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Lavoro all’estero: ecco le figure professionali più ricercate in Giappone

Interessanti opportunità di lavoro in Giappone con stipendi medi di oltre 2mila euro al mese. Le figure più ricercate sono gli insegnanti di italiano e coloro che operano nella ristorazione


Ci sono tante e diverse opportunità di lavoro all’estero, molte delle quali sono seriamente prese in considerazione dalla maggior parte degli italiani, che sono disposti a trasferirsi all’estero per lavoro. Oggi vi presentiamo le opportunità lavorative in Giappone, dove lo stipendio medio è di 2.398,87 euro al mese. Tra le figure più ricercate gli insegnanti di italiano, cuochi, camerieri ed addetti alla ristorazione. Cosa significa trasferirsi in Giappone per lavoro? Di quali visti e documenti avete bisogno per soggiornare in uno dei Paesi più sviluppati e tecnologici al mondo?

Opportunità di lavoro

Lavoro all’estero: cosa significa trasferirsi in Giappone

Il Giappone è uno dei luoghi più sviluppati, organizzati e tecnologici a livello mondiale. Molti italiani e non solo, negli ultimi tempi si sono trasferiti o stanno pensando di trasferirsi in Giappone, grazie anche alle buone possibilità di trovare un lavoro ben remunerato e di fare carriera. Lo stipendio medio in questa terra è di 2.398,87 euro al mese, quasi mille euro in più rispetto agli stipendi medi in Italia. Questa, unita alle tante opportunità di lavoro, spingono sempre più persone a scegliere l’estero, ed in particolare il Giappone, come meta per una crescita ed affermazione professionale. In fondo parliamo di un Paese con un elevato tasso di ordine, pulizia, educazione sociale, eccellenti trasporti pubblici, la quasi assenza di criminalità e delinquenza, un sistema di welfare molto efficiente e sviluppato, un tenore di vita accessibile a tutti. Insomma un luogo che fa invidia a molti.

Opportunità di lavoro all’estero: le figure maggiormente ricercate in Giappone

Come affermato in precedenza, lavorare in Giappone è un’idea che attira sempre più persone, sia grazie allo stipendio medio che si aggira intorno i 2.398,87 euro al mese, sia grazie alle tante opportunità di lavoro. Tra le figure maggiormente ricercate in Giappone, spicca quella dell’insegnante di italiano, in quanto qui la lingua italiana è molto amata. Per poter insegnare italiano è però necessario conoscere anche l’inglese, in maniera tale da potersi approcciare ai propri studenti in maniera ottimale. Altro settore che continua ad offrire interessanti opportunità lavorative è quello della ristorazione, con cuochi e camerieri molto richiesti in ogni parte del Paese. Per ricoprire il ruolo di cuoco è ottimale avere e dimostrare differenti qualifiche ed esperienza nel settore.

Le città più ambite in Giappone

Tokyo è la città giapponese più ambita dagli italiani, grazie alle fiorenti opportunità di lavoro, finanziarie e commerciali. Si tratta della capitale, dunque di una città  grande e caotica, che tuttavia funziona molto bene, garantendo ai cittadini tutti i servizi di cui necessitano. Altra meta molto ambita è Osaka, dove è pure abbastanza semplice trovare lavoro, in particolar modo nel settore della ristorazione, dei trasporti, commerciale e marittimo. Qui il costo della vita è il 30% in meno rispetto a quello di Tokyo. La lingua ufficiale è il giapponese, parlato da circa 125 milioni di parlanti. Tuttavia non mancano altri idiomi secondari, come: Hokkaido Ainu, Bonin English, Nivkh e Uilta.

Opportunità di lavoro all’estero: cosa serve per trasferirsi in Giappone?

Prima di partire alla volta di una nuova avventura, chiedetevi cosa serve, in termini di documenti e visti, per trasferirsi in Giappone. Incominciamo con il dire che esistono differenti visti. Se avete intenzione di restare in Giappone per un solo mese o massimo 3, la procedura è semplice, in quanto dovrete solamente presentare il vostro passaporto una volta entrati in Giappone, ed automaticamente vi saranno concessi 90 giorni di visto gratuito. Per chi vuole trasferirsi per un periodo di tempo più lungo, ci sono altri visti che durano da 1 a 5 anni, i visti lavorativi, che sono concessi a determinate categorie di persone. Tra queste, tanto per fare un’esempio: professori, maestri , docenti, interpreti e traduttori, artisti, religiosi, giornalisti, avvocati, personale medico, ed ancora ricercatori, ingegneri, operai specializzati, impiegati trasferiti all’interno di multinazionali ecc.

Il visto generico ed il visto specifico

Il visto generico (1 anno o 6 mesi) si rivolge a tutti coloro che vogliono restare in Giappone per un periodo di tempo limitato ma comunque lungo, il tutto per frequentare corsi, svolgere attività culturali oppure più in generale fare della formazione. con questa tipologia di visto, si possono intraprendere percorsi di studio, tirocini ed attività culturali in generale. Il visto specifico va da 1 a 5 anni e si richiede per il ricongiungimento familiare oppure per svolgere attività specifiche come: dei tirocini presso personale diplomatico oltre che per i rifugiati politici stessi. Ed ancora, c’è anche il visto diplomatico, concesso proprio ad ambasciatori e consoli, ed il visto ufficiale, che viene concesso ad impiegati amministrativi e tecnici ufficiali diplomatici.

Alcuni siti utili per cercare lavoro in Giappone

Vediamo ora alcuni siti utili per la ricerca di lavoro in Giappone. Tra questi ricordiamo il sito specifico, sia in inglese che in giapponese, messo  a disposizione dallo stesso Ministero per il lavoro, parliamo di Hello Work. Ma ci sono ancora tanti altri siti utili nella ricerca di opportunità lavorative all’estero come Euspert, GaijinPot Jobs; Career Cross; Daijob; Jobs in Japan; ed EU Japan-Centre. Insomma documenti alla mano, valigia pronta e tanta voglia di mettersi in gioco in un nuovo Paese, è questo lo spirito giusto per trasferirsi in Giappone per lavoro.

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