Approvato il decreto scuola: le misure previste per concludere l’anno scolastico 2019/2020

Approvato il decreto scuola con le misure da adottare per concludere l'anno scolastico 2019/2020. Tra promozioni, esami e nuove assunzioni ecco cosa ci aspetta

Approvato il decreto scuola, con tutte le misure pensate per concludere l’anno scolastico 2019/2020, gestire gli esami, la didattica a distanza ed assumere nuovi docenti. Due i possibili scenari, a seconda se le lezioni in presenza riprenderanno entro il 18 maggio 2020 oppure no. Possibilità di eliminare le prove scritte dall’esame di Maturità, mantenendo solo il colloquio orale finale, da svolgersi in modalità telematica.


Le misure contenute nel decreto scuola

alternanza scuola lavoro

Approvato il decreto scuola, con tutte le misure adottate per l’istruzione, colpita dall’emergenza Coronavirus. A presentare tale documento lo stesso Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ribadendo che non ci sarà nessun “6 politico” ma si farà di tutto per garantire nel miglior modo possibile, la chiusura dell’anno scolastico 2019/2020. Tutti gli alunni, saranno valutati a seconda dell’impegno e dei risultati raggiunti durante tutto l’anno scolastico, compreso il periodo di formazione a distanza. Il decreto scuola prevede due possibili scenari, a seconda della possibilità o meno di riprendere le normali lezioni in presenza entro il 18 maggio 2020. Se così non fosse, sarà applicato un piano che prevede per l’esame di Maturità, l’eliminazione delle prove scritte, mantenendo solo il colloquio finale (da svolgersi molto probabilmente in modalità telematica).

Per gli esami di terza media, si prevede una prova in versione facilitata, con la valutazione di un elaborato scritto presentato dagli studenti. Gli alunni appartenenti alle altre classi, saranno promossi. Eventuali lacune potranno essere colmate nel corso del prossimo anno scolastico 2020/2021.

Decreto scuola e primo scenario: si torna in aula entro il 18 maggio 2020

Come accennato, il decreto scuola prevede due possibili scenari, da applicarsi a seconda dell’evolversi della situazione epidemiologica. Nel caso in cui fosse possibile tornare in classe entro il 18 maggio ecco cosa succederebbe. Per entrambi i cicli di istruzione, le varie ordinanze potrebbero abbracciare i criteri di ammissione alle classi successive, già previsti dalla normativa vigente. Questo solo se ci sarà la concreta possibilità di recuperare eventuali lacune accumulate in questi mesi. Per quanto riguarda l’esame di Maturità, la commissione sarà composta da professori interni, che conoscono gli alunni ed il programma effettivamente svolto. Solamente il presidente sarà esterno. Facilitazioni per le prove scritte, tenendo conto delle difficoltà incontrate a causa dell’emergenza Coronavirus.

Decreto scuola e secondo scenario: non si torna in aula entro il 18 maggio 2020

Il secondo scenario possibile, è quello in cui, a causa della situazione epidemiologica, non sarà possibile tornare in aula entro il 18 maggio. Ebbene, in questo caso gli esami stessi non potranno essere svolti in presenza, dunque le varie ordinanze indicheranno l’utilizzo di strumenti telematici per svolgere le prove. In particolare, per quanto riguarda l’esame di terza media, questo sarà sostituito dalla valutazione finale del consiglio di classe, con l’integrazione di un elaborato scritto dal candidato. Tuttavia, le modalità ed i contenuti della prova saranno poi predisposti da una specifica ordinanza. Altra questione è quella relativa l’esame di Stato, in cui le prove scritte saranno eliminate, mantenendo solo il colloquio finale, da svolgersi molto probabilmente in modalità telematica con commissione interna.

La didattica a distanza

Il decreto scuola prevede che con la sospensione delle lezioni in presenza, i docenti sono tenuti a continuare il loro lavoro di formazione, adoperando strumenti tecnologici. Incentivata la formazione a distanza, adoperando piattaforme online di e-learning. Questo consente agli studenti di continuare il programma, di studiare, di fare esercitazioni, cercando di limitare al massimo i disagi provocati dall’emergenza Coronavirus. Ed ancora, il testo del documento predispone anche la sospensione di tutti i viaggi di istruzione, delle varie iniziative di scambio o gemellaggio, delle uscite didattiche in tutte le istituzioni scolastiche. Non bisogna correre inutili rischi, dunque rispettare le norme emanate dal Governo anche a livello scolastico, in quanto gli assembramenti rappresentano il pericolo primario per la nostra salute.

Nuove assunzioni di personale docente

Serve nuovo reclutamento di personale nel reparto scolastico. Sono infatti previsti nel decreto scuola, 4.500 assunzioni di docenti, che dovranno colmare il vuoto lasciato dai tanti pensionamenti. Questi posti saranno assegnati agli insegnanti vincitori di concorso o quelli presenti nelle graduatorie ad esaurimento, i quali non hanno potuto occupare tali posti di lavoro perché lo scorso settembre non erano stati messi a disposizione. Dunque, in arrivo molte opportunità professionali e lavorative nel settore scolastico e dell’istruzione, dando la possibilità a tanti docenti di ottenere il tanto atteso posto di lavoro fisso.



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