Le 7 frasi da non dire mai al capo

Non quelle catastrofiche del tipo "Ho perso il nostro miglior cliente", ma più comuni e insidiose. Ecco le frasi da non dire mai al capo.

Ci sono cose che nessun capo al mondo vorrebbe mai sentirsi dire come ad esempio: “Ho perso un cliente”, “C’è stato un terribile sbaglio” o magari “Penso che stiamo andando a gambe all’aria”. Le ragioni sono chiare, sembra evidente. Esistono ovviamente anche frasi meno scioccanti, che a un dipendente possono sembrare innocue, che invece sono insidiose: frasi da non dire mai al capo. Mai.


Ecco le frasi da non dire mai al capo

capo

Andare d’accordo con il tuo capo è sicuramente fantastico, specialmente quando rende la routine quotidiana molto più piacevole. Potresti anche avere con lui o lei un rapporto di amicizia. Ma alla fine della giornata, è importante ricordare che il tuo amico è anche soprattutto il tuo superiore, e di conseguenza c’è una linea che non devi attraversare. L’onestà è la migliore politica sul posto di lavoro, ma come ogni regola, questa ha alcune eccezioni. Ecco di seguito 7 frasi da evitare assolutamente.

  1. Ma sei proprio sicuro di volerlo fare?“. Ecco l’insidia sta nell’altro modo di tradurre questa frase che suona più o meno come: “Non sai quello che stai facendo“. E soprattutto dà l’impressione che in quel momento voi stiate impartendo una lezione al vostro capo e gli stiate insegnando e mostrando qual è invece l’alternativa giusta. Se volete esprimere il vostro punto di vista, l’approccio corretto è quello di sottolineare che forse ha dimenticato un determinato aspetto o gli è sfuggito tra le mille cose che ha da fare. E non che lui non sappia fare il suo lavoro.
  2. Hai visto cosa ha combinato quella/quello?(riferendosi al collega). “È davvero impossibile lavorare con lei/lui, perché…”. Non proseguite e serbate per voi, per i parenti e gli amici i vostri problemi personali. Il capo detesta sentire questo genere di cose, ascoltare pettegolezzi o sorbire le lamentele dei dipendenti che non vanno d’accordo con alcuni colleghi (meglio mostrare la volontà di integrarsi in azienda). Certo, a meno che non si tratti di una grave violazione ai danni dell’azienda o di un tragico errore commesso nelle procedure lavorative.
  3. Non volevo disturbarti, tanto il problema si è risolto da sé“. Se state pronunciando una frase di questo genere vuol dire che qualcosa di terribile è accaduto all’interno dell’azienda e che non avete messo al corrente il vostro diretto superiore! Si può star certi che i boss vogliano essere informati in anticipo di potenziali problemi che si prospettano all’orizzonte e non essere presi alla sprovvista quando devono cercare in mille modi di recuperare la situazione già precipitata.
  4. Se non lo fai, io mollo tutto!“. Una di quelle frasi da non dire mai al capo ma nemmeno a pensarci. Ci si augura che non vi riferiate al posto di lavoro tout court ma solo a quel progetto specifico sul quale state incontrando non poche difficoltà. Bene, sappiate che in ogni caso gli ultimatum non producono mai nulla di buono. A parte l’idea