Reddito di Emergenza: che cos’è, come funziona e chi può accedere

In arrivo il Reddito di Emergenza a sostegno di svariate categorie professionali colpite duramente dalla crisi economico-sanitaria del Coronavirus

Il Premier Conte ha annunciato nuove misure economiche a sostegno dei lavoratori e di tutti i cittadini, che a causa del Coronavirus, sono rimasti a casa senza lavoro. Tra queste spunta l’idea del Reddito di Emergenza, rivolto ad una platea più ampia, che abbraccia anche i precari ed i lavoratori in nero. Vediamo di cosa si tratta e chi può beneficiarne.


Nuove misure a sostegno dei lavoratori

reddito di emergenza

Il Presidente Conte, durante una conferenza stampa del 28 marzo 2020, ha annunciato l’arrivo di nuove misure a sostegno dei lavoratori. La situazione di emergenza sanitaria da Coronavirus è ormai diventata anche una crisi economica. Di fatti, sono tanti i lavoratori che hanno perso il lavoro o sono rimasti a casa senza ricevere alcuno stipendio. Una situazione non facile su tutto il territorio nazionale. Il Governo aveva già rassicurato i cittadini, affermando che nessuno sarebbe stato abbandonato ma sarebbero state prese delle soluzioni a sostegno di tutte le categorie. L’idea del Reddito di Quarantena sembra essere stata accantonata, per far spazio ad una nuova possibile misura, ancora al vaglio ma più efficace. Parliamo del Reddito di Emergenza, un sussidio economico erogato a differenti categorie professionali, escluse dalle misure presenti nel decreto Cura Italia.

Che cos’è il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza è una misura, ancora in fase di definizione, che il Governo molto probabilmente metterà in campo ad aprile. Un sostegno economico destinato alle varie categorie professionali, che a causa del Coronavirus, si trovano in evidenti difficoltà economiche. La platea di riferimento è molto ampia, abbracciando i disoccupati, i lavoratori irregolari, precari e tutti coloro che lavorano a nero. Insomma, una fetta molto ampia che non può accedere al bonus di 600 euro destinato ai professionisti ed alle partite Iva. L’idea generale che sta dietro tutte le misure già adottate dal Governo (e quelle che saranno applicate a breve) è proprio la tutela dei lavoratori sia dipendenti che liberi professionisti, i quali a causa della crisi sanitaria ed economica Coronavirus, sono stati costretti a fermare o limitare la normale attività professionale. La misura dovrebbe essere introdotta nel prossimo decreto di aprile.

Come funziona il Reddito di Emergenza

Il Reddito di Emergenza è una misura a sostegno dei lavoratori, anche irregolari e precari. Si tratta di un sussidio economico che si affianca al già previsto bonus di 600 euro destinato ai professionisti e partite Iva. I beneficiari saranno proprio tutti coloro che sono stati tagliati fuori da tale sussidio previsto nel decreto Cura Italia, destinato ai professionisti. Così, i beneficiari del Reddito di Emergenza saranno:

  • i precari;
  • lavoratori a nero;
  • lavoro intermittente,
  • gli irregolari;
  • baby sitter;
  • badanti;
  • colf;
  • lavoratori stagionali: camerieri, animatori turistici, addetti alle pulizie, bagnini;
  • i lavoratori a cui è scaduto il sussidio di disoccupazione;
  • lavoratori con contratti a giorni, settimane o mesi.
  • lavoratori con contratto in scadenza.

La durata del sussidio in questione è ancora da definirsi, in quanto dipende dall’evolversi della situazione Coronavirus nel nostro Paese.

Quando sarà possibile accedere a tale misura?

Il Reddito di Emergenza annunciato dal Premier Conte, assieme ad altre misure a sostegno dei cittadini e lavoratori è in fase di definizione. Tuttavia, dovrebbe essere contenuto nel prossimo decreto di aprile. La tempestività di queste misure è essenziale, in quanto ci sono tante famiglie rimaste senza reddito ed in evidente difficoltà economiche. Non sappiamo con esattezza quando l’emergenza Coronavirus terminerà, per questo motivo il Governo deve essere pronto a sostenere tutti i cittadini, garantendo loro gli strumenti necessari per vivere dignitosamente. Per finanziare il Reddito di Emergenza, ci vorranno circa 6 miliardi di euro, ma non si esclude la possibilità di fondi maggiori per mettere in campo questo ulteriore sostegno a favore dei cittadini e dei lavoratori, in attesa di tempi migliori e della fine dell’emergenza.