Coronavirus: cercasi personale sanitario a Milano. Contagi in salita, possibile lockdown

Cercasi personale medico e sanitario in Lombardia per far fronte all’emergenza coronavirus. Ospedali vicini al collasso

La situazione coronavirus in Italia non migliora. I contagi continuano a salire, portando i pronto soccorso di molte città al collasso. La Regione Lombardia ha pubblicato un annuncio pubblico per manifestazione di interesse rivolto a personale medico e sanitario. C’è bisogno di aiuto negli ospedali, che in alcune zone della Lombardia sono in affanno a causa dei contagi elevati.


Cercasi personale medico e sanitario in Lombardia

La Lombardia ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione d’interesse per prestare attività assistenziale a favore delle Aziende ed Enti Sociosanitari lombardi. In particolare, l’avviso in questione si rivolge a:

L’appello ha lo scopo di creare delle liste di personale disponibile, da cui poter liberamente attingere per far fronte alle esigenze sul territorio regionale lombardo. Gli incarichi saranno di lavoro autonomo oltre che di collaborazione coordinata e continuativa. Sul sito della Regione Lombardia è possibile inviare la propria candidatura in qualsiasi momento ed in maniera veloce.

Coronavirus e Lombardia vicina al collasso

Il coronavirus non rallenta la sua corsa, con contagi che aumentano ogni giorno. Una delle Regioni maggiormente interessate è di nuovo la Lombardia che nella giornata di ieri ha registrato 7.558 contagi, 47 morti ed un vero e proprio boom di ricoveri. Gli ospedali, soprattutto quelli nella zona milanese sono quasi al collasso e rivolgono un appello alle autorità competenti, chiedendo aiuto e supporto per non tornare alla tragica situazione di marzo ed aprile. Secondo Guido Bertolini, il responsabile del Coordinamento Covid, le misure restrittive messe in campo fino ad ora non sono sufficienti. Necessario un lockdown in alcune città e zone della Lombardia. Non c’è tanto tempo a disposizione perché il sistema sanitario è molto vicino al collasso, con terapie intensive piene e tanti malati bisognosi di cure. C’è bisogno di un rafforzamento del personale medico e sanitario per poter far fronte a questa emergenza sanitaria.

Chiudere oggi per evitare innumerevoli vittime

Le misure restrittive messe in campo dal nuovo Dpcm avranno effetti solamente tra un paio di settimane, intanto i contagi da coronavirus continuano imperterriti ad aumentare su tutto il territorio nazionale. Attualmente le Regioni più colpite dalla pandemia sono: Campania, Lombardia, Lazio, Veneto, Sardegna e Piemonte. Qui la situazione non è certo semplice ed il sistema sanitario inizia ad avere le prime difficoltà a causa di un sovraffollamento di malati bisognosi di cure. Sono tanti i Governatori regionali che chiedono misure più restrittive, chiusure generalizzare in determinate città, come ad esempio a Napoli e Milano. Bisogna intervenire immediatamente per evitare l’aumento dei contagi e delle vittime stroncate dal coronavirus. Questo il pensiero di Bertolini, che chiede un lockdown per Milano ed altre città lombarde, dove le misure previste dal Dpcm non sono sufficienti. Infatti, in alcune città il virus viaggia molto velocemente. Non si parla di un blocco totale del Paese ma avanza l’idea di chiudere in maniera mirata i luoghi dove il contagio da coronavirus è maggiore e più facile.

Coronavirus e manifestazioni di protesta

Oltre al virus che circola tranquillamente tra la popolazione, c’è un altro problema da dover risolvere, quello della guerriglia urbana. Sono molte le manifestazioni di protesta che si stanno avendo nelle maggiori città italiane, contro le misure restrittive da coronavirus. Spesso si tratta di proteste non pacifiche, a causa dell’infiltrazione di estremisti e pregiudicati. Chiudere evitando i contagi o mantenere aperto con il rischio di andare incontro ad una seconda ondata più marcata della prima? Un dilemma a cui bisogna dare una risposta immediata, senza perdere tempo, perché in gioco c’è la salute pubblica e l’economia di un Paese intero.