Coronavirus: laurea in Medicina e Chirurgia abilita alla professione. Ecco la proposta

La laurea in Medicina e Chirurgia da sola basta per abilitare alla professione. Carenza di medici e personale negli ospedali a causa della crisi Coronavirus

Nell’attuale situazione di emergenza sanitaria causata dal progressivo aumento dei contagi da Coronavirus, bisogna sostenere la sanità con tutti i mezzi a disposizione. Purtroppo mancano medici e personale sanitario, per questo motivo bisogna procedere con nuove assunzioni il prima possibile, semplificando la normale prassi. Basterebbe la laurea in Medicina e Chirurgia per essere abilitati alla professione.


Coronavirus e la carenza di personale sanitario

Coronavirus

Ormai non è una novità. La sanità italiana ha carenza di personale medico sanitario. Quello a disposizione è letteralmente stremato e lavora a ritmi incessanti per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus. Questa situazione sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario, che nonostante tutto sta facendo miracoli e salti mortali per cercare di garantire le cure e l’assistenza a tutti i malati. Diventa urgente assumere medici il prima possibile, in maniera che questi possano dare una mano a quelli che oggi stanno dando il meglio di sé nei reparti d’ospedale. Per garantire assunzioni veloci, il Governo sta varando proprio in queste ore delle misure che saranno contenute nel nuovo decreto per la lotta al Coronavirus. La proposta è quella di abolire l’esame di Stato, in maniera tale che la sola laurea in Medicina e Chirurgia possa abilitare alla professione.

Laurea in Medicina e Chirurgia abilita alla professione

Arrivano nuove proposte relative l’abilitazione alla professione di medico e chirurgo. Come ben sappiamo, per essere abilitati alla professione, i laureati in Medicina e Chirurgia devono sostenere l’esame di Stato. Tuttavia, vista la situazione di emergenza sanitaria in cui ci troviamo e la necessità di medici in tutt’Italia, il Governo ha avanzato una proposta. Questa consiste nel far bastare la laurea a ciclo unico e l’ottenimento del giudizio di idoneità per diventare medici a tutti gli effetti. Cosa significa? Vuol dire procedere con lo snellimento delle normali procedure. Infatti, come si legge nella bozza al nuovo decreto, la Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia – Classe LM/41 abilita alla professione, previa l’acquisizione del giudizio di idoneità.

Chi è ancora iscritto al corso di laurea, è tenuto a finire il percorso di studi e laurearsi, come previsto dalla normativa. Chi si è già laureato ma è in attesa di sostenere l’esame di Stato, ha la possibilità di avviarsi direttamente alla professione, come recitano le nuove disposizioni contenute nel decreto che sarà pubblicato a breve.

Il superamento dell’esame di Stato

Le nuove disposizioni mirano a superare il classico meccanismo di abilitazione alla professione medica, che prevede l’esame di Stato. Questo soprattutto a causa della carenza di personale e della crisi sanitaria in cui il nostro Paese è completamente immerso. Per diventare medico-chirurgo basterebbe dunque la laurea ed il certificato di idoneità rilasciato dopo aver dimostrato le proprie competenze e conoscenze, durante il tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del corso di studi stesso. Si tratta dunque di una novità di notevole portata, che può essere condivisa o meno, resta il fatto che l’Italia necessita urgentemente di medici e di altro personale sanitario, da impiegare presso le varie strutture dislocate su tutto il territorio. Non c’è tempo da perdere, bisogna accorciare le tempistiche e sostenere il sistema sanitario con tutti i mezzi possibili ed immaginabili.

I contagi non si fermano

Purtroppo siamo ancora in piena emergenza Coronavirus. Secondo gli esperti il picco dei contagi si avrà solo nelle prossime settimane. Per questo motivo bisogna stare attenti, vigili e soprattutto dimostrare collaborazione e grande senso civico. Il Governo non smette di rivolgere appelli alla popolazione, invitando tutti a restare a casa e non uscire se non per motivi di lavoro, di salute e per necessità, munendosi dell‘autocertificazione. Alcune Regioni chiedono misure ancor più restrittive e persino l’utilizzo dell’esercito sul territorio, questo perché ci sono ancora molti individui che non rispettano le ordinanze e creano i tanto pericolosi assemblamenti. Anche noi di Bianco Lavoro invitiamo tutti i nostri lettori a rimanere in casa, per il bene della propria ed altrui salute. Quando tutto questo sarà finito, apprezzeremo ancora di più la bellezza di stare insieme.

Cerchi un nuovo lavoro?

Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze: Registrati su Euspert Bianco Lavoro