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Coronavirus: le nuove misure anti contagio del Dpcm

Le nuove misure di sicurezza per limitare i contagi da Coronavirus presenti nel Dpcm. Dall’obbligo della mascherina allo smart working

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Il Dpcm ha introdotto nuove norme e restrizioni per limitare i contagi da Coronavirus nel nostro Paese. Dall’obbligo della mascherina anche all’aperto allo smart working arrivando a mini lockdown per isolare i focolai. Ecco cosa cambia e le nuove norme da dover rispettare per evitare multe salate.

Nuove misure per contenere i contagi da Coronavirus

assistenti civici fase 2 covid

Il numero dei contagi da Coronavirus torna a salire in Italia. Nel corso delle ultime settimane si sono avuti notevoli incrementi. Per questo motivo si sono rese necessarie nuove restrizioni da mettere in atto, il tutto per cercare il più possibile di contenere il numero dei contagi. Il Governo, con il Dpcm ha messo in campo una serie di misure anti-contagio, con multe salate per tutti coloro che non le rispettano. Dalla mascherina obbligatoria anche all’aperto, allo smart working, fino ad arrivare a lockdown mirati per isolare i focolai sul nostro territorio. Controlli approfonditi per chi proviene dal Regno Unito, Belgio ed Olanda. No alla chiusura anticipata di pub, pizzerie, bar e ristoranti, anche se il rispetto delle norme sulla sicurezza resta di vitale importanza. Ecco cosa cambia con il nuovo Dpcm emanato dal Governo.

Obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto

Se fino a poco tempo fa la mascherina era obbligatoria solo nei luoghi chiusi, ora la situazione cambia. Infatti è entrato in vigore l’obbligo di indossare i dispositivi di sicurezza anche all’aperto. In particolare bisogna sempre uscire di casa con la mascherina da indossare nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Se uscite da soli e camminate in una strada senza gente, potete anche tenere la mascherina abbassata, in quanto non c’è rischio di contagiare nessuno. Bisogna usare un pizzico di buonsenso rendendosi conto delle situazioni in cui è meglio proteggersi e proteggere gli altri. Ci sono delle categorie di persone che sono esonerate dall’indossare la mascherina, sia al chiuso che all’aperto.

Coronavirus: chi è esonerato dall’obbligo della mascherina

Come accennato nelle righe precedenti, ci sono delle categorie di persone esonerate dall’obbligo di indossare i dispositivi di sicurezza. In particolare parliamo di bambini sotto i 6 anni d’età, le persone impegnate a fare attività sportiva, ed i soggetti con patologie non compatibili con l’uso della mascherina. Per tutti gli altri il dovere di indossare adeguatamente i dispositivi di sicurezza resta valido, con multe e sanzioni che possono arrivare fino a 1.000 euro per chi non rispetta le norme.

Coronavirus e smart working

Con la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, resta in vigore lo smart working agevolato. Tante imprese potranno continuare a lavorare da remoto, evitando gli spostamenti dei dipendenti, il tutto per limitare il rischio di contagio che nasce sul posto di lavoro. Per il settore pubblico e privato resta attiva la modalità agevolata e semplificata per attivare lo smart working, saltando il lungo e complesso iter burocratico solitamente previsto. Non si escludono piccoli lockdown isolati, per contenere e controllare i focolai presenti sul nostro territorio. Il Premier Conte ha comunque più volte rassicurato tutti che non c’è il rischio di un lockdown nazionale come quello dei mesi scorsi.

No al “coprifuoco” ed alla chiusura anticipata dei locali

Non ci sarà nessuna chiusura anticipata dei locali, anche se la movida deve essere tenuta sotto controllo, perché una tra le cause dell’incremento dei contagi. Possono tirare un respiro di sollievo i ristoratori, già colpiti duramente dalla crisi economica da Coronavirus. Resta il divieto assoluto di assembramento ed il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. L’assenza del tanto temuto “coprifuoco” non significa che possiamo fare quello che vogliamo, ma dobbiamo sempre e comunque rispettare le regole che ci possono preservare dai rischi di contagio.

Nei ristoranti e bar deve sempre essere garantito il distanziamento, mentre ai tavoli si può stare a meno di 1 metro solo se conviventi o appartenenti allo stesso nucleo familiare. Controlli e tamponi ai viaggiatori che tornano dal Regno Unito, dal Belgio ed Olanda, mentre si potrà viaggiare liberamente da e per la Grecia che ad oggi registra un basso numero di contagi.

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