Bonus didattica: aiuti alle famiglie fino a 500 euro

In arrivo il bonus didattica fino a 500 euro da destinare alle famiglie meno abbienti. Ecco che cos’è e come funziona

Novità in arrivo nel settore scuola ed insegnamento. Parliamo del bonus didattica di 500 euro da erogare alle famiglie meno abbienti per sostenerle nell’acquisto dei dispositivi elettronici necessari per la didattica a distanza. I sostegni economici saranno concessi in base al reddito delle famiglie. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona il nuovo bonus.


Bonus didattica a sostegno delle famiglie

bonus didattica

In arrivo delle interessanti novità in riferimento alla scuola e non solo, grazie al Piano Nazionale di Riforma (PNR). Questo, tra le tante misure a sostegno del lavoro, evasione fiscale, ripartenza del Paese, prevede anche novità in relazione alla didattica e mondo scolastico. In arrivo il bonus didattica, per un valore di massimo 500 euro da concedere alle famiglie meno abbienti. Questi nuclei familiari, potranno adoperare gli aiuti economici per l’acquisto di vari dispositivi, che permettono l’accesso alla didattica a distanza. Ad esempio: Pc, Tablet, migliorare la connettività Internet e tanto altro ancora. L’emergenza Coronavirus ha posto l’attenzione sulla didattica a distanza, che anche a pandemia finita, non verrà messa da parte. Il Governo punta allo sviluppo di nuove tecniche di insegnamento a distanza, con una generale tecnologizzazione della scuola e dei servizi da essa offerti.

L’ammontare del bonus didattica ed i requisiti

Il nuovo bonus didattica, che andrà a sostenere particolari nuclei familiari, avrà un valore da 200 a 500 euro e sarà erogato in base al reddito delle famiglie. Infatti, il requisito necessario che consentirà di usufruire del bonus è proprio quello reddituale. E’previsto:

  • un bonus di 200 euro per le famiglie con un indicatore Isee maggiore di 20 mila euro. Questi soldi potranno essere adoperati per accedere a servizi di connettività veloce;
  • bonus di 500 euro per le famiglie con Isee inferiore ai 20 mila euro. I soldi potranno essere adoperati anche per l’acquisto di tablet e Pc.

Si tratta solo di una delle tante novità previste dal Piano Nazionale di Riforma, che si struttura in diverse parti con particolare attenzione alla didattica a distanza, ma anche alle politiche macroeconomiche e di politica di bilancio, politiche del lavoro, riforme strutturali e macroeconomiche.

Gli investimenti per la didattica a distanza

La pandemia da Coronavirus, che ci ha tenuti segregati in casa per diversi mesi, ci ha insegnato che in alcune situazioni il distanziamento sociale può salvare la vita. Per questo motivo, tra le tante misure restrittive adottate dal Governo, c’è stata anche quella relativa la scuola e la nuova didattica a distanza. Anche se a settembre si tornerà tra i banchi, le forme di insegnamento da remoto, svolte tramite le nuove tecnologie, non saranno abbandonate. Lo scopo è proprio quello di investire in queste nuove realtà, dove il digitale gioca un ruolo molto importante. Personale sempre più qualificato per insegnare a distanza, contenuti che possono essere divulgati e studiati sul web, strumenti elettronici che consentano ad alunni e professori di lavorare da remoto e tanto altro ancora. In questi giorni si parla anche di una possibile piattaforma di didattica digitale del Miur, così come della definizione dei contenuti che possono essere insegnati tramite Computer. Gli studenti del futuro dovranno abituarsi a nuove metodologie di insegnamento che spesso non hanno nulla a che vedere con la carta stampata.

Investimenti per migliorare l’edilizia scolastica

I piani del Governo non si fermano qua, in quanto ci sono anche importanti investimento destinati all’edilizia scolastica, con lo stanziamento di circa 3 miliardi di euro per 3 mila differenti interventi. La messa in sicurezza degli edifici, molti dei quali vecchi è una priorità, così come l’adozione di misure antisismiche. Non è tutto, in quanto si punta anche alla creazione di aule innovative, tecnologiche con tanto di laboratori funzionali, a cui gli alunni potranno accedere per investire sulla propria formazione. Il mondo scolastico sta cambiando, anche se il lavoro da fare è ancora tanto.