Coronavirus: firmato il nuovo Dpcm. Misure valide dal 5 novembre al 3 dicembre

Arriva il nuovo Dpcm con validità dal 5 novembre al 3 dicembre. La divisione del Paese in tre fasce a seconda del rischio di contagio coronavirus. Ecco le misure di contenimento

Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm con ulteriori misure per cercare di contenere i contagi da Coronavirus. L’Italia sarà divisa in tre differenti fasce a seconda del rischio contagio. Nelle zone rosse oltre a valere le misure restrittive di carattere nazionale, ci saranno dei lockdown simili allo scorso marzo. Didattica a distanza per le scuole superiori, chiusura dei musei, stop ai concorsi pubblici e privati, limitazione agli spostamenti e coprifuoco dalle 22.00 alle 5 del mattino.


Il nuovo Dpcm per arginare i contagi

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Dopo i rallentamenti causati dalle discrepanze politiche arriva il nuovo Dpcm. Il Presidente Conte lo ha firmato ieri poco prima della mezzanotte, mentre nella mattinata di oggi il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Poche novità rispetto alle bozze dei giorni scorsi e tante misure di restrizione per cercare di limitare il più possibile i contagi da coronavirus. Il decreto entrerà in vigore da domani 5 novembre fino al 3 dicembre. Dopo tale data, a seconda dell’andamento dei contagi si deciderà su cosa fare e come procedere. L’Italia sarà divisa in tre diverse fasce a seconda del rischio di contagio. Previste le zone rosse (alto livello di contagio), le zone arancioni (a rischio intermedio) e le zone verdi (a basso rischio di contagio). Nelle zone ad alto rischio, oltre a valere le restrizioni nazionali, ci saranno ulteriori misure e lockdown simile a quello dello scorso marzo. Nelle zone a rischio medio basso, varranno solo le restrizioni a livello nazionale. Limitazioni sugli spostamenti ed il ritorno della tanto temuta autocertificazione.

Coronavirus e le misure a livello nazionale

Come accennato, il Dpcm prevede delle restrizioni a livello nazionale, che valgono su tutto il territorio. Così, è stato approvato il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 del mattino. In questa fascia oraria la gente potrà spostarsi con l’autocertificazione solamente per motivi di lavoro, salute o urgenze. Novità anche sul versante trasporti pubblici che dovranno tornare ad una capienza del 50%. Ed ancora, chiusura dei musei ed anche dei centri commerciali nel fine settimana. Sul fronte scuola, prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, mentre si continua in presenza alle elementari e medie, con l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Unica eccezione riguarda i bambini con età inferiore ai 6 anni e le persone con particolari patologie e disabilità. Stop ai concorsi pubblici e privati. Fermi gli esami di abilitazione alla professione, eccezion fatta per i casi in cui i candidati possono essere valutati in modalità telematica.

Misure per le zone rosse

Cosa succede nelle Regioni ad alto rischio di contagio da coronavirus? Il Dpcm in questi territorio prevede un blocco degli spostamenti interni ed esterni, una sorta di lockdown simile a quello di marzo. Chiusura dei bar, ristoranti, dei negozi al dettaglio, dei mercati di generi non alimentari. Restano aperti barbieri e parrucchieri. Limitazione agli spostamenti, sia in entrata che in uscita da tali territori, se non per motivi di lavoro, salute e necessità. In ogni caso, il rientro nel proprio Comune di residenza o domicilio sarà sempre garantito. Sarà possibile passeggiare solo in prossimità della propria abitazione, indossando la mascherina e rispettando il distanziamento di almeno un metro gli uni dagli altri. Didattica a distanza per le scuole superiori, mentre continua la didattica in presenza per elementari e medie anche nelle zone rosse. Consentito accompagnare i figli a scuola.

Quali sono le Regioni ad alto rischio di contagio?

Le Regioni che rientrano nella zona rossa (anche se attendiamo la tabella ufficiale del ministero della Salute) sono:

  • Lombardia;
  • Piemonte;
  • Calabria;
  • Alto Adige;
  • Valle d’Aosta.

Ancora incerta la situazione delle Campania, dove solamente nelle zone di Napoli ci sono focolai mentre le condizioni sono più calme nel resto del territorio regionale.

Coronavirus: cosa succede nelle Regioni a rischio medio basso?

In queste Regioni saranno attuate solamente le misure restrittive valide a livello nazionale. Non ci sarà al momento alcun lockdown. Ovviamente l’attenzione al rispetto delle norme anti-covid resta alto anche in questi territori. Quali sono le Regioni che rientrano nella fascia arancione? Ebbene tra le zone a rischio medio basso di contagio ci sono:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Liguria;
  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Toscana;
  • Veneto

In questi territori è prevista la chiusura dei bar e ristoranti, divieto di spostamenti sia con mezzi pubblici che privati in Comuni diversi da quello di residenza. Tali movimenti saranno garantiti solo per motivi di lavoro, studio, salute e necessità. E’ consentito accompagnare i ragazzi a scuola.

La situazione coronavirus negli ospedali

Resta abbastanza delicata la situazione negli ospedali, con le terapie intensive ormai piene ed il personale sanitario da potenziare, soprattutto in Lombardia. L’allarme del sistema sanitario vicino al collasso è arrivato già nei giorni scorsi, con l’appello di medici ed epidemiologi al rafforzamento delle misure di contenimento dei contagi. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore nella giornata di domani fino al 3 dicembre. Si spera che il numero dei contagi possa diminuire e che le nuove restrizioni possano avere un effetto positivo.