Lavoro e studio: gli studenti lavoratori hanno diritto a permessi retribuiti? Quali?

Oggi sono molti i giovani che studiano ed allo stesso tempo hanno un lavoro. Una delle domande più comuni in questo caso è: gli studenti lavoratori hanno pieno diritto di beneficiare di permessi retribuiti a lavoro? Quali sono? A tal proposito si è espressa direttamente la Cassazione, dando una risposta chiara ed univoca.


Lavoro e permessi retribuiti per studenti lavoratori

lavoro e studio

Gli studenti lavoratori hanno pieno diritto ad usufruire di permessi di lavoro retribuiti. Ad affermarlo è stata la stessa Corte di Cassazione eliminando qualsiasi tipologia di dubbio e perplessità a riguardo. Generalmente i lavoratori dipendenti hanno il diritto di usufruire di permessi o agevolazioni varie per realizzarsi nello studio. Tutti hanno il diritto di elevare e migliorare la propria cultura, così come quello di sviluppare e potenziare le proprie capacità professionali. Non è tutto in quanto sono anche previsti dalla legislazione congedi da lavoro per consentire la frequenza dei corsi di formazione e d’istruzione, sia proposti dal datore di lavoro che esterni all’azienda ed ambiente lavorativo. La legislazione in vigore, sottolinea come lo studente lavoratore ha il diritto di svolgere particolari turni di lavoro e di beneficiare dell’esonero dal lavoro straordinario, il tutto per avere la possibilità di prepararsi agli esami e di sostenere tali prove nel migliore dei modi.

I permessi concessi

Prima di tutto, bisogna chiarire che il giovane studente lavoratore ha il diritto di usufruire di permessi da lavoro per sostenere gli esami. Questo è regolato dall’art. 10 della legge n.300/1970 che afferma come gli studenti lavoratori possano usufruire e godere di permessi giornalieri retribuiti. Un diritto molto importane che spetta anche agli studenti fuoricorso. Bisogna specificare che la concessione del permesso non è collegata al superamento dell’esame ma solo al fatto che si sostenga l’esame in questione. La normativa prevede anche la possibilità di assentarsi dal lavoro per andare a seguire dei corsi di formazione al lavoro, che siano predisposti dall’azienda stessa o da strutture pubbliche.

Lavoro: i congedi per istruzione extra lavorativa

Cosa prevede la normativa in materia di istruzione extra lavorativa? Il dipendente ha a sua disposizione 11 mesi di cui usufruire o per intero o frazionati, che servono per completare il percorso di studi intrapreso. In questo caso parliamo di particolari permessi non retribuiti. Ci sono dei requisti per giovare di questi, in particolare è necessario aver maturato almeno 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro. Si può dunque chiedere il congedo conservando il proprio posto di lavoro ma in questo arco di tempo non sarà maturata l’anzianità di servizio. Ed ancora, i congedi devono essere finalizzati ed indirizzati:

  • a completare la scuola dell’obbligo;
  • conseguimento del titolo di studio di secondo grado ed università;
  • partecipazione ad attività formative non finanziate dal proprio datore di lavoro.

I contratti collettivi possono prevedere e contenere anche altri specifici permessi che il lavoratore può ottenere per frequentare corsi di studio. Si tratta di importanti misure e sostegni a favore dei giovani che oltre a studiare hanno anche un lavoro.

Lavoro ed istruzione: due realtà che devono comunicare

Il lavoro ed il mondo della formazione sono due realtà molto importanti, che contribuiscono alla creazione di una solida e forte società. Per questo motivo è indispensabile che scuola e lavoro siano in continua comunicazione ed interconnessione reciproca. Se questo non succede, sorgono vari problemi, come ad esempio la formazione di soggetti che non posseggono le competenze e conoscenze ricercate dalle aziende e dal mondo del lavoro. Un problema che purtroppo stiamo vivendo ancora oggi, con un gap che mette in difficoltà molte aziende, impossibilitate a trovare la giusta manodopera di cui necessitano. Investire nella continua relazione tra istruzione, formazione e lavoro è un obiettivo a cui il Paese deve lavorare, così da consentire a tanti giovani di trovare occupazione in settori attinenti il proprio percorso di studi ed a tante aziende di non avere grosse difficoltà nel trovare la manodopera di cui necessitano.

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