Dal voucher da 600 euro al congedo, ecco le nuove misure a sostegno delle famiglie per l’emergenza Coronavirus

L’emergenza da Coronavirus non è ancora finita. Stiamo vivendo un periodo molto delicato e particolare. Con la chiusura delle scuole e delle università su tutto il territorio nazionale, si è creato un nuovo disagio alle famiglie italiane, che non sanno a chi lasciare i propri figli. Ecco alcune misure che mirano a sostenere i genitori, in questo periodo di emergenza.


Il Coronavirus e le misure a sostegno delle famiglie

aiuti alle famiglie coronavirus

Il contagio da Coronavirus purtroppo non da segni di cedimento. Siamo ancora in piena emergenza sanitaria ed economica. Nel corso delle settimane, il Governo ha ritenuto necessario applicare urgenti e differenti misure, per cercare di contenere il più possibile i contagi. Il problema non è solo il virus, contro cui non si hanno medicine e vaccini, ma il sovraffollamento degli ospedali e delle strutture sanitarie. Inoltre c’è carenza di medici, infermieri ed attrezzature sufficienti per garantire assistenza medica a tutti gli ammalati. Evitare sovraffollamenti e spostamenti resta la regola principale che tutti dobbiamo rispettare. Per questo motivo le scuole di ogni ordine e grado, comprese le università, resteranno chiuse fino al 3 aprile. Questo ha creato disagi ai genitori, che non sanno a chi lasciare la prole mentre loro vanno a lavoro.

Le associazioni dei genitori hanno chiesto al Governo, di varare delle misure a sostegno delle famiglie. Ebbene si pensa all’introduzione di congedi straordinari per almeno uno dei genitori, ma anche a voucher per assumere baby sitter.

Il congedo straordinario per accudire i figli

Sono tante le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e non hanno parenti o conoscenti a cui lasciare in custodia i propri figli. Con il Coronavirus e la chiusura delle scuole la situazione è diventata più pesante, visto che i bambini resteranno a casa almeno fino al 3 aprile. Così, il Governo ha pensato all’introduzione di un congedo parentale straordinario, che possa permettere ad almeno uno dei genitori di assentarsi da lavoro per accudire i figli minorenni. Potranno chiedere tale congedo, i genitori che lavorano sia nel settore pubblico che privato, con figli fino a 12 anni di età. I genitori che decidono di usufruire di questa formula, percepiranno il 30% della normale retribuzione, nel periodo di tempo in cui sono in congedo. Tuttavia il Governo sta pensando di incrementare tale percentuale o di connetterla al reddito familiare.

Il voucher baby sitter

Altra misura a sostegno delle famiglie e dei genitori, che non sanno a chi lasciare i figli in questo periodo di emergenza Coronavirus, è quello di concedere dei voucher baby sitter. Si tratta di un buono mensile di 600 euro, che dovrà essere adoperato solo ed esclusivamente per pagare le baby sitter, assunte con regolare contratto. Potranno accedere a questa misura i genitori di bambini fino i 12 anni d’età, nel caso in cui entrambi lavorino e sono impossibilitati a restare a casa. Bisogna garantire sostegno alle famiglie in difficoltà che non possono assentarsi dal lavoro e si trovano a sostenere spese per pagare baby sitter, fino a quando le scuole non riapriranno i battenti. Ricordiamo che la riapertura delle scuole è prevista per il 3 aprile, tuttavia se la situazione emergenza Coronavirus non sarà risolta, non si esclude la proroga della sospensione delle lezioni su tutto il territorio nazionale.

Coronavirus: restate a casa e riscoprite il piacere di stare in famiglia

Nella situazione di emergenza in cui ci troviamo, dove l’Italia intera è diventata zona arancione, la cosa importante è quella di restare a casa. Evitare gli spostamenti se non necessari ed il divieto di creare affollamenti è la regola basilare per cercare di combattere il Coronavirus. Da settimane ormai è questo il messaggio che i vari media ed il Governo stesso stanno cercando di far passare, con la speranza di arrivare a tutta la popolazione il prima possibile. Nonostante ciò, ci sono ancora tanti che non rispettano le regole e le direttive, così semplici ma estremamente importanti per andare avanti. Restare a casa non è così male, potete riscoprire il piacere di leggere, di ascoltare musica, di dedicare del tempo a voi stessi ed ai cari che vivono sotto il vostro stesso tetto. Con la collaborazione di tutti si può sconfiggere il Coronavirus e tornare alla vita normale.