Diventare agente segreto: requisiti, formazione e opportunità di lavoro

Lavorare come agente segreto, tutte le opportunità nel settore pubblico e privato: formazione, competenze e requisiti richiesti per ricoprire il ruolo.

Lavorare come agente segreto? È possibile farlo anche in Italia, dove le opportunità di impiego sono diverse ma la formazione richiesta agli aspiranti agenti è precisa e altamente qualificata.


lavorare come agente segreto

Lavorare come agente segreto: formazione e percorso di studi

Le attività e le responsabilità che fanno capo ad un agente segreto possono essere molteplici e diverse tra loro. Non è possibile definire a priori il ruolo di un agente, perché di fatto le sue professionalità possono essere impiegate in tanti settori, dato che tanti potrebbero essere i suoi campi di azione. Proprio come i comparti della polizia (o quelle delle forze dell’ordine in generale) il sistema di sicurezza nazionale governativa abbraccia tanti settori, per questo motivo le figure al suo interno impiegate provengono da diversi percorsi professionali.

Si va dalla cybersicurezza alla lotta al terrorismo nazionale e internazionale, fino alla gestione di casi top secret da cui spesso dipendono le sorti del Paese. Sono tutti ambiti di intervento delicati, per questo motivo, come è facile intuire, le figure ricercate devono avere un curriculum vitae di tutto rispetto, aver seguito un percorso di studi specifico per il settore in cui andranno ad operare o aver portato a termine un percorso formativo che li abbia resi altamente qualificati per il ruolo.

Le lauree più richieste sono quelle in ambito economico-giuridico, umanistico e in relazioni internazionali, ma è ovvio che saranno preferiti anche quei professionisti che hanno approfondito i propri studi con master o corsi di specializzazione di alto livello.

Il processo di selezione

La selezione delle risorse da arruolare nei servizi segreti italiani è affidata alle agenzie governative che in Italia si occupano appunto di sicurezza nazionale e internazionale, ma può passare anche tramite il privato. Per molte posizioni aperte negli anni passati era sufficiente il possesso di un diploma per potersi candidare. La mancanza di un titolo di studio superiore alla scuola superiore secondaria, tuttavia, deve essere sopperita in questi casi da un’alta specializzazione.

I programmatori o i laureati in ingegneria, informatica e simili potranno per esempio candidarsi per lavorare nei dipartimenti che si occupano di cybersicurezza. Quelli specializzati in relazioni internazionali o, comunque, nell’ambito giuridico – economico, potranno provare a fare carriera all’interno dei reparti che si occupano di gestire i rapporti con le potenze straniere e/o che operano nell’ambito dell’antiterrorismo.

Da quando la sicurezza internazionale è diventata un problema, dopo gli ultimi – tristi – episodi di terrorismo a cui abbiamo assistito in questi anni, l’attenzione sui servizi segreti è cresciuta, così come le loro responsabilità. Non è facile lavorare all’interno dei dipartimenti di intelligence, perché la selezione è sempre più attenta e rigida. A prescindere dall’ambito in cui si desidera fare carriera, dunque, la cosa che più conta è puntare su una formazione sempre di alto livello, specializzarsi nel proprio settore e fare proprie qualità e competenze necessarie per il ruolo.

Agente segreto: competenze e requisiti richiesti per ricoprire il ruolo

Quello di agente segreto è un lavoro di grande importanza e, quindi, anche di grande responsabilità. Per questo motivo, i servizi segreti prendono in considerazione solo i profili di un certo livello. Di fondamentale importanza, come abbiamo spiegato sopra, sarà la formazione professionale di un agente ma, ad onor del vero, un ruolo importante avranno per la carriera in questo lavoro anche competenze e qualità personali.

I requisiti necessari per ottenere il lavoro, e per avere successo in questo campo, sono sicuramente:

  • una formazione all’altezza del ruolo (e questo lo abbiamo già spiegato);
  • calma e sangue freddo, perché una persona che avrà a che fare con possibili criminali internazionali e minacce alla sicurezza del Paese non può di certo lasciarsi prendere dal panico o perdere la pazienza nei momenti più delicati;
  • forte sopportazione allo stress, perché le condizioni in cui un agente segreto lavora non sono sempre idilliache;
  • prontezza nel rispondere alle situazioni di crisi;
  • flessibilità e disponibilità a lavoro su turni, il che vuol dire essere sempre disponibili quando è necessario, perché è ovvio che quando ci sarà da risolvere un problema (vista l’entità e l’importanza degli interessi in gioco) gli impegni professionali dovranno sempre avere la priorità rispetto a quelli personali;
  • conoscere bene almeno una lingua straniera oltre a quella di origine, preferibilmente l’arabo o il cinese (considerando che l’inglese in questi casi dovrebbe essere un must);
  • discrezione, serietà e una buona prestazione fisica completano poi il profilo.

