Reddito di Cittadinanza: partono le convocazioni dei beneficiari per trovare lavoro

Partono le prime convocazioni dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza per trovare un lavoro. In questi giorni saranno contattati circa 704 mila beneficiari

Finalmente partono le tanto attese convocazioni dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza per trovare un posto di lavoro. Dopo mesi di ritardi, spesi a sistemare le ultime “carte” connesse a tale misura a favore dei più deboli, finalmente sarà possibile attivarsi per inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro.


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Reddito di Cittadinanza partono le prime convocazioni

Dopo mesi dall’approvazione ed entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza, partono le prime convocazioni dei beneficiari per trovare un lavoro. Fino ad ora, i beneficiari stessi hanno solamente incassato l’assegno mensile sula loro Card, ora hanno il compito di attivarsi ed assieme a navigator e Centri per l’impiego cercare un lavoro, uscendo così dalla situazione di stallo che si era creata. Convocazioni che anche se in ritardo, comunque sono arrivate. Infatti, secondo la norma, i beneficiari del sussidio economico, devono essere convocati entro 30 giorni dal pagamento del primo assegno. Questo non è stato possibile, perché la macchina connessa al Reddito non era ancora pronta. Basti pensare ai mesi che ci sono voluti per sistemare tutta la questione relativa ai navigator.

La convocazione per la sottoscrizione del Patto per il lavoro

Saranno circa 704 mila i beneficiari che in questi giorni saranno convocati per la sottoscrizione del Patto per il Lavoro presso i Centri per l’impiego. I beneficiari, sono tenuti a collaborare con navigator e Centri per l’impiego, nel rispetto degli obblighi previsti dal Patto per il Lavoro. Uno di questi è quello di accettare almeno 1 delle 3 offerte di lavoro ritenute congrue. Cosa significa offerta di lavoro congrua? Significa che il lavoro in questione, deve essere coerente con le competenze e conoscenze maturate dal soggetto, deve rispettare determinati requisiti connessi alla distanza del posto di lavoro dalla residenza del beneficiario, ed in fine bisogna tener conto della durata dello stato di disoccupazione del soggetto beneficiario del Reddito di Cittadinanza.

Il requisito della distanza

Specifichiamo il requisito della distanza delle offerte di lavoro. Nei primi 12 mesi dalla fruizione del sussidio economico, la prima offerta di lavoro è ritenuta congrua se si trova nel raggio di 100 Km dalla residenza del beneficiario, la seconda offerta sarà congrua se a 250 km dalla residenza, mentre la terza offerta potrà provenire da qualsiasi luogo situato sul territorio italiano. Dopo 12 mesi dalla fruizione del beneficio, la prima e seconda offerta di lavoro è congrua se situata a 250 km dalla residenza, mentre la terza offerta può arrivare da tutt’Italia. Bisogna far bene i conti dunque, dato che non è ovviamente previsto un rimborso chilometrico.

Infine, nel caso di rinnovo del sussidio, le offerte di lavoro potranno arrivare da tutt’Italia per essere ritenute congrue. Tuttavia, nel caso in cui in famiglia ci siano disabili, le offerte di lavoro possono essere accettate entro 100 Km dalla residenza, per tutti i casi sopra citati.

Va sottolineato che i beneficiari del Reddito di Cittadinanza avranno a disposizione anche l’assegno di ricollocazione, da spendere nei vari Centri per l’impiego. Questo prevede e permette ai beneficiari di accedere a dei corsi di formazione.

Reddito di Cittadinanza: ecco da dove partiranno le convocazioni

Secondo quanto afferma Anpal Servizi, la maggior parte dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza proviene dal Sud Italia. In testa a tutte le Regioni troviamo la Campania, con 178.370 beneficiari, a seguire troviamo la Sicilia con 162.518 beneficiari, la Calabria con 64.057 e la Puglia con 50.904. Proprio in queste Regioni i navigator avranno un carico di lavoro maggiore, in quanto dovranno provvedere a tanti disoccupati alla ricerca di un occupazione. Infatti, rispetto ad una media nazionale che vede assegnati ad ogni singolo navigator circa 236 disoccupati, al Sud il rapporto cambia in maniera notevole, con 379 disoccupati per navigator in Campania e Sicilia, 377 in Calabria. Al contrario, in Regioni come la Lombardia ed il Veneto, per ogni navigator ci saranno 102 disoccupati a cui offrire supporto e consulenza tecnica.

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