddito di Cittadinanza sia valutata sulla base dell’Isee corrente 2020. Questo nel caso in cui: uno dei componenti del nucleo familiare perda il lavoro, perda un trattamento assistenziale previdenziale o indennizzo esente da Irpef, oppure nel caso in cui vi sia la riduzione del 25% dei redditi.
  • La seconda novità consiste nel prevedere che il calcolo dell’Isee ordinario può avvenire sulla base dei redditi di due anni precedenti l’anno precedente. In questo modo si è risolta la problematica di coloro che hanno richiesto il Reddito di Cittadinanza risultando occupati nel 2017 e disoccupati nel 2018 e dunque esclusi dal beneficio Isee 2019, il quale considerava i redditi del 2017.
  • Il Reddito di Cittadinanza sarà confermato anche per il 2020, dopo le incertezze degli ultimi mesi. Ci saranno tuttavia delle piccole modifiche, relative alla sospensione temporanea del sussidio economico, nel caso in cui i beneficiari abbiano la possibilità di godere di un contratto di lavoro a breve termine. Altre modifiche in previsione riguardano sanzioni più dure per chi pur percependo il sussidio economico, non si presta alle attività di orientamento ed a tutte le iniziative indicate dai Centri per l’Impiego e dai navigator stessi.

Il Reddito di Cittadinanza nel 2020

Gli scorsi mesi, nel pieno della crisi di Governo, ben vi ricorderete tutti i punti interrogativi e le incertezze nei confronti di misure a favore dei cittadini, tra cui lo stesso Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Oggi il Governo, superata quella fase di crisi, ha affermato che il Reddito di Cittadinanza continuerà ad esistere nel 2020, anche se con qualche piccola modifica e miglioramento. I beneficiari possono tirare un respiro di sollievo, in quanto non verranno privati del sussidio economico. Dall’altra parte, i furbetti fanno bene a tremare, in quanto le pene per chi si appropria indebitamente di questo aiuto economico, diventeranno sempre più pesanti ed aspre.