Decreto liquidità: 400 miliardi di euro per sostenere l’economia italiana. Ecco le nuove misure

Il decreto liquidità alle imprese, con tante misure a sostegno dell'economia ed imprenditoria italiana. Stanziati 400 miliardi di euro

Il decreto liquidità alle imprese arriva dopo una lunga giornata di riunioni ed incontri tra le varie forze politiche. Ieri sera il Premier Conte, attraverso una conferenza stampa ha presentato il nuovo decreto con le misure a sostegno dell’economia. Stanziati 400 miliardi di euro per le imprese, rafforzato il Golden Power, slittamento delle scadenze fiscale di aprile e maggio anche per chi ha beneficiato delle proroghe presenti nel decreto Cura Italia.


Decreto liquidità: messi a disposizione 400 miliardi di euro

Ieri sera, dopo una lunga giornata fatta di meeting tra le forze politiche, il Premier Conte ha presentato agli italiani il decreto liquidità alle imprese. Un documento molto atteso, volto a sostenere l’economia italiana duramente colpita dalla crisi Coronavirus. Aiuti a tutte le imprese, anche le piccolissime, ossia le realtà imprenditoriali che più di tutte hanno risentito delle misure di restrizione e delle conseguenze economiche del virus. Stanziati ben 400 miliardi di euro per le piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale e garantiti prestiti al 100% e 90%, in maniera facile e diretta.

Questi 400 miliardi sono stati così suddivisi: 200 sono stati messi a disposizione per il mercato interno, altri 200 per potenziare l’export. Si tratta di un investimento di enorme portata, che mai era stato concesso, ma in vista della grave crisi che stiamo vivendo, lo Stato doveva farsi sentire, per evitare il completo collasso dell’imprenditoria italiana.

Le garanzie sui prestiti

Le imprese hanno bisogno di liquidità e prestiti veloci, senza la lunga trafila burocratica a cui siamo abituati. Il decreto liquidità, si articola essenzialmente in tre punti:

  1. andare ad aumentare la garanzia per i prestiti,
  2. semplificare la burocrazia,
  3. stanziare 400 miliardi di euro.

Per fare tutto ciò, saranno adoperati due canali: il Fondo Centrale di Garanzia, adoperato in particolar modo per per piccole imprese, la Sace, che invece sarà adoperata soprattutto per le medie e grandi imprese. I prestiti saranno restituiti nel corso degli anni, a partire dalla primavera del 2022.

Il Ministro dell’Economia Gualtieri: “Mettiamo in campo 200 miliardi di garanzia per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi”. Si tratta di una poderosa mobilitazione di risorse pubbliche, previste dal decreto liquidità, al fine di sostenere tutta l’imprenditoria italiana.

Decreto liquidità e slittamento delle scadenze fiscali

Altro punto significativo presente nel decreto liquidità alle imprese, è quello relativo le varie scadenze fiscali. In una situazione particolarmente delicata, sia dal punto di vista sanitario che economico, le forze politiche hanno deciso di far slittare le scadenze fiscali dei mesi di aprile e maggio, anche per coloro che hanno beneficiato delle proroghe incluse nel precedente decreto Cura Italia. Tale proroga si riferisce alle ritenute, contributi e pagamenti dell’Iva relative ai mesi di aprile e maggio. Stiamo parlando di una misura davvero importante, a sostegno delle tante realtà che hanno perso enormi quantità di denaro, a causa delle restrizioni Coronavirus e della sospensione delle proprie attività professionali.

Il potenziamento del Golden Power

Il Golden Power è lo scudo normativo in difesa delle imprese italiane, per evitare, che in questo periodo di crisi, possano essere acquistate con capitali esteri. Il decreto liquidità prevede anche un rafforzamento e potenziamento di tale scudo normativo. Come lo stesso Conte ha affermato, in questo modo, il Governo è in grado di controllare operazioni societarie e scalate ostili, dai settori tradizionali a quelli assicurativi, finanziari, creditizi, salute, sicurezza e tanto altro. Ora più che mai le imprese hanno bisogno di supporto, per potersi risollevare dalla crisi e tornare al loro pieno ritmo lavorativo. Certamente la strada sarà lunga e non facile, ma con i sostegni messi a disposizione dal decreto liquidità e dagli altri già emanati, il lavoro diventa un pochino meno arduo.

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