Coronavirus e spostamenti. Ecco il modello di dichiarazione per giustificare le uscite

Le nuove disposizioni del Governo sul Coronavirus e gli spostamenti nella nuova zona arancione. Cosa fare e cosa non fare

A seguito della nuova ordinanza del Ministero degli Interni il modello di autocertificazione è stato modificato e lo troverete in questo articolo aggiornato. Nuovo Modello Autocertificazione.


Nuove disposizioni sono arrivate ieri da parte del Governo e delle autorità competenti, per cercare di limitare al massimo il contagio da Coronavirus. Nessuno può uscire od entrare dalla Lombardia ed altre 14 province se non per motivi particolarmente necessari e documentati. Vediamo la situazione attuale e come doversi comportare.

Coronavirus: le nuove disposizioni del Governo

Arriva un nuovo decreto firmato dal Premier Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Questo introduce ulteriori regole e direttive per limitare e contrastare la diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, con misure più rigide per la Lombardia e per altre 14 province. Infatti, il Dpcm 8 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.59 dell’8 marzo 2020, circoscrive una nuova zona, sottoposta a particolari regole e restrizioni. All’interno di quest’area, non c’è il divieto assoluto di entrare ed uscire, come nella precedente zona rossa, tuttavia gli spostamenti saranno limitati e concessi solo per specifici motivi ben documentati, come ad esempio per il lavoro, oppure per fare visite mediche. Le nuove misure appena varate saranno attive fino alla data del 3 aprile, quando si valuterà la situazione e si deciderà su come agire.

Le regole per gli spostamenti

Come accennato, il Governo ha delineato una nuova area sottoposta a particolari direttive fino al 3 aprile 2020. La zona comprende l’intera Lombardia ed altre 14 province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio dell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. In queste aree gli spostamenti sono limitati, controllati e concessi solamente per reali motivi di necessità. Il nuovo decreto sostiene che in queste zone bisogna evitare gli spostamenti in entrata ed uscita. Questi saranno possibili solamente per motivi di lavoro, situazioni di particolare necessità o per sostenere visite mediche. Tutto per limitare il più possibile il propagarsi del Coronavirus, che sta creando e creerà problemi di gestione nelle varie strutture ospedaliere nazionali.

Modello di dichiarazione per giustificare gli spostamenti

Gli spostamenti nella nuova zona saranno concessi solo in alcuni casi. Ad esempio, sarà possibile recarsi a lavoro, nel caso in cui il datore non si sia attrezzato per lo smart working o per la concessione del congedo. Disponibile una bozza dell’autocertificazione per giustificare gli ingressi e le uscite dalle zone indicate in Gazzetta. Tale documentazione dovrà contenere le generalità del soggetto: nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, targa del mezzo di trasporto, recapito telefonico. Inoltre, il documento, da esporre alle forze dell’ordine durante i controlli, deve contenere informazioni sul luogo di transito, dunque riportare il luogo di provenienza e quello di arrivo. Bisogna anche evidenziare le motivazioni dello spostamento, ossia, se il viaggio è determinato da:

  • esigenze lavorative;
  • altre situazioni di necessità;
  • motivi di salute;
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il documento deve essere firmato dal dichiarante, dall’agente di polizia ed indicare l’ora, il luogo e la data del controllo.

Ecco il modello di auto certificazione in PDF da scaricare e compilare:

Coronavirus: la quarantena per chi esce

Cosa succede a tutti coloro che escono dalle zone indicate? Prevista la quarantena con l’obbligo di comunicazione presso le varie autorità competenti, per tutti i soggetti che arrivano in: Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Toscana. Le Regioni del Sud adottano il pugno duro, controlli, denunce e quarantene con conseguenze penali per tutti coloro che non rispettano le nuove regole. L’obiettivo resta quello di contenere il contagio, soprattutto al Sud che non dispone di strutture in grado di contenere un contagio di massa.

Coronavirus e lavoro

Il Coronavirus ha introdotto nuove modalità di lavoro ed organizzazione d’impresa. Si predilige lo smart working, ossia lavorare da casa. Previsti anche congedi parentali straordinari per almeno uno dei genitori, che così potrà prendersi cura dei figli, visto che scuole ed università resteranno chiuse fino al 3 aprile. Da evitare le trasferte di lavoro, mentre per le riunioni bisogna adoperare le nuove tecnologie digitali e farle in video-chiamata. Se questo non fosse possibile, bisogna comunque rispettare la distanza di almeno un metro da una persona ad un’altra, svolgendo le riunioni in luoghi ampi, senza creare il tanto temuto affollamento. Misure che possono sembrare drastiche ma assolutamente necessarie per superare questo particolare periodo. Indispensabile la collaborazione ed il buon senso di tutti, altrimenti non si va da nessuna parte e tutti questi sforzi diventano vani.

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