Tessile e moda: entro il 2023 previste 48 mila assunzioni. Come vincere il mismatch

Secondo i dati Istat-Unioncamere, entro il 2023 sono previste 48 mila nuove assunzioni nel settore tessile e moda. Tuttavia, circa 1/3 delle totali assunzioni si prevede complesso, con notevoli difficoltà nel reperire i candidati giusti a ricoprire determinate mansioni. Molte aziende hanno però deciso di giocare d’anticipo. Vediamo come.


Tessile e moda

Tessile e moda: in arrivo 48 mila nuove assunzioni

Nel settore tessile e moda sono in arrivo nuove assunzioni e possibilità occupazionali. Secondo i dati elaborati da Istat-Unioncamere, entro il 2023 ci saranno 48 mila nuove assunzioni nei settori del tessile-abbigliamento-pellicceria, calzature, concia, occhialeria, gioiellerie ed oreficeria. Circa 1/3 di tali assunzioni risultano già essere complesse, a causa della difficoltà nel reperire i giusti candidati per svolgere tali lavori. Non si tratta di una pura supposizione, ma di una realtà. Basta infatti guardare i numeri dell’attuale offerta scolastica, con pochi iscritti ad indirizzi tecnico professionali, per confermare tale gap.  Molte aziende operanti nel settore tessile e moda hanno deciso di giocare in anticipo, per non trovarsi in difficoltà nel momento del turn over generazionale in azienda.

Cosa significa lavorare nel tessile e moda

Il presidente del comitato per la Formazione di Smi (Sistema Moda Italia), Paolo Bastianello, sottolinea che lavorare nel settore del tessile e della moda è molto impostante. Per questo motivo bisogna puntare su un sempre maggiore orientamento rivolto a docenti, famiglie e ragazzi. Nel settore tessile e moda “si impara un vero e proprio mestiere non una semplice mansione da svolgere“, conferma Bastianello. Inoltre, le retribuzioni nette, che il settore offre non sono cosa da poco. Si parla di stipendi che vanno dai 1.700 ai 3 mila euro.

La vera sfida, come sostiene Bastianello non è solo quella di attrarre sempre più talenti, ma anche quella di essere in grado di mantenerli nelle imprese ed aziende stesse. Per cercare di fronteggiare il problema connesso al mismatch, a novembre con il Miur è nata la rete Tam, ossia Tessile abbigliamento e moda che conta ben 76 differenti istituti tecnici e professionali, con lo scopo di investire nei mestieri tecnici e nel settore manifatturiero.

L’importanza di comunicazione e continuità tra scuola e lavoro

Diventa davvero molto importante che il settore formazione sia in comunicazione con il mondo del lavoro, garantendo una continuità con esso. Si tratta di due entità strettamente connesse e per questo non possono essere separate o disconnesse tra di loro. Un esempio di efficace rapporto con la formazione è fornito dall’azienda Cardinalini, specializzata nel confezionamento di capi di jersey per le più importanti griffe di lusso. Il settore tessile e moda ha registrato un aumento del fatturato nel corso degli ultimi anni, con il conseguente bisogno di nuove assunzioni e forza lavoro.

La Cardinalini, come spiega lo stesso Marco Cardinalini, Product manager dell’azienda di famiglia, è entrate negli istituti e nelle scuole professionali, indirizzando i giovani verso le professioni che effettivamente offrono sbocchi professionali. Inoltre, i nuovi assunti nell’azienda sono affiancati dalle figure senior, in modo da apprendere sempre di più i trucchi del mestiere. Da non sottovalutare anche i numerosi tirocini attivati e l’alternanza scuola lavoro, altro tassello molto importante ed efficace.

Tessile e moda: la soluzione al mismatch di Otb

L’Otb è la società internazionale con sede madre in provincia di Vicenza. Ad essa fanno capo importanti marchi del settore tessile e moda come: Maison Margiela, Disel, Marni, Viktor&Rolf, Paula Cademartori, ed aziende come Staff International e Brave Kid. Attualmente nei loro atelier di moda, lavorano soggetti con una lunga e consolidata esperienza nel settore. Tuttavia molti pensionamenti sono ormai alle porte, con la conseguente necessità di assumere nuovo personale. Le nuove assunzioni, anche se necessarie non saranno facili.

Il problema è quello di non saper dove reperire la nuova forza lavoro, in un settore dove l’esperienza è importantissima. Il sistema scolastico non fornisce esperienza ma solamente alcune conoscenze generiche e di base. Per trovare una soluzione a tale problematica, l’Otb ha deciso di giocare d’anticipo attraverso la formazione fornita da un academy interna, andando poi ad affiancare le figure junior con i senior di più ampia e pregressa esperienza. Inoltre, Otb collabora anche con istituti tecnici e Its. Il contatto costante tra scuola e lavoro è indispensabile per poter reperire le figure professionali ricercate dal mercato del lavoro.

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