Cercare lavoro? In fondo è come cercare l’amore

Abbattersi al primo ostacolo o essere troppo precipitosi non sono comportamenti da assecondare. Né al lavoro né in amore

Il consiglio che molti esperti danno è quello di separare sempre la sfera lavorativa da quella sentimentale. Cosa vuol dire? Che l’idea di gestire un business col proprio partner potrebbe rivelarsi rovinosa. Non è una teoria inconfutabile: ci sono compagni che sono riusciti a creare veri e propri imperi economici, scansando con intelligenza gli ostacoli più insidiosi. Ma in linea di massima, è ragionevole affermare che la frequentazione continua e la condivisione di ogni aspetto della propria vita potrebbero far male alla coppia. Eppure ci sono degli elementi che spingono ad accostare il lavoro all’amore e a stabilire un’inedita connessione tra le due cose. L’idea è venuta in mente ad un sito americano – thebalance.com. – che ha stilato una lista di 5 consigli che possono tornare utili tanto negli affari di cuore quanto in quelli lavorativi. Li abbiamo letti e rielaborati per voi, concludendo che in fondo cercare lavoro è come cercare l’amore. Vediamo perché.


 5 consigli utili al lavoro e in amore

#1. Non avere paura dei rifiuti. Diciamoci la verità: sentirsi ripetere: “No, grazie” non è un’esperienza piacevole. Eppure molte persone devono farci i conti quotidianamente. Può capitare in ambito lavorativo: quando il curriculum e la lettera di presentazione inoltrati non riescono a procurarci un colloquio di lavoro; ma anche nella sfera sentimentale: quando invitiamo una ragazza (o un ragazzo) ad uscire e otteniamo in risposta che è già impegnata/o a farlo con qualcun’altro. Inanellare rifiuti rischia di minare la fiducia in noi stessi o di farla completamente crollare, nel caso in cui vacillasse già da prima. Ma allentare la presa sarebbe l’errore più grande. Non bisogna avere paura dei rifiuti (che inevitabilmente ci saranno), ma semmai imparare a gestirli.

amore

#2. Non avere fretta. I tipi ambiziosi e smaniosi vogliono avere tutto e subito. Sono pretese che, quando si parla di lavoro e di amore, faremo bene a ridimensionare. La possibilità che la prima esperienza professionale si riveli quella risolutiva (ovvero che, con il titolo di studio appena conseguito, riusciamo ad entrare nell’azienda dei nostri sogni) è quanto mai remota. Esattamente come nell’amore. Prima di incontrare e riconoscere il tipo (o la tipa) giusto, occorrerà aspettare e pazientare. La gavetta serve perché consegna insegnamenti preziosi e ci aiuta ad “aggiustare il tiro” su quello che realmente vogliamo. Bruciare le tappe e cedere alla fretta (che, come dice l’antico proverbio, è spesso “cattiva consigliera”) potrebbe, invece, procurarci montagne di guai.

#3. Affidati a chi ti conosce. Avere amici e conoscenti può fare la nostra fortuna. Non solo perché la loro vicinanza potrà aiutarci a venire fuori da un periodo nero, ma anche perché potrebbero metterci in contatto con persone destinate a cambiarci la vita. Non sono pochi, infatti, coloro che trovano lavoro grazie alle segnalazioni di amici e conoscenti, che avvertono della tal proposta nella tal azienda. Sia ben chiaro: non ci riferiamo solo alle tristemente diffuse “raccomandazioni”, ma anche e soprattutto a quei “passa parola” che possono fare la differenza. Anche in amore. A farci conoscere l’uomo (o la donna) della nostra vita potrebbe essere, infatti, un amico fidato. Che conosce bene i nostri gusti e cerca di soddisfarli.

#4. Fai la scelta giusta. Va bene affidarsi agli altri e va bene fare gavetta, ma quando siamo alla ricerca di un impiego o di un partner, dovremmo tentare di essere cauti e ragionevoli. Cosa vuol dire? Che di norma, è bene affinare i parametri della ricerca. E adattarli alla nostra esperienza pregressa, alle abilità maturate col tempo e alle nostre caratteristiche personali. Se siamo degli incurabili introversi, per dire, forse non è il caso di proporci come animatori nei villaggi turistici. E tentare di fare breccia nel cuore di una persona che non condivide alcuna idea o interesse con noi potrebbe rivelarsi una mossa suicida. E’ vero: gli opposti si attraggono, ma l’inconciliabilità è tutta un’altra faccenda.

#5. Rialzati quando cadi. Al lavoro come in amore vince la resilienza. Ovvero la capacità di rimettersi sempre in piedi, dopo una caduta più o meno rovinosa. E’ una dote che può essere affinata col tempo, grazie agli insegnamenti acquisiti nelle giornate più storte. Non facciamoci illusioni: le strade spianate sono un lusso concesso solo a pochi eletti. Per raggiungere la meta, occorrerà faticare e sudare e, lungo il tragitto, potrà capitare di inciampare e farsi male. Non gettiamo la spugna, ma andiamo avanti. I capitomboli non lasciano solo cicatrici sulla pelle. Ma anche i segni di una crescita importante, che ci renderà più forti e sicuri. E smaniosi di tornare sul mercato con una consapevolezza tutta nuova.

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