Sciopero treni: disagi in stazione il 29 e 30 settembre

Alla base della mobilitazione, lo stallo registrato nel confronto sul rinnovo del contratto nazionale. Coi sindacati di base che lamentano lo scarso coinvolgimento dei lavoratori

Si profilano giorni difficili per gli italiani che si muovono regolarmente in treno. Le sigle sindacali autonome hanno, infatti, indetto uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà gli addetti di Trenitalia, Trenord e Italo. Treni fermi dalle ore 21.00 di giovedì 29 settembre alle ore 21.00 di venerdì 30 settembre, fatta eccezione per i convogli circolanti nelle fasce di garanzia e per alcune specifiche tratte. Per avere un quadro aggiornato ed esaustivo, Trenitalia, Trenord e Italo invitano i passeggeri a consultare i loro siti Internet. Dove potranno prendere visione dei treni che viaggeranno regolarmente, di quelli che subiranno variazioni e di quelli che rimarranno fermi in stazione. Alla base della mobilitazione, l’ennesimo stallo sul fronte del rinnovo del contratto nazionale lamentato dalle sigle sindacali di base.


sciopero treni

Lo sciopero – indetto da Cub Trasporti, Sgb (Sindacato Generale di Base) e Cat (Coordinamento Autorganizzato Trasporti) – scatterà, come già detto, alle ore 21.00 di giovedì 29 settembre. E creerà non pochi disagi ai tanti viaggiatori che venerdì 30 settembre si recheranno in stazione. Per quanto Trenord abbia già anticipato che i convogli circoleranno regolarmente nelle fasce di garanzia (dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00) e Trenitalia abbia dato rassicurazioni simili per le linee coperte dalle Frecce e per i treni che collegano Roma Termini all’Aeroporto di Fiumicino. Una situazione a parte è quella che riguarda invece Ntv, l’impresa ferroviaria di Italo, che consiglia di consultare il proprio sito Internet per ricavare informazioni dettagliate sui treni che, tra il 29 e il 30 settembre, partiranno e quelli che, invece, resteranno parcheggiati sui binari.

Ma perché i sindacati di base hanno deciso di indire l’ennesimo sciopero nazionale? Per lo stallo registrato nel confronto che dovrebbe portare al rinnovo del contratto di lavoro. “Zero informazione sulle fasi della trattativa, zero coinvolgimento dei lavoratorihanno lamentato dal Cub (Confederazione Unitaria di Base) – Dalle poche notizie trapelate in questi giorni, si ricavano le seguenti considerazioni: questo sarà il contratto della privatizzazione, dell’ulteriore flessibilità col conseguente abbattimento dei diritti e del definitivo smantellamento del trasporto merci su ferro”. Di più: il sindacato autonomo ha messo nero su bianco le sue richieste che contemplano la riduzione dell’orario di lavoro e la riformulazione delle condizioni normative e della turnistica. Oltre a ribadire il suo parere negativo nei confronti del Jobs Act e della Riforma Fornero.

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