Regime forfettario e Manovra 2020: tutte le novità per accedere al regime agevolato

Dal 1°gennaio 2020 cambiano i requisiti di accesso al regime forfettario. Vediamo le novità

La Manovra 2020 su cui si sta ancora lavorando, prevede tutta una serie di novità per quanto riguarda il regime forfettario e tutti coloro che aderiscono ad esso. In particolar modo cambiano i requisiti di accesso e le condizioni necessarie per pagare meno tasse. Vediamo di cosa si tratta.


Regime forfettario in arrivo importanti novità nel 2020

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Per il 2020 sono in arrivo tutta una serie di novità per i possessori di partita Iva in regime forfettario. Infatti, dopo l’introduzione della Flat tax al 15% per i ricavi inferiori i 65 mila euro, ci sono delle novità in vista, che è bene conoscere e tenere a mente. Cambiano i requisiti e le modalità di accesso al regime forfettario, con determinati paletti aggiuntivi che fino a quest’anno non c’erano. Di fatti, a partire dal 1°gennaio 2020 i paletti per accedere al sistema agevolato diventano più rigidi. Si sta delineando un regime forfettario che assomiglia sempre di più a quello degli anni passati più che a quello dello scorso anno.

Il nuovo regime forfettario

In quello che sarà il nuovo regime forfettario 2020, è stata confermata la soglia dei 65 mila euro di ricavi o compensi per rientrare nel sistema agevolato, mentre nulla da fare per la flat tax relativa alla fascia di ricavi compresa tra i 65 ed i 100 mila euro, che non è stata inserita nella Manovra in questione. Tuttavia, anche se i contribuenti rientrano nella soglia dei 65mila euro, ma non hanno tutte le credenziali in regola, non potranno rientrare nel regime agevolato. Dal prossimo anno, per rientrare nel regime forfettario, bisogna non aver ottenuto, nell’anno precedente, dei redditi di lavoro dipendente superiori i 30 mila euro. Dunque tutti coloro che superano i 30 mila euro di reddito da lavoro, saranno esclusi automaticamente dal nuovo regime.

Ulteriori paletti per accedere al regime forfettario 2020

Ci sono ulteriori paletti e limiti da dover rispettare per il nuovo anno. Altra restrizione riguarda i costi del personale assunto anche nella forma di pura collaborazione, che non dovranno superare l’ammontare di 20 mila euro annui. Questo praticamente significa che per accedere al regime forfettario, dal prossimo anno sarà complesso assumere più di un dipendente a tempo indeterminato o collaboratori part time. Ed ancora, un ulteriore paletto riguarda la soglia dei 20 mila euro annui per quanto riguarda i beni strumentali, necessari all’attività stessa. Stando a questi dati, sicuramente dal prossimo anno, saranno meno i contribuenti che riusciranno a rientrare ed accedere al regime forfettario, anche se si spera siano sempre di più le attività in proprio.

Sconti per le partite Iva in forfettario che adoperano la fattura elettronica

Tra le novità, ci sono anche dei premi per i contribuenti più virtuosi. In particolare questi premi ed agevolazioni sono rivolte a chi, anche in regime forfettario utilizza la fattura elettronica (pur se questa non è obbligatoria). Le partite Iva nel forfettario che adoperano la fattura elettronica, potranno beneficiare di 1 anno di sconto per vedersi consegnare dall’Agenzia delle Entrate gli accertamenti fiscali. Dunque, passare alla fatturazione elettronica, anche nel regime forfettario, comporta determinati vantaggi da tenere in considerazione. Inoltre, oggi, grazie a diverse piattaforme online, compilare ed inviare una fattura elettronica diventa sempre più facile e veloce, grazie al Sistema stesso di Interscambio.

Il regime forfettario per i consulenti finanziari

Anche i consulenti finanziari potranno accedere al regime forfettario, solo ed esclusivamente nel caso in cui siano titolari di un contratto misto. Che cos’è un contratto misto? Si tratta di un particolare tipo di contratto che prevede la presenza sia di un lavoro part time a tempo indeterminato, sia di un lavoro di carattere autonomo, con iscrizione all’Albo dei consulenti finanziari. Una tipologia di contratto che nasce nel 2017 a seguito di un importante accordo sindacale.