Cosa fare dopo un colloquio andato male: 4 consigli utili

Cosa fare nel caso di un colloquio di lavoro andato male? Ecco alcuni consigli che ti aiuteranno a superare la cosa e ti prepareranno per le future esperienze

I colloqui di lavoro sono molto importanti perché ti permettono di ottenere il lavoro per cui ti sei candidato. Tuttavia, non sempre questi vanno nel verso giusto. Può capitare di essere scartati e dunque che l’incontro con i recruiter non vada proprio nel verso giusto. Non disperare e cerca di andare avanti. Ecco quatto cose da fare nel caso di un colloquio di lavoro andato male.


L’importanza di un colloquio di lavoro

colloquio di lavoro

Mettersi alla ricerca di un’occupazione è un impegno da affrontare nel modo giusto. Il colloquio di lavoro è l’appuntamento più importante per un candidato, in quanto consente di ottenere il posto tanto ambito. Sappiamo bene che si tratta di un’intervista con recruiter, persone specializzate nella selezione del personale, che con le loro domande cercano di conoscere a fondo i vari candidati. Preparati a questo importante appuntamento, ma nello stesso tempo sii consapevole che il colloquio di lavoro a cui tanto tieni potrebbe anche andare male. Cosa fare? L’importante è non disperare, non perdere la speranza, avere la forza di guardare avanti e di continuare ad inviare candidature.

Come riconoscere un colloquio andato male

Se è difficile rendersi conto quando un colloquio di lavoro è andato bene, dall’altra parte è abbastanza semplice rendersi conto quando la cosa non è andata nel verso giusto. Ci sono tanti segnali, piccoli particolari che possono svelarti e farti capire che la tua intervista di lavoro non ha avuto ottimi risultati. Devi stare attento a captare i segnali dell’addetto alla selezione del personale. Ad esempio, se il recruiter cerca di terminare in maniera frettolosa il colloquio, se ignora le tue risposte e non ti presta la dovuta attenzione, probabilmente è perché non ti trova interessante ed idoneo a quel lavoro. Facendo attenzione al linguaggio del corpo, se il tuo interlocutore incrocia le braccia, cerca costantemente di evitare il contatto visivo è un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Tuttavia, in ogni colloquio cerca di mantenere alta la concentrazione e di focalizzarti sulle domande che ti vengono fatte, in attesa dell’esito. Pensare che l’intervista stia andando male non ti gioverà, anzi ti confonderà ancora di più mettendoti definitivamente fuori strada.

Cosa fare nel caso di un colloquio di lavoro andato male

Un colloquio andato male, come già detto, è da mettere in conto. Ti sarà sicuramente capitato di non ricevere alcuna risposta dall’azienda dopo aver sostenuto l’intervista. Questo non lo devi leggere sempre come un fattore negativo. Ricorda, l’azienda non sta rifiutando te come persona, perché meno capace di altri, semplicemente non ha visto in te le caratteristiche necessarie per ricoprire quella mansione professionale. Nessun torto personale quindi, nessun antipatia verso di te, nessun complotto. Semplicemente può succedere di sostenere un colloquio che non vada proprio nel verso giusto. Chiediti dove hai sbagliato, cosa cercava l’azienda e perché non ha visto in te le giuste caratteristiche. Ecco quattro cose da fare se il tuo colloquio di lavoro è andato male.

Non ti abbattere e vai avanti

La prima cosa da fare è non arrendersi, non perdere la speranza e continuare a guardare avanti, investendo sul proprio futuro professionale. Certo, ricevere un rifiuto sicuramente non ti lascerà indifferente, ma non devi fissarti ma continuare imperterrito per la tua strada. Prenditi il tuo tempo per assimilare la cosa, rilassati, focalizzati su te stesso e sulle tue potenzialità. Sei una persona che vale, anche se quella particolare azienda ti ha detto di no. Rimboccati le maniche e riparti, invia nuove candidature, non perdere la fiducia in te stesso. Vedrai, arriverà la giusta occasione professionale anche per te. Le esperienze negative ti fortificano, ti formano e fanno comunque parte della vita di ognuno di noi.

Mettiti nei panni dei recruiter

Prova per un piccolo istante a pensare con la testa dei recruiter con cui hai sostenuto il colloquio. Spesso mettersi nei panni degli altri aiuta a capire meglio le cose, ad analizzarle da un altro punto di vista. Tu come avresti reagito ad una risposta come quella che hai dato? Cosa avresti fatto? Avresti assunto quella persona nonostante non ti abbia convinto pienamente? Sono tutte domande che devi provare a farti così da capire meglio in cosa hai effettivamente sbagliato, per migliorarti nelle prossime occasioni. In fondo sbagliando s’impara. Sia nel settore professionale che in quello della vita privata, avere la capacità di mettersi nei panni degli altri è una dote molto apprezzata che ti aprirà un sacco di porte nel corso della tua carriera professionale e non solo.

Cerca di capire dove hai sbagliato

Altra cosa molto importante da fare dopo un colloquio di lavoro andato male è capire cosa si sia fatto o detto per meritare un rifiuto. Spesso l’incertezza gioca brutti scherzi e può bastare a rovinare tutti i tuoi piani professionali. Non è tutto, in quanto anche le risposte troppo istintive, senza un minimo di ragionamento alle spalle possono indirizzare il colloquio verso la direzione sbagliata. Comunicare un’immagine sbagliata di se stessi influisce negativamente in quanto depisterà il recruiter che inevitabilmente si farà un’idea sbagliata di te. Sono tante le variabili che entrano in gioco a cui fare particolarmente attenzione.

Rimettiti in gioco senza timore

Infine, devi assolutamente rimetterti in gioco senza alcuna esitazione o timore. Ne va del tuo futuro professionale. Non perdere mai di vista il tuo obbiettivo, ossia quello di ottenere un posto di lavoro. Continua a consultare annunci e ad inviare le tue candidature. La vita è una continua sfida, in cui vince il più forte, il più astuto, la gente in grado di giocare al meglio le proprie carte, senza avere paura di buttarsi a capofitto nelle cose. Bisogna tentare, cadere ed avere la forza interiore di rialzarsi e continuare il cammino. Un po’ come fanno i bambini quando incominciano a muovere i primi passi. Certo cadere fa male, ma nello stesso tempo fortifica.

Queste quattro cose sono importanti e ti aiuteranno a reggere un colloquio di lavoro andato male. Un noto proverbio recita: “chiusa una porta si apre un portone”, ed è proprio vero. Magari se quel colloquio non è andato a buon fine è perché sei destinato ad un altro tipo di lavoro che deve ancora arrivare e verrà quando meno te lo aspetti. L’importante è non smettere di cercare.

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