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Isopensione: uscire dal mondo del lavoro fino a 7 anni prima

L’isopensione e la possibilità di uscire dal mondo del lavoro con sette anni di anticipo. La misura non è per tutti. Cosa serve per accedere e quali accordi bisogna raggiungere?

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Uscire dal mondo del lavoro fino a 7 anni prima del dovuto è possibile grazie all’isopensione. Stiamo parlando di una misura che interessa alcuni lavoratori ma non tutti. Di cosa si tratta, come funziona e soprattutto chi può accedere a questa particolare misura di pensionamento anticipato? Andiamo a chiarire determinati aspetti facendo luce su una questione particolarmente interessante.

Che cos’è l’isopensione?

quattordicesima pensione

L’argomento pensione ed uscita dal mondo del lavoro fa sempre discutere molto. Si tratta sicuramente di un tema molto delicato e particolarmente acceso. Lavorare è indispensabile nella vita di tutti, ma anche andare in pensione e godersi il meritato riposo lo è alla stessa maniera. Tra le varie formule di pensionamento c’è anche quella che è denominata isopensione. Questa interessa alcuni lavoratori, permettendogli di uscire dal mondo del lavoro fino a 7 anni prima. Tuttavia, bisogna specificare che avere accesso a questa misura non è una scelta autonoma del singolo lavoratore, bensì il tutto deve essere accordato con l’azienda, i sindacati ed anche l’Inps. L’isopensione vale solamente per i dipendenti delle aziende private. Si tratta di una particolare forma di pensionamento anticipato a spese delle aziende. Tale meccanismo fu introdotto dalla Legge Fornero nel 2012 e resterà in vigore, salvo qualche imprevisto fino al 2023.

Isopensione a carico delle aziende

L’isopensione è una forma di pensionamento anticipato a carico delle aziende. Per questo motivo i dipendenti non possono decidere di accedervi in maniera autonoma ma è necessario stipulare un’accordo con la propria azienda, i sindacati ed anche l’Inps. Tale formula può essere adoperata dalle realtà aziendali composte da più di 15 dipendenti. Inoltre, queste devono aver avviato un piano di ristrutturazione aziendale con la sottoscrizione di un accordo con le varie parti sociali. L’azienda che decide di aderire, deve farsi carico dell’indennità da versare al dipendente con 13 mensilità annue, fino a quando il soggetto interessato non avrà accesso alla pensione vera e propria. Inoltre, all’azienda spetta anche farsi carico del versamento dei contributi figurativi dovuti al dipendente.

Chi può accedere alla misura?

L’isopensione permette l’accesso anticipato alla pensione a soggetti distanti 7 anni dal normale pensionamento. In particolare, potrebbe accedere:

  • chi ha compiuto 60 anni ed è lontano 7 anni dalla pensione di vecchiaia;
  • le donne che hanno versato 34 anni e 10 mesi di contributi, gli uomini che hanno versato 35 anni e 10 mesi di contributi e distano 7 anni dalla pensione anticipata.

Sono questi i soggetti che teroricamente potrebbero accedere alla misura.

Isopensione ed accordo di esodo

Per attivare questa forma di pensionamento anticipato, occorre un accordo tra azienda, associazioni sindacali ed Inps. Quando tale accordo è stato raggiunto, i lavoratori dell’azienda vengono informati sulla possibilità di accedere alla misura. Una volta individuati i lavoratori che possono essere interessati, l’Inps ha il compito di andare a validare l’atto, controllando che i soggetti interessati abbiano tutti i requisiti necessari. Una volta appurato che sia l’azienda che i dipendenti hanno tutti i requisiti richiesti, l’Inps emette un provvedimento che contiene anche le informazioni sul costo complessivo del programma di esodo a spese dell’azienda.

L’importo dell’assegno

Altro aspetto molto importante su cui fare chiarezza è quello connesso all’ammontare dell’assegno previsto dall’isopensione. L’importo di esodo sarà sempre leggermente inferiore a quello della pensione vera e propria, perchè mancano parte dei contributi. Dunque, è bene ricordare che l’assegno di esodo è sempre differente rispetto al normale assegno pensionistico. In particolare, sull’importo della prestazione manca:

  • la perequazione automatica;
  • non spettano e non sono previsti i trattamenti di famiglia (ANF);
  • non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri.

Inoltre , l’isopensione non è reversibile. Si tratta di una misura davvero particolare che interessa differenti soggetti. Per questo motivo è importante fare attenzione ai particolari e cercare di raggiungere un accordo valido tra le varie parti interessate.

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