Ecoincentivi: si estende la platea dei veicoli soggetti ad agevolazioni. Ecco le ultime novità

La platea dei veicoli che possono beneficiare degli ecoincentivi si allarga notevolmente. Agevolazioni estese a tutti i motocicli e ciclomotori mentre entrano nella lista microcar e mezzi a tre ruote come apecar e sidecar. Ecco le ultime novità in materia portate da un emendamento al Decreto Crescita.

Si estende la platea dei veicoli che possono beneficiare degli ecoincentivi legati all’acquisto di determinati mezzi di trasposto. Entrano nella lista le microcar, apecar, sidecar. Inoltre, agevolazioni estese a tutti i motocicli e ciclomotori senza un limite massimo di potenza. Vediamo di cosa si tratta.


Ecotassa ed ecobonus 2019

Ecoincentivi estesi a tutte le moto e microcar

La platea dei veicoli sottoposti ad incentivi si estende notevolmente, abbracciando tutte le categorie di motocicli e ciclomotori (senza il limite massimo di 11 Kw di potenza, ossia di 15 cavalli). Inoltre, entrano nella lista dei veicoli capaci di beneficiare di bonus anche microcar e veicoli a tre ruote come l’apecar e sidecar. Lo prevede un recente emendamento al Decreto Crescita, voluto dal M5S ed approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Continuano dunque gli ecoincentivi per l’acquisto di determinati veicoli, con lo scopo di salvaguardare l’ambiente e diminuire le emissioni nocive provenienti da auto e moto.

Incentivi auto cosa sono e cosa prevedono

Gli incentivi o ecoincentivi legati all’acquisto di determinate categorie di veicoli, sono una misura introdotta dal Governo che prevede tutta una serie di agevolazioni per chi decide di comprare nuovi mezzi. Gli scopi di tale misura sono differenti. In primis c’è una forte componente ambientale, infatti con gli ecoincentivi si mira a ridurre le emissioni di Co2 per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Anche lo svecchiamento dei veicoli in circolazione ed il rilancio del mercato legato alle auto sono tra gli obiettivi a cui mira l’introduzione degli incentivi. Oggi, con l’estensione di questi a più veicoli, si è fatto un notevole progresso e passo in avanti, non solo per il rispetto ambientale ma anche per le tasche di chi decide di acquistare un nuovo veicolo.

Ecco dove e come si applicano gli incentivi

Gli ecoincentivi a cui ci riferiamo riguardano il 2019 e si applicano a nuove tipologie di veicoli, come già accennato. Questi sono riconosciuti nella misura del 30% del prezzo di listino del veicolo stesso, per arrivare ad un massimo di 3 mila euro di sconto, nel caso in cui si decide di rottamare il vecchio veicolo posseduto e per tutti coloro che, nel corso del 2019 decidono di comprare, anche in locazione finanziaria ed immatricolare sul territorio nazionale, un veicolo elettrico o ibrido di nuova fabbricazione. Tuttavia, la rottamazione stessa deve riferirsi ai veicoli appartenenti alle categorie euro 0,1,2 e 3 (siano essi microcar, tricicli, motocicli o ciclomotori), oppure deve riguardare veicoli che sono stati oggetto di obbligatoria ritargatura prevista dalle norme relative al 2011.

Ecoincentivi: la rottamazione estesa anche ai familiari

Il nuovo emendamento al Decreto Crescita approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, hanno introdotto un’altra novità molto interessante. Parliamo della concreta possibilità di rottamare i veicoli che ha non solo il proprietario  ma anche i suoi familiari. Dunque, le ultime novità introdotte permettono la rottamazione di tali mezzi anche a chi non è effettivamente il diretto proprietario ma un semplice familiare convivente che da almeno 12 mesi possiede il veicolo stesso. Ed ancora, la rottamazione del vecchio mezzo di trasporto è stata estesa anche a qualsiasi tipologia di veicolo appartenente alla categoria euro 3. Prima dell’introduzione delle ultime novità in materia, era possibile la rottamazione dei veicoli appartenenti alle categorie euro 0,1 e 2 anche se il nuovo mezzo acquistato apparteneva ad una categoria diversa da quella rottamata.

Come richiedere gli ecoincentivi

Al cliente che decide di comprare un nuovo veicolo e rottamare il vecchio, non è richiesta alcuna incombenza tecnica o burocratica. Infatti, è lo stesso concessionario a richiedere gli incentivi utilizzando il portale del Ministero dei trasporti appositamente dedicato alla procedura di richiesta delle agevolazioni. Su questo portale, il concessionario è tenuto a caricare i dati relativi al nuovo veicolo che il cliente vuole comprare, ed i dati relativi al vecchio veicolo che si vuole rottamare. Il cliente si vedrà automaticamente scalare il prezzo del mezzo con l’applicazione degli incentivi richiesti e dovuti.

 

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