Attenzione, infine, a non sottovalutare l’impatto che la propria vita privata ha in questi casi sulla carriera. Azioni e gesti che possono mettere in cattiva luce un agente segreto vanno evitati, perché è probabile che trascorsi personali vengano passati al setaccio prima dell’affidamento di un incarico.

Offerte di lavoro come agente segreto: tutte le opportunità

Gli agenti segreti possono prestare il proprio servizio in favore di enti pubblici, entità corporative e organizzazioni private per raccogliere informazioni e riferire.

In Italia non esiste una “scuola” di reclutamento dell’intelligence. A differenza di altre parti del mondo, come negli Stati Uniti dove a reclutare gli agenti sono direttamente CIA ed FBI, in Italia chiunque sia interessato a fare carriera in questo settore deve candidarsi attraverso i canali ufficiali degli enti governativi di sicurezza nazionale. In questi casi reclutamento di agenti segreti in Italia passa attraverso l’AISI ovvero l’ Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e l’AISE, ovvero l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, che cura i rapporti internazionali. Come è facile capire, la prima tutela lo stato italiano prevenendo e contrastando tutte le minacce alla sicurezza economica, giuridica e sociale del Paese. La seconda, invece, ha carattere internazionale ed estende i suoi controlli al di fuori dei confini italiani attraverso spedizioni specifici in territorio straniero.

Gli aspiranti agenti segreti che vogliono prestare servizio pubblico vengono reclutati attraverso la pubblicazione di avvisi e selezioni. Negli anni ne sono stati pubblicati diversi annunci (da quelli per analisti di intelligence a quelli rivolti alla selezione di network manager). In ogni comunicazione ufficiale è sempre stato esplicitato il numero di posizioni aperte, modalità e tempi di selezione, nonché qualità, titoli e requisiti richiesti ai candidati.

Intelligence italiana

In molti casi l’intelligence italiana ha agito mediante modalità che hanno ricordato in tutto e per tutto i bandi di selezione dei concorsi pubblici. C’è stata la pubblicazione di un avviso, una prima raccolta delle domande e poi una successiva scrematura dei candidati attraverso test e prove appositamente indette. In altre occasioni, invece, i servizi segreti hanno preferito procedere con la pubblicazione dell’annuncio di lavoro (dove ovviamente venivano specificati caratteristiche del profilo ricercato) e la successiva raccolta e valutazione dei curriculum vitae degli aspiranti agenti segreti, chiamando a colloquio poi quelli considerati idonei. Quando non vi sono selezioni in corso, comunque, a tutti gli interessati è permesso inviare il proprio cv aggiornato tramite candidatura spontanea.

Agenzie private

Entità corporative ed agenzie private, invece, non seguono le modalità della selezione pubblica. Per il reclutamento di nuovo personale, in questi casi, si procede con la pubblicazione dell’annuncio di lavoro e, successivamente, una scrematura dei profili più interessanti. Tutti quelli che passano questa prima fase, pertanto, vengono poi chiamati a sostenere un primo colloquio di conoscimento (nel corso del quale è possibile che vengano fatte domande o somministrati test volti ad accertare la propria preparazione).

Bisogna in fine dire che, sia nel settore pubblico che in quello privato, il reclutamento di nuovi agenti segreti può avvenire anche chiamata diretta. È possibile infatti che i professionisti altamente specializzati, o quelli che si sono distinti nel loro settore per talento e risultati di successo, vengano direttamente contattati dalle varie agenzie, corporazioni o enti operanti nel settore della sicurezza.

Quelli che sono all’inizio della propria carriera lavorativa, tuttavia, non devono scoraggiarsi. Le agenzie che si occupano di sicurezza nazionale e internazionale, sia nell’ambito pubblico che privato, sono spesso alla ricerca di giovani talentuosi e ambiziosi. In attesa dell’occasione giusta per farsi notare, allora, è consigliato non darsi per vinti, perfezionarsi e affinare tutte quelle doti e competenze in grado di migliorare le proprie prestazioni sul campo. Tutto deve essere finalizzato al raggiungimento di standard sempre più alti e niente deve essere lasciato al caso.

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