Evasometro 2019: al via il nuovo strumento di controllo dei conti correnti per scovare gli evasori

Diventa operativo l’evasometro, il nuovo strumento di controllo dell’Agenzia delle Entrate contro gli evasori fiscali.

Parte ufficialmente l’evasometro 2019, il nuovo strumento di controllo dell’Agenzia delle Entrate con lo scopo di scovare eventuali evasori del Fisco. L’applicazione attraverso l’uso di determinati algoritmi, evidenzia le anomalie tra la ricchezza posseduta, movimenti, comunicazioni bancarie e quanto effettivamente dichiarato al Fisco. I conti correnti stessi sono sotto controllo, oltre a liste movimenti saldi e tanto altro ancora.


Evasometro

Evasometro 2019, parte il nuovo strumento di controllo fiscale

L’evasometro è uno strumento di controllo fiscale dell’Agenzia delle Entrate, che ha il compito di scovare eventuali anomalie tra quanto dichiarato al Fisco e quanto realmente posseduto. Questo strumento è applicato non solo alle imprese ma anche ai privati e professionisti. L’evasometro si aggiunge agli strumenti già posseduti ed utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria. Tuttavia, non si tratta di un qualcosa di totalmente nuovo. Infatti, questa applicazione fu introdotta nel 2012 dal governo Monti, sotto il nome di risparmiometro, ma solo oggi entra effettivamente in azione, diventando operativo sotto il nome di evasometro. Lo scopo è quello di perfezionare sempre di più gli strumenti di controllo fiscale, in modo da scovare gli evasori, andando a recuperare tra i 10 ed i 15 miliardi di euro, insieme ad altri strumenti già operativi come lo scontrino e la fattura elettronica.

Come funziona l’evasometro 2019

Come accennato precedentemente, questo nuovo strumento di controllo fiscale si applica sia alle aziende che ai privati. L’evasometro, grazie all’uso di uno specifico algoritmo, è in grado di incrociare i vari movimenti bancari dei cittadini, con quanto dichiarato al Fisco attraverso l’annuale dichiarazione dei redditi. Si tratta di un costante incrocio tra i dati provenienti dalle comunicazioni bancarie con i dati posseduti dal Fisco stesso. Nel caso in cui l’algoritmo su cui si basa l’evasometro, porti alla luce varie anomalie, con conti correnti e movimenti bancari che non coincidono con quanto dichiarato, partono ulteriori controlli da parte della Guardia di Finanza. Il contribuente può difendere la sua posizione in qualsiasi momento, il tutto con una valida documentazione, atta a spiegare tutta la situazione.

Ecco cosa l’Agenzia delle Entrate controllerà

Con l’evasometro, l’Agenzia delle Entrate controlla i risparmi e le giacenze su conti correnti, i flussi in entrata ed uscita relativi ad ogni singolo mese, i saldi di inizio e fine anno, ma anche altre fonti di reddito. Nello specifico ci riferiamo ai conti correnti, alle carte di credito, al conto deposito, ai prodotti finanziari ed obbligazioni. L’allarme scatta nel momento in cui l’algoritmo scopre delle anomalie dal 20% al 25% tra quanto posseduto e quanto dichiarato al Fisco stesso. Tuttavia, in questa prima fase, lo strumento si applicherà solamente ai casi limite o anomalie gravi, mentre nel corso degli anni si perfezionerà sempre di più, diventando efficace al 100%. Inoltre, l’evasometro può essere adoperato anche per redditi ed anomalie relative al passato, arrivando fino al 2014. I contribuenti richiamati dal Fisco, potranno dimostrare la loro innocenza solamente attraverso un’adeguata documentazione, che possa spiegare tutta la situazione.

La lotta all’evasione fiscale si fa più consistente

L’evasione fiscale, uno dei mali che colpisce la nostra economia, viene combattuta ogni giorno grazie a nuovi strumenti messi in atto. Alcuni di questi sono la fattura elettronica che è diventata obbligatoria nel corso dell’anno, così come l’introduzione dello scontrino elettronico. Si tratta di strumenti che si basano sempre di più sulla tecnologia e sulla tracciabilità dei dati. Anche i pagamenti online o tramite carta di credito sono preferibili a quelli in contanti, così da poter essere facilmente rintracciati dal Fisco. Oggi entra nel pieno della sua funzionalità anche l’evasometro, strumento che ovviamente si perfezionerà sempre di più nel corso degli anni, apportando un aiuto in più al grande progetto di lotta all’evasione fiscale.