Cosa fare se non si può lavorare da casa: le raccomandazioni dell’Oms

L'Organizzazione Mondiale della Sanità rende note alcuni consigli da adottare sul posto di lavoro, per evitare la diffusione del Coronavirus

Nonostante le varie misure contenitive, il Coronavirus sembra non molare affatto. I contagi incrementano, data l’elevata facilità di trasmissione del virus da una persona all’altra. Incentivare lo smart working potrebbe aiutare a limitare la diffusione, tuttavia l’Oms ha reso noti alcuni consigli ed indicazioni da adottare sul posto di lavoro, per tutti coloro che non possono lavorare da casa.


Coronavirus: indispensabile la collaborazione ed il buon senso

Coronavirus OMS

Per cercare di contenere o almeno rallentare la diffusione del Coronavirus, è indispensabile la collaborazione ed il buon senso di tutti. A sostenerlo è lo stesso direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Paesi, comunità, famiglie e cittadini devono concentrarsi sul contenimento, mentre facciamo tutto il possibile per prepararci a una potenziale pandemia”. Quello che oggi serve più di tutto, sono delle azioni mirate, che spesso possono apparire anche drastiche ma comunque necessarie. L’obiettivo è quello di contenere la diffusione del Coronavirus in attesa che si possa trovare un vaccino. Impresa sicuramente complessa, ma comunque possibile solo con azioni decisive e la collaborazione intelligente e sensata della gente.

Le misure contro il Coronavirus adottate in Italia

Il problema non è solo della Cina, Iran, Corea ed Italia, ormai il virus è giunto in differenti Stati europei e non solo, arrivando fino in America. In Italia, il Governo sta facendo il possibile per contenere la diffusione dei tanto temuti contagi. Ultima misura presa è stata quella di chiudere le scuole e le università su tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo. Ad ancora, stop ad eventi pubblici, cinema, teatri, manifestazioni varie, congressi fino al 20 marzo. Le gare sportive saranno invece possibili solo ed esclusivamente a porte chiuse. Si invita la gente ad evitare viaggi, così come gli spostamenti sui mezzi pubblici. Da un punto di vista lavorativo, si incentivano ed incoraggiano le aziende a seguire la strada dello smart working, che permette ai dipendenti di lavorare da casa, evitando il tragitto per arrivare in ufficio. Tuttavia, non tutti hanno la possibilità di usufruire del lavoro agile.

I consigli dell’Oms da adottare sul posto di lavoro

Non tutti hanno la fortuna e la possibilità di lavorare da casa. Per questo motivo, chi proprio non potesse fare a meno di recarsi in ufficio, dovrebbe seguire delle basilari e semplici regole, per evitare il contagio da Coronavirus. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso note delle raccomandazioni a tutti i lavoratori, da adottare sul posto di lavoro. Prima di tutto bisogna operare in luoghi puliti e disinfettati. Dunque, pulite con prodotti appositi le superfici, come ad esempio scrivanie, tastiere di computer, telefoni e tanto altro ancora. L’azienda deve promuovere ed incentivare il personale al lavaggio continuo ed accurato delle mani. Questo mettendo a disposizione sapone e soprattutto gel igienizzanti, situati in varie aree della struttura. Evitare le strette di mano anche nelle riunioni, e mantenere dai colleghi la distanza di almeno 1 metro. Ovviamente anche in ufficio vale la regola di non toccarsi naso, bocca ed occhi.

L’igiene respiratoria e le trasferte lavorative

Altra cosa importante è mettere a disposizione dei dipendenti adeguate mascherine così come fazzoletti e carta. Infatti, una delle regole principali è quella di tossire e starnutire nei fazzoletti monouso, che saranno poi smaltiti in appositi cestini chiusi. Cosa succede per quanto riguarda le trasferte di lavoro? Ebbene, sarebbe meglio evitare spostamenti vari. Molto meglio scegliere di fare videoconferenze, in maniera da limitare lo spostamento di gente sul territorio nazionale ed internazionale. Tuttavia, se proprio fosse inevitabile spostarsi per lavoro, è bene mandare in trasferta i giovani ed i soggetti che non soffrono di altre patologie. Le persone che hanno febbre lieve, sono invitate a restare a casa e non recarsi al lavoro, per salvaguardare la propria salute e quella degli altri colleghi. Ed ancora, anche chi ha assunto particolari farmaci come: paracetamolo, aspirina o ibuprofene è meglio che resti a casa. Questi medicinali possono infatti nascondere i sintomi di una possibile infezione. Insomma, dei consigli basilari da adottarsi nel rispetto della propria salute e quella degli altri.



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