Dimmi che lavoro fai e ti dirò che sport praticare

I commessi e le badanti? Dovrebbero iscriversi ad un corso di pilates; mentre i dirigenti dedicarsi al calcio o alla pallavolo. Scopriamo perché

Durante il lavoro, i nostri muscoli riescono difficilmente a rilassarsi. E anche se svolgiamo una professione che non comporta un dispendio particolare di energie (stare seduti ad una scrivania e picchettare con le dita sulla tastiera di un computer, per dire, non è esattamente l’attività più faticosa che si possa immaginare), il nostro corpo e la nostra mente possono uscirne spossati. Ecco perché gli esperti consigliano di dedicare del tempo alle attività fisiche che possono aiutare a “decongestionare” la tensione accumulata durante le ore trascorse in ufficio. E a farci recuperare un po’ di forze, energie, elasticità e tonicità muscolare. Ma attenzione: la scelta dello sport da fare non è faccenda da sottovalutare. Anzi: stando a quanto riferito da alcuni specialisti del settore – recentemente interpellati dal quotidiano francese Le Figaro – a ciascuna tipologia di lavoro corrisponde uno sport ben preciso. Che sarebbe auspicabile praticare per rimanere in forma.


A ciascuno il suo sport

Secondo Carole Maestro, ginecologa presso l’Insep – l’Istituto nazionale di sport, competenza e prestazioni di Parigi – bisogna partire da un’attenta analisi del tipo di professione svolta. Che porta, di norma, ad assumere ben specifici comportamenti e posture. E studiare, sulla scorta delle informazioni raccolte, la soluzione sportiva ideale per ogni lavoratore. Secondo l’esperta, ad esempio, chi fa un lavoro in cui il corpo è sempre sotto pressione, farebbe bene a dedicarsi alla pratica di sport e discipline di rilassamento, in grado di “sciogliere” le tensioni accumulate durante la giornata. Qualche esempio? Lo yoga, il Tai Chi, il golf, lo Qi Gong  (che prevede una forma di meditazione associata a particolari movimenti fisici) sono tutte attività che possono aiutare l’impiegato o il dipendente stressato a recuperare il suo benessere psico-fisico, una volta uscito dall’ufficio.

sport

Consigli diversi per chi, invece, ricopre al lavoro ruoli di responsabilità. Ed è, dunque, di solito abituato a prendere decisioni importanti (a volte decisive) in solitaria. Ai manager e ai dirigenti, l’esperta consiglia di praticare sport di squadra, capaci di alleggerirli dal peso del comando di cui devono  quotidianamente farsi carico e di rimetterli “in connessione” con gli altri. Qualche esempio? Il calcio, la pallamano, la pallavolo o il rugby possono andare benissimo, ma anche gli sport di contatto come la boxe o il taekwondo (le arti marziali coreane) o il triathlon di squadra possono fare al caso loro. “Gli sport di squadra possono essere molto interessanti per i profili di alta responsabilità – ha spiegato Carole Maestro – Essi consentono di lasciarsi andare e di delegare, imparando a contare sugli altri”.

E chi, per lavoro, è costretto a stare sempre in piedi? Quali sono gli sport che promettono di apportare importanti benefici ai commessi, agli infermieri, alle badanti o agli insegnanti che difficilmente trovano il tempo di sedersi? Per loro (e per molti altri professionisti costretti ad assumere posture simili), il consiglio è quello di iscriversi ad un corso di yoga o di pilates. Che aiutano, tra le altre cose, a rilassare i muscoli degli arti inferiori (quelli che, durante la giornata lavorativa, vengono sottoposti a continue sollecitazioni) e a rafforzare gli addominali e la schiena. Praticare, con regolarità, queste discipline li aiuterà ad affrontare meglio la fatica del giorno dopo. E – ovviamente – a rendere di più al lavoro.

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