Reddito di Cittadinanza: la circolare Inps che chiarisce le ultime novità introdotte

L'Inps con una nuova circolare elenca e chiarisce le modifiche apportate al Reddito e Pensione di Cittadinanza dopo la conversione in legge del decreto 4/2019. Novità per quanto riguarda i requisiti richiesti con paletti più rigidi per gli extracomunitari e per i condannati.

L’Inps attraverso la circolare n.100 del 5 luglio 2019 elenca e chiarisce le novità su Reddito e Pensione di Cittadinanza apportate dalla conversione in legge del decreto 4/2019. Le maggiori novità riguardano i requisiti di accesso, con paletti più severi per gli extracomunitari, ed ancora modifiche per la definizione della composizione del nucleo familiare, la verifica del patrimonio immobiliare e molto altro ancora.


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Reddito di Cittadinanza: la conversione del decreto in legge con le novità introdotte

La conversione in legge del decreto 4/2019 ha introdotto diverse novità per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza. L’Inps, attraverso la circolare n.100 del 5 luglio 2019 ha elencato e chiarito le modifiche introdotte in materia. Le novità più importanti riguardano i requisiti richiesti, con dei paletti più rigidi per quanto riguarda gli extracomunitari che vogliono accedere al sussidio economico, ex coniugi e condannati. Novità anche per la definizione del nucleo familiare e per le famiglie con disabili. Cosa succede nel caso in cui il soggetto richiedente il beneficio si licenzi? Viene chiarito anche questo importante punto, così come si specificano le modalità di calcolo del reddito familiare e la verifica dei patrimoni immobiliari. Spiegazioni molto importanti in risposta alle modifiche, che nel corso di questi mesi sono state effettuate per quanto riguarda la materia connessa alle due misure a sostegno dei disoccupati e dei pensionati.

Definizione della composizione del nucleo familiare

Il decreto ha introdotto novità per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare. In particolare ha integrato la normativa Isee sulla composizione del nucleo familiare, nel caso di coniugi separati oppure divorziati e nel caso di figli maggiorenni a carico dei genitori. La normativa chiarisce che i coniugi separati o divorziati nel caso in cui continuino a vivere sotto lo stesso tetto, fanno parte del medesimo nucleo familiare. Questo anche nel caso in cui risiedano nella stessa casa ma risultino in due diversi stati di famiglia. Per costituire due nuclei familiari differenti, i coniugi siano essi separati o divorziati, devono obbligatoriamente vivere e risiedere in abitazioni differenti. Inoltre, nel caso in cui la separazione sia avvenuta dopo il 1°settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato e dimostrato dal verbale della polizia.

Ed ancora, i figli maggiorenni non conviventi continuano a far parte del nucleo familiare dei genitori, quando sono a loro carico Irpef, hanno età inferiore ai 26 anni, non sono sposati e non hanno figli. Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare, sono stati aumentati i massimali in riferimento ad ogni componente del nucleo familiare con disabilità.

Reddito di Cittadinanza in caso di licenziamento volontario e verifica del patrimonio immobiliare

Le famiglie con soggetti che si sono licenziati dal lavoro, per giuste cause, possono fare richiesta di Reddito di Cittadinanza. E’ questa una novità introdotta dalla conversione in legge del decreto. L’esclusione dal sussidio è limitata al solo soggetto che ha presentato le proprie dimissioni volontarie ma non riguarda tutto il suo nucleo familiare. Per quanto riguarda i requisiti connessi al patrimonio immobiliare, possono richiedere il sussidio economico tutti coloro con un patrimonio immobiliare (viene esclusa dal calcolo la prima casa) inferiore i 30 mila euro. Con le modifiche apportate in materia, il patrimonio immobiliare deve riguardare non solo gli immobili sul territorio italiano, ma anche quelli eventualmente posseduti all’estero.

Inoltre, come si legge nella circolare Inps: “preclusione a richiedere il beneficio se il richiedente è sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, ovvero sia stato condannato, in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta”.

Misure più rigide per gli extracomunitari richiedenti il sussidio economico

Il decreto ha introdotto misure più rigide per i cittadini non appartenenti all’Ue che vogliono beneficiare del sussidio economico. Questi sono tenuti a presentare una documentazione rilasciata dal proprio Stato di appartenenza, attestante la composizione del nucleo familiare con i patrimoni reddituali e patrimoniali. Tale documento deve essere ovviamente tradotto in italiano e riconosciuto dall’autorità consolare italiana. L’Inps, in attesa di un decreto ministeriale attuativo, ha sospeso l’istruttoria legata alle domande presentate dai cittadini extracomunitari a partire da aprile 2019. Tra le tante cose, il decreto ministeriale attuativo dovrà andare ad indicare con esattezza quali sono i Paesi esonerati dagli obblighi dichiarativi di recente introduzione.

Reddito di Cittadinanza e calcolo del reddito familiare

L’Inps chiarisce che per richiedere il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, il reddito familiare non coincide con ISR ricavata dall’Isee. Infatti, per il calcolo del reddito familiare, bisogna sommare tutti i redditi ed i trattamenti di carattere assistenziale presenti nel nucleo familiare, che contribuiscono alla composizione dell’ISR stessa. Il tutto però senza andare a sottrarre alcune voci come: gli assegni per il coniuge, le spese sanitarie per disabili ecc, che possono essere detratte dall’Isee. Dunque, sono diverse le modifiche apportate e consolidate con la conversione in legge del decreto e per tale motivo vi invitiamo a leggere con attenzione la circolare Inps con tutti i chiarimenti a riguardo.

 

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