Bonus Pc ed Internet 2020: a settembre si parte con le domande

A partire dal 20 settembre è possibile inoltrare le domande per beneficiare del bonus Pc ed Internet 2020. Ecco come procedere

Tra la miriade di agevolazioni che hanno fatto il loro debutto nel corso degli ultimi mesi, arriva anche il bonus pc ed Internet 2020. Si tratta di un’agevolazione rivolta alle famiglie ed alle imprese, per l’acquisto di pc, tablet e connessioni veloci, indispensabili per avviare il processo di rivoluzione digitale. Il valore del bonus va dai 200 ai 500 euro arrivando ad un massimo di 2 mila euro per le imprese. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.


Che cos’è il bonus Pc ed Internet 2020?

Bonus Pc ed Internet

Il bonus Pc ed Internet 2020 è un’incentivo all’acquisto di strumenti tecnologici e per la navigazione Internet, rivolto alle imprese e famiglie con determinati requisiti reddituali. Lo scopo di questa misura è quella di ridurre il gap tecnologico che pone l’Italia al 25esimo posto su 28 nella classifica dei Stati più digitalizzati, secondo il rapporto 2020 della Commissione europea. L’Ue ha messo a disposizione fondi per sostenere questo bonus previsto nel Piano Nazionale riforme. La pandemia da Coronavirus ha mostrato a tutti quanto la tecnologia sia di vitale importanza. Bisogna investire sulla digitalizzazione del Paese, per far fronte a nuove e possibili problematiche, come quelle che la pandemia ha comportato. Non a caso, oggi sono molte di più le imprese che operano in smart working, ma anche le scuole che puntano sempre di più al perfezionamento della didattica a distanza. Ed ancora, anche le famiglie necessitano di strumenti digitali per poter accedere e beneficiare dei vari servizi. Il bonus Pc ed Internet aiuterà un sacco di famiglie e di imprese in questo inevitabile ed essenziale percorso di digitalizzazione.

Bonus Pc ed Internet 2020: i requisiti per richiederlo

Il bonus ha un valore che va dai 200 ai 500 euro a seconda del reddito di chi lo richiede. Tuttavia, per beneficiare dell’agevolazione economica bisogna soddisfare i seguenti requisiti reddituali:

  • Isee inferiore i 20 mila euro: spetta un bonus del valore di 500 euro (200 per la connettività e 300 per tablet e pc);
  • Isee fino i 50 mila euro: spetta il bonus di 200 euro per la connettività di almeno 30 Mbps.

Come accennato in precedenza, l’agevolazione riguarda anche le imprese. In questo caso l’importo aumenta e va dai 500 euro per la connettività ad almeno 30 Mbps ai 2 mila euro per la connessione fibra.

Agevolazione per le famiglie a basso reddito

Il bonus Pc ed Internet 2020 è una misura che aiuterà un sacco di famiglie e di imprese ad avvicinarsi al digitale in quella che è definita rivoluzione informatica. Infatti il suo scopo è quello di dare a tanti individui la possibilità di accedere ai servizi che diventano sempre più digitali. Mai come oggi tutto questo assume un valore aggiuntivo, proprio perché sono tante le aziende che operano in smart working e molte le famiglie che devono dare ai figli gli strumenti necessari per poter fronteggiare una nuova possibile didattica a distanza. Il bonus verrà erogato attraverso voucher dopo averne fatto richiesta online tramite l’apposita piattaforma.

Come presentare la domanda

Per inoltrare la domanda e richiedere il bonus in questione, bisogna effettuare una serie di passaggi online. In particolare è necessario:

  • registrarsi sul sito Infratel, la piattaforma che gestisce tutte le istanze;
  • possedere un Isee in corso di validità;
  • avere le credenziali Spid per accedere al servizio compilare ed inoltrare la domanda.

Una volta terminata la procedura di registrazione ed inseriti i dati reddituali, sarà assegnato un voucher per l’acquisto di dispositivi digitali e connettività. Il Bonus PC ed Internet sarà disponibile da settembre o comunque entro e non oltre il 2020. Saranno prese in esame prima le domande delle famiglie con Isee inferiore i 20 mila euro e a seguire quelle con Isee fino i 50 mila euro. Ricordiamo che le richieste per beneficiare del bonus potranno essere inoltrate dal 20 settembre 2020. Per ulteriori informazioni consultare il sito del Mise.