Decreto rilancio: dal reddito di emergenza ai sostegni alle imprese, ecco le misure per la ripartenza

Decreto rilancio e le anticipazioni sulle misure contenute al suo interno. Dal reddito di emergenza ai fondi per sostenere la sanità, passando per la scuola, le famiglie e le imprese

Il decreto maggio anche noto come Decreto rilancio, conterrà tante misure a sostegno delle imprese, dei lavoratori, delle famiglie e della sanità. Tra queste da non dimenticare il reddito di emergenza, un sussidio economico alle famiglie in difficoltà. Ecco chi sono i beneficiari di questa misura e quando bisogna presentare la domanda.


Il decreto rilancio non è ancora stato pubblicato ufficialmente, in quanto il Governo ci sta ancora lavorando. Si tratta di un documento molto complesso e ricco di misure a favore delle realtà colpite dal Coronavirus. Per ora abbiamo a disposizione delle bozze, che comunque anticipano quello che sarà il decreto, arrivato a circa 258 articoli. Particolare attenzione al reddito di emergenza in due tranche, per dare sostegni economici ai nuclei familiari più colpiti dall’emergenza. Non è tutto, in quanto il capitolo aiuti alle imprese sarà davvero consistente, proprio per consentire alle varie realtà economiche di risollevarsi e ripartire in maniera graduale. Misure anche a favore della scuola, con dei fondi messi a disposizione per l’istruzione stessa, così come aiuti al sistema sanitario, sia con più fondi che con l’assunzione di infermieri e medici.

Sostegni a favore delle famiglie

I nuclei familiari non devono essere assolutamente abbandonati al loro destino. Ad oggi, ci sono tante famiglie in difficoltà economica, per colpa delle conseguenze messe in campo dal Coronavirus. Il decreto rilancio prevede una serie di sostegni per queste realtà, come il reddito di emergenza. Si tratta di un sostegno economico destinato alle famiglie che non godono di altri sussidi, con un Isee fino a 15 mila euro ed un patrimonio immobiliare entro i 10 mila euro. La misura non è permanente, ma momentanea, nel senso che sarà concessa solo nel periodi di emergenza sanitaria in due quote, tra i 400 e gli 800 euro, in base alle caratteristiche reddituali del nucleo familiare. Per beneficiare di questi aiuti, bisogna presentare apposita domanda entro il mese di giugno. Tuttavia la pubblicazione del decreto rilancio conterrà tutte le indicazioni dettagliate.

Decreto rilancio e le misure per la scuola

Altra realtà particolarmente interessata dal Coronavirus è la scuola. Come è già stato affermato, l’attuale anno scolastico si chiuderà con la didattica a distanza, mentre a settembre si punta alla ripartenza delle lezioni in presenza. Intanto, il Governo si preoccupa di stanziare per l’istruzione 1 miliardo in due anni. Unico vincolo è quello di destinare le risorse alle misure per evitare i contagi da Covid-19. Ed ancora, il decreto rilancio prevede anche dei sostegni per il sistema istruzione fino i 6 anni, per asili e le scuole dell’infanzia non statali. Infine, 150 milioni di euro sono destinati al potenziamento dei centri estivi.

I sostegni a favore della sanità

Aiuti destinati al personale sanitario, impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus e non solo, così come sostegni per i cittadini nell’acquisti dei dispositivi di sicurezza. In particolare, quest’anno, non sarà applicata l’Iva su mascherine, gel igienizzanti ed altri dispositivi di protezione. Premi fino a 1.000 euro per gli operatori sanitari, infermieri, medici e tecnici vari. In arrivo anche nuovi posti di lavoro, con l’assunzione di 10 mila infermieri, circa 3.500 ulteriori posti nelle terapie intensive, oltre a risorse per la riqualificazione di 4.225 posti in terapia semi-intensiva.

Decreto rilancio ed i sostegni alle imprese

Il capitolo più lungo e consistente del decreto rilancio è senza dubbio quello relativo ai sostegni destinati alle imprese. Contributi di minimo 1.000 euro a fondo perduto da destinarsi alle piccole medie imprese, commercianti, artigiani ed autonomi che abbiano fino a 5 milioni di ricavi. Il sostegno economico sarà riservato alle realtà che hanno registrato una perdita di fatturato di almeno 2/3. Ovviamente il paragone sarà fatto tra il mese di aprile 2019 e lo stesso mese nel 2020. Altro discorso per le aziende con una perdita di fatturato del 50%. A queste è destinato un credito d’imposta fino al 60% dell’affitto. Non è tutto, in quanto il decreto rilancio prevede anche uno sgravio sulle imposte e bollette per le piccole imprese. Stop ai licenziamenti e contributi per consentire alle imprese in difficoltà di pagare lo stipendio ai propri dipendenti.

Si tratta solo di una piccola anticipazione di quello che sarà il decreto rilancio, atteso da ormai diverse settimane.



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