Lavoro: le energie rinnovabili offrono lavoro ad 11 milioni di persone. Ecco i dettagli

Le energie rinnovabili danno lavoro ad 11 milioni di persone in tutto il mondo. L’Asia guida la classifica dei gree job. L’importanza di investire in questo settore

Il settore delle energie rinnovabili dà lavoro ed occupazione ad 11 milioni di persone in tutto il mondo. Sono questi i dati emersi dall’ultimo rapporto dell’Irena, l’Agenzia internazionale delle energie rinnovabili. Si tratta del tasso di occupazione più alto registrato negli ultimi anni, con la Cina in vetta alla classifica. Un settore in crescita ed espansione, con ottime possibilità di inserimento professionale.


Occupazione

Occupazione: 11 milioni di persone al mondo lavorano grazie alle energie rinnovabili

Il settore delle energie rinnovabili offre lavoro ed occupazione a tanti. Infatti, stando ai dati resi noti dall’Agenzia internazionale delle energie rinnovabili (Irena) sono 11 i milioni di persone in tutto il mondo a lavorare in questo ambito. Nel 2018 si è inoltre registrato il tasso più alto di occupazione grazie alle rinnovabili, con la Cina a guidare la classifica dei Paesi con maggior tasso occupazionale nel settore stesso. I numeri del Renewable Energy and Jobs – Annual Review 2019 parlano chiaro. Sono 11 milioni i soggetti occupati in tutto il mondo grazie a tali forme di energia, il 39% di lavoro nel settore si concentra in Cina, che registra anche il 32% di occupazione femminile e 3,6 milioni di lavoratori nel fotovoltaico. Dati di notevole portata in un settore che continua a garantire lavoro a tanti.

 I Paesi con il tasso più alto di occupazione nel settore energie rinnovabili

Come accennato in precedenza, tra i Paesi ad alto tasso di occupazione nelle rinnovabili, troviamo la Cina. Altri Paesi che offrono buone opportunità di lavoro sono gli Stati Uniti d’America e l’Europa stessa. Oltre a questi, negli ultimi anni il fotovoltaico ha conquistato nuove aree geografiche di particolare interesse, come: l’Est ed il Sud-Est asiatico. In particolare, nel corso del 2018, Thailandia, Vietnam e Malaysia hanno creato interessanti e notevoli posti di lavoro nel settore del fotovoltaico, mantenendo il continente asiatico al primo posto per quanto riguarda la classifica dei green job. Dati che ci fanno ben sperare nella diffusione delle energie rinnovabili, in modo sia da creare nuove possibilità di lavoro ed occupazione, sia di salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

Il fotovoltaico, un settore sempre più sviluppato

Al primo posto come fonte di energia rinnovabile troviamo il fotovoltaico. Questo, dà lavoro a circa 1/3 degli occupati totali di cui 3,5 milioni sono localizzati in Asia. A seguire troviamo i biocarburanti liquidi, l’energia idroelettrica e l’energia eolica. Il settore idroelettrico dà lavoro ed occupazione a 2 milioni di persone. Si tratta di un numero che è restato fermo negli anni, senza grandi variazioni degli indici di occupazione. Infatti, circa ¾ degli occupati nel settore, si curano della gestione e manutenzione degli impianti già esistenti.

Dall’altra parte è in crescita il settore connesso ai biocarburanti che ha registrato un + 6 % rispetto al 2017. Lo scorso anno, sono stati superati i 2 milioni di occupati nel settore, soprattutto in Paesi come: Colombia, Brasile, ed il Sud-Est asiatico, mentre in Europa ed Usa, il numero degli occupati è rimasto invariato. Per quanto riguarda l’eolico, questo dà lavoro a circa 1,2 milioni di persone e la Cina, con il suo 44% di occupazione nel settore è seguita solamente da Germania ed Usa.

L’importanza dello sviluppo delle energie rinnovabili

Le energie rinnovabili sono un settore molto importante sia per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo, sia per l’occupazione che riesce a creare. Per questo motivo è molto importante sensibilizzare le forze politiche dei vari Paesi ad investire sempre di più in questo settore. Come afferma lo stesso Direttore generale di Irena, Francesco La Camera: “le rinnovabili soddisfano tutti i principali pilastri dello sviluppo sostenibile: ambientale, economico e sociale. Con l’aumento della trasformazione energetica globale, questa dimensione occupazionale rafforza l’aspetto sociale dello sviluppo sostenibile e fornisce un’altra ragione per cui i paesi si impegnano a favore delle energie rinnovabili”.

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