Ci sarà l’aumento dell’età pensionabile? Tutte le novità

I requisiti di accesso alla pensione cambieranno nel 2021? Ecco le novità

Una buona notizia arriva per tutti coloro che hanno intenzione di andare in pensione nel corso dei prossimi anni. Non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile per il 2021. Tutto resta invariato, con i medesimi requisiti per la pensione, almeno fino al 2023, quando molto probabilmente qualcosa potrebbe cambiare.


Pensione: tutto resta invariato fino al 2023

aumento età pensionabile

Finalmente è arrivata la notizia certa e definitiva: non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile nel 2021. Tutto resta invariato, per la felicità di chi ha intenzione di andare in pensione nel corso dei prossimi mesi o anni. Dopo l’allarme degli scorsi giorni, in cui si pensava ad un possibile balzo in avanti dell’età pensionabile, in vista di un relativo aumento dell’aspettativa di vita, finalmente arriva la notizia ufficiale sul fronte pensione.

I requisiti di accesso restano invariati almeno fino al 2023, quando le cose potrebbero cambiare, in quanto ci sarà un nuovo calcolo dell’aspettativa di vita e, di conseguenza, nuovi requisiti di accesso alla pensione stessa. Durante gli ultimi rilevamenti Istat per quel che riguarda le aspettative di vita, si è visto come queste siano aumentate rispetto agli scorsi anni. Tuttavia questo incremento non è stato considerato sufficiente per aumentare l’età pensionabile.

La decisione del Ministero del Lavoro

Dunque, tanti lavoratori prossimi alla pensione, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, in quanto non vedranno aumentare o variare i requisiti per accedere al pensionamento. Il Ministero del Lavoro manterrà tutto invariato, almeno fino al 2023, quando un balzo in avanti dell’età pensionabile non è assolutamente da escludersi. Di fatti, come è ben noto, ogni 2 anni, i requisiti necessari per la pensione vengono adeguati alle aspettative di vita. Se queste aumentano, allora probabilmente anche i requisiti, in particolar modo l’età pensionabile aumenterà. Si tratta di un effetto stabilito dalla Legge Fornero anni fa.

L’aumento delle aspettative di vita e la pensione

Effettivamente, nel corso degli ultimi due anni, l’aumento dell’aspettativa di vita c’è stato, ma non è stato considerato sufficiente per poter apportare dei cambiamenti ai requisiti della pensione. Il limite di età anagrafica per il pensionamento è stato confermato dal Ministero del Lavoro fino al 2022, dopo di che si vedrà come procedere, anche in base ai dati Istat sulle speranze di vita. Sicuramente l’aspettativa di vita andrà aumentando nel corso di questi anni, come la stessa Istat ha confermato. Dunque possibili novità sono previste per il 2023. Tuttavia, per i prossimi tre anni, i requisiti anagrafici per andare in pensione restano i seguenti: 67 anni (con minimo 20 anni di contributi) per la pensione di vecchiaia, mentre per l’opzione contributiva l’età sale a 71 anni. Per quanto riguarda la pensione con Quota 100, nulla cambia, e tale misura rimarrà in vigore fino al 31 dicembre del 2020.

Un possibile aumento dell’età pensionabile a partire dal 2023

Nel 2023 si potrebbe avere un aumento dell’età pensionabile di circa 3 mesi. Questo almeno secondo i requisiti stimati in maniera del tutto esemplificativa dalla Ragioneria generale dello Stato, presente nel Rapporto della spesa pensionistica che è stato pubblicato a settembre. Si tratta di una notizia che potrebbe non fare piacere ai lavoratori che proprio dal 2023 al 2024 andranno in pensione, in quanto si vedranno molto probabilmente aumentare i mesi lavorativi prima di potersi ritirare dal mondo del lavoro.

La pensione con tutte le sue formule e misure, resta dunque un argomento molto delicato e da non sottovalutare. In fondo, dopo una vita di lavoro, ognuno ha diritto al meritato riposo, a godersi il tempo libero, riscuotendo una pensione dignitosa. Ma c’è anche chi proprio non riesce a stare lontano dal lavoro, e decide di dedicarsi a lavoretti vari anche dopo il pensionamento. Vedremo come la questione si evolverà nel corso degli anni, tuttavia per ora possiamo tirare un vero e proprio sospiro di sollievo sulla questione.