Come comunicare efficacemente quando lavori da casa

Per essere un buon comunicatore, non basta saper parlare, ma prestare la giusta attenzione agli altri e giocare di squadra

Comunicare vuol dire mettere in comune qualcosa, ma quanto siamo bravi a farlo? E quanto di ciò che comunichiamo è veramente utile, benefico, conveniente ed opportuno? La libertà di dire, in qualsiasi momento, tutto ciò che ci passa per la mente va difesa senza riserve, ma cosa succede quando ne abusiamo con leggerezza? Una cattiva comunicazione può causare danni seri, specie al lavoro. Ecco perché vi consigliamo di “maneggiarla con cura”, facendo attenzione non solo ai messaggi (verbali e non verbali) inviati, ma anche al modo in cui scegliete di rapportarvi con gli altri. Perché non comunica meglio chi parla o scrive di più, ma chi riesce a trasmettere informazioni, sentimenti ed emozioni in maniera chiara. Anche quando non sono condivisi da chi li riceve e li decodifica.


4 consigli per comunicare efficacemente (anche a distanza)

La prima regola a cui ogni buon comunicatore deve attenersi è la chiarezza che non può prescindere da una robusta conoscenza dell’argomento da trattare. “Res tene, verba sequantur” dicevano i latini intendendo la necessità di padroneggiare una materia prima di avventurarsi nella trasmissione di informazioni da consegnare agli altri. Se sei al timone di un team di lavoro o di un’intera azienda, non puoi permetterti di essere impreparato o approssimativo, specie in tempi come questi in cui lavorare da casa (in mancanza del “faccia a faccia”) potrebbe rendere tutto più faticoso. Impegnati seriamente attenendoti a queste semplici indicazioni che dovrebbero aiutarti a comunicare efficacemente. Anche quando i tuoi interlocutori sono lontani.

Ascolta con attenzione

Comunica bene chi riesce ad intavolare uno scambio proficuo con le persone che vuole raggiungere per scopi vari. Per riuscirci, non basta esprimersi con chiarezza, ma occorre mettersi veramente in ascolto degli altri, capirne le ragioni (anche quando non collimano con le proprie) e rispondere in maniera pertinente. Se sei a capo di un reparto che lamenta delle mancanze e derubrichi tutto a “scocciature”, stai clamorosamente fallendo sul fronte della comunicazione e spianando la strada ad un malcontento che esploderà con una forza potenziata dalla tua incuria e strafottenza. Ascolta con attenzione ciò che ti viene detto e fornisci riscontri tempestivi ed appropriati.

Usa la carta dell’umorismo

E chi lo ha detto che, in ambito lavorativo, bisogna necessariamente essere “ingessati”. Fatta eccezione per quelle realtà aziendali particolarmente rigide e formali, condire le tue frasi con un po’ di sano umorismo non potrà che sortire risultati positivi. Se riuscirai ad instaurare un rapporto disteso e scherzoso con i tuoi colleghi, otterrai maggiori risultati perché le persone si mostreranno più disponibili al confronto e tenderanno a fidarsi di più. Ricorri strategicamente all’umorismo, facendo attenzione a non oltrepassare la linea sottile che separa il buon comunicatore dal molesto buontempone. Per comunicare efficacemente, devi trovare il giusto equilibrio tra la professionalità e l’occasionale informalità che può aiutare a sciogliere momenti di tensione.

Concedi spazio agli altri

Avere una “parlantina” fluida e brillante non ti autorizza a stare sempre al centro dell’attenzione e a monopolizzare ogni forma di comunicazione. Comunicare efficacemente significa anche capire quando è il caso di chiudere la bocca e concedere spazio agli altri che potrebbero essere meno spigliati o semplicemente più riservati. Si comunica bene anche con certi silenzi o con sguardi eloquenti che supportano progetti, iniziative ed idee. Se hai un ruolo dirigenziale in azienda, ricordati di organizzare periodicamente delle riunioni aperte (anche a distanza), concedendo a tutti la possibilità di esprimere un giudizio o di formulare una proposta. Comunica bene chi sa far sentire coinvolto, stimolato ed apprezzato il suo interlocutore.

Critica nel modo giusto

Essendo il capo (o il referente di un gruppo di lavoro), devi vigilare sull’operato degli altri e segnalare eventuali “malfunzionamenti”. Ma attenzione a non prenderti troppo sul serio ergendoti al “censore” di turno. Le critiche devono essere costruttive quindi, se c’è qualcosa che non va, fallo notare – con garbo – e fornisci anche qualche suggerimento. Umiliare il dipendente meno capace destinandogli rimproveri “ben confezionati” non ti rende un abile comunicatore, ma un pessimo capo. Sii cortese e rispettoso perché, come ripeteva il drammaturgo George Bernard Shaw, “col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla; l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono”.

Comunicare efficacemente per vincere insieme

Al lavoro e nella vita, bisogna fare squadra per arrivare al traguardo.

  • Sii divertente, ma non esagerare. Il tuo eccesso di humour potrebbe portare i più superficiali a dubitare della tua professionalità.
  • Comunica in modo diretto e chiaro ed accertati che gli altri abbiano capito cosa ti aspetti che facciano.
  • Sii professionale anche nella scelta del vocabolario. Non cedere alla tentazione di dire parole inopportune per risultare più simpatico.

Comunicare efficacemente non è poi così difficile, attieniti alle indicazioni messe in fila nell’articolo e trova la tua personale ricetta per vincere insieme al tuo team.

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