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Coronavirus: nuovi bonus e ristori in arrivo. Ecco a chi

In arrivo nuovi bonus e sostegni economici per le attività ferme a causa del coronavirus. Lo ha annunciato il Premier Mario Draghi, con un fondo ad hoc destinato alle discoteche

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Il Premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa per il decreto sul Green Pass ha annunciato l’arrivo di nuovi bonus e sostegni a favore dei settori che rimarranno fermi a causa della pandemia da coronavirus. Parliamo in particolare delle discoteche e sale da ballo, che per tutta la stagione estiva continueranno ad essere chiuse.

Coronavirus e nuovi bonus in arrivo

reddito di cittadinanza cumulabile con altre prestazioni a sostegno del reddito

La pandemia da coronavirus continua ad essere presente, comportando diverse conseguenze non solo sul fronte sanitario ma anche economico. Il Premier Mario Draghi, durante la conferenza stampa sul nuovo decreto Green Pass ha annunciato l’arrivo di ulteriori bonus e sostegni economici. Questi saranno riservati a tutti quei settori professionali che anche questa estate sono costretti a rimanere fermi. L’avanzare della variante Delta, ha reso necessaria la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021 con la chiusura di determinate attività e settori professionali. In particolare parliamo delle discoteche e sale da ballo che, anche con il Green Pass restano chiuse, perché considerati luoghi in cui il pericolo di assembramento e conseguente diffusione del coronavirus è sempre più accentuato. Una batosta per il settore, che in ogni modo non sarà abbandonato al suo destino, ma aiutato con ulteriori nuovi bonus e sostegni economici. Previsto un fondo ad hoc per le discoteche, escludendo così in maniera definitiva una loro imminente riapertura. Intanto il Green Pass dal mese prossimo diventa obbligatorio ma non sarà richiesto ovunque.

Coronavirus e Green Pass: dove e quando serve?

Il nuovo decreto sul Green Pass ha definito le situazioni e realtà in cui tale certificazione sarà obbligatoria. Questa si potrà avere anche con una sola dose di vaccino, oppure con un tampone negativo entro 48 ore o con la certificazione di fine malattia da coronavirus nei 6 mesi precedenti. Ed ancora, secondo il decreto, il Green Pass servirà per consentire l’accesso a:

  • piscine;
  • palestre;
  • stadi ed altri eventi sportivi;
  • cinema e teatri;
  • sale da gioco;
  • parchi divertimento e centri termali;
  • bar e ristoranti al chiuso (non serve per la consumazione all’esterno ed al bancone);
  • concorsi pubblici;
  • sagre, fiere e convegni;

Ricordiamo che il Decreto Legge in questione entrerà in vigore il 5 agosto 2021.

Dove il Green Pass non è obbligatorio

In Italia il Green Pass non sarà richiesto per:

  • andare al supermercato o nei centri commerciali;
  • entrare a scuola, in ufficio, in fabbrica;
  • viaggiare su treni, navi, pulman ed aerei su tratte nazionali;
  • per i mezzi pubblici locali;
  • piscine all’aperto;
  • ristoranti all’aperto;
  • consumazione al bancone o all’esterno di bar;

In questi casi la certificazione non è necessaria.

Bonus e ristori per le discoteche

In piena stagione estiva, le discoteche e sale da ballo ancora non riaprono e continueranno ad essere chiuse. La causa sono i contagi da coronavirus che stanno aumentando per colpa della variante Delta. Il Governo ha così deciso di posticipare l’apertura delle discoteche a data da definirsi e sicuramente non nell’immediato. Anche con il Green Pass, si tratta di luoghi di assembramento che risultano essere ancora troppo pericolosi. Il malcontento dei gestori di tali attività, che lavorano soprattutto nel periodo estivo non sono mancati. Ad ogni modo, il Premier ha fatto sapere che c’è un fondo ad hoc per destinare bonus, ristori e sostegni economici alle discoteche. Ancora non si sa con esattezza l’ammontare dei fondi da destinare a questo particolare settore, tuttavia il messaggio lanciato da Mario Draghi è stato quello che nessuno sarà abbandonato a causa dei limiti lavorativi e professionali portati dal coronavirus. Intanto, i titolari delle discoteche dichiarano di voler fare ricorso alla Corte di Giustizia europea contro la decisione dell’Ultimo Decreto che non consente alle discoteche di riaprire i battenti e cominciare a lavorare dopo tanti mesi di fermo. Questione delicata che deve essere affrontata con particolare calma e lucidità in cui si troverà la giusta soluzione.

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