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Il lavoro di cassiere: caratteristiche, mansioni e stipendio

Lavoro di cassiere le caratteristiche, le mansioni e lo stipendio di una delle figure professionali più diffuse e ricercate nel mondo professionale

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Il lavoro di cassiere è uno dei più diffusi e conosciuti, tuttavia ci sono delle cose che non sapete ancora. Cosa fa effettivamente un addetto alle casse? Quali mansioni spettano a tale figura professionale? Qual’è lo stipendio medio di chi lavora alle casse? Vediamo di scoprire molto di più su una delle figure professionali più diffuse ed affermate.

Lavoro: la figura professionale del cassiere

cassiere

Il mondo del lavoro, anche in una situazione particolarmente delicata come quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus, continua a concedere interessanti offerte professionali. Soprattutto il mondo della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) è alla continua ricerca di nuovo personale da assumere ed inserire nel team. Sicuramente, tra le varie offerte di lavoro la figura più richiesta e conosciuta è proprio quella del cassiere di supermercato. Si tratta di un settore che non si è fermato mai, anche nel pieno della pandemia. Spesso il cassiere di supermercato non ha il solo compito di stare alle casse, ma gli vengono assegnati anche altri compiti particolarmente importanti.

Cosa fa un cassiere di supermercato?

Come affermato nelle righe precedenti, il cassiere di supermercato è una figura professionale particolarmente ricercata nel mondo del lavoro. In generale, bisogna specificare che le mansioni di un cassiere cambiano a seconda della realtà lavorativa in cui opera. Se prendiamo in considerazione il settore della GDO, gli addetti alla cassa sono le prime e le ultime figure professionali che entrano in contatto con i clienti. Nella maggior parte dei casi questa figura professionale non si occupa solamente di tutte le procedure di pagamento della merce, ma ha anche il compito di accogliere i clienti, dargli assistenza e sistemare la merce sugli scaffali. Ed ancora, alcune volte l’addetto alle casse può anche essere il responsabile di reparto del punto vendita. Insomma, come si può ben notare, la figura del cassiere è molto importante all’interno di varie realtà professionali. Si tratta di un lavoro ricco di responsabilità a cui guardare con particolare attenzione, senza sottovalutare nessun dettaglio. Oltre ad essere un punto di contatto con la clientela, il cassiere deve anche essere attento alle transazioni di denaro.

Lavoro e lo stipendio medio di un cassiere

Sottolineata l’importanza del cassiere nel mondo del lavoro, passiamo ora a cercare di capire a quanto ammonta lo stipendio medio di un addetto alle casse. Prima di tutto bisogna sapere che lo stipendio medio di un cassiere varia molto a seconda della realtà professionale in cui opera, ma può variare anche in base alla tipologia contrattuale, dall’esperienza e mansioni da dover ricoprire. Ovviamente chi svolge più ore lavorative verrà retribuito di più rispetto a chi nel corso della settimana accumula meno ore di lavoro. Per capire meglio le differenze che ci sono, possiamo fare una distinzione tra contratti di lavoro part-time e full-time.

Cassieri part-time

Gli addetti alle casse che hanno un lavoro con contratto part-time, mediamente hanno uno stipendio sotto i 1.000 euro al mese. In particolare lo stipendio medio va dai 720 agli 800 euro. Ed ancora, un cassiere alle primissime esperienze, può anche arrivare a percepire 500 euro al mese. Il contratto part-time solitamente prevede il raggiungimento di 21 ore lavorative a settimana,

Cassieri full-time

Gli addetti alle casse con un contratto di lavoro full-time hanno generalmente uno stipendio superiore i 1.000 euro al mese. I responsabili di cassa possono anche arrivare a prendere 1.300 euro mensili per il loro lavoro, mentre il guadagno netto all’interno di determinate aziende può arrivare anche a 1.500 euro al mese. Solitamente il contratto full-time prevede 40 ore settimanali.

Orari di lavoro per gli addetti alle casse

Mediamente il lavoro alle casse occupa 7 ore al giorno, con diverse tipologie di turni che possono comprendere anche gli spezzati, ossia orari mattutini e pomeridiani. L’altro turno di lavoro è il continuato, soprattutto quando si collabora con grandi catene e realtà professionali. Si tratta di un turno no stop, in cui svolgere le proprie ore lavorative in maniera continuata, usufruendo delle pause previste dalla legge. Si tratta di un lavoro particolare che spesso nasconde molte più responsabilità di quanto si possa credere.

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