Per aiutarci a comprendere le caratteristiche principali, l’utilità e gli sbocchi lavorativi di questa tipologia di professionista, abbiamo intervistato Carmen D’Urso, life coach pugliese. Persona da sempre estremamente solare e positiva, che ha da subito compreso di possedere il talento e la predisposizione per cimentarsi in questo campo.
La cassa integrazione rappresenta quasi sempre un trauma per le persone che ci finiscono dentro, ma è importante capire come possiamo muoverci all’interno di questo recinto per cercare di arrotondare l’insufficiente indennità che tale ammortizzatore sociale ci offre, rimanendo nella legalità.
Iniziamo subito col dire che anche in questo caso la normativa dello Stato Italiano è miope e poco vicina alle condizioni reali dei cittadini. Mentre infatti in mobilità, e lo vedremo con il prossimo articolo, è più facile svolgere attività occasionali entro un certo limite, per chi è in cassa integrazione, nonostante l’indennità sia uguale a quella del primo anno di mobilità, le possibilità per lavorare sono poche.
Vi proponiamo qui una serie di consigli pratici per migliorare il proprio profilo Google Plus, sia in generale e sia nel caso, invece, siate dei freelance che utilizzate questo tipo di social network per ottimizzare la pubblicità delle vostre competenze.
Lo sapevate che se un utente mette Mi Piace (+1) su una vostra pagina o sito internet su Google Plus, quando ricercherà sul web per quella data parola chiave, il vostro sito internet gli apparirà tra i primi risultati di Google in automatico. Strumento potentissimo quindi!
La cura dei contenuti, altro aspetto fondamentale. Inserite foto e video accattivanti che catturino l’attenzione degli utenti e ne favoriscano la condivisione.
I social network sono ormai presenti in ogni aspetto della nostra vita e, non per ultimo, in quello professionale.
Vi abbiamo già parlato di Twitter, ed è nota la centralità in tal senso di LinkedIn, oggi andiamo a vedere cosa osservano i selezionatori del personale sul vostro profilo Facebook, che rappresenta il secondo social network maggiormente visitato da chi si occupa di ricerca e selezione del personale, seppur molto staccato dallo stesso LinkedIn.
Cominciamo subito col dire che difficilmente, diversamente da quanto si pensi, le opinioni religiose e/o politiche esplicate sul nostro profilo Facebook influenzano le scelte dei recruiters.
Invece dimostrazioni di impegno nel sociale, come attività di volontario o benefiche in generale fanno conquistare diversi punti ai candidati, che invece risultano poco attraenti se, anche solo rivolto ai propri amici, si abbandonano spesso a foto volgari, parolacce, scene di alcool, battute di tipo sessuale, o a pubblicare foto di armi da fuoco.
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;"><strong><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4851" alt="trovare lavoro su twitter" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/03/Twitter.jpg" style="width: 160px; height: 91px; margin: 3px; float: left;" width="620" height="352" />I <a href="https://www.biancolavoro.it/orientamento/1960-i-social-network-aiutano-nella-ricerca-di-un-lavoro-ma-attenzione-a-mantenere-una-buona-reputazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social network</a> </strong>rappresentano ormai il pane quotidiano dei cittadini italiani ed europei. Solo in Italia in 23 milioni accedono almeno una volta al mese a <strong>Facebook</strong>, mentre sfiorano i 4 milioni quelli che fanno lo stesso con <strong>Google Plus</strong> (il social network attualmente con il trend di crescita più veloce), <strong>Twitter</strong> e <strong>LinkedIn</strong>. Proprio quest’ultimo <strong>(LinkedIn)</strong> fu creato appositamente per mettere in comunicazione professionisti e non solo, con le aziende, ma anche un <strong>social network</strong> di <strong>microblogging</strong> può essere molto utile per ricercare lavoro.</span></span></span>
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;">In quest’articolo vi spieghiamo come e perché.</span></span></span>
Giornata di grandi annunci e decisioni da parte del Governo Renzi, che realizza un taglio delle tasse Irpef (10 miliardi per redditi fino a 25mila euro annui lordi) ed Irap (10%), più una serie di altre significative azioni a cominciare dal fondo da 500 milioni di euro a favore della costituzione di nuove imprese sociali.
Sulla riforma del lavoro però, anch’essa foriera di grandi aspettative nelle anticipazioni, passa a sorpresa la linea della prudenza, forse per non finire muro contro muro con i sindacati.
Chi si aspettava però grossi annunci oggi anche su questo tema è rimasto a bocca asciutta.
Scrittore e Giornalista 33enne di Roma che vive per affermare: “La scrittura rende le persone libere”
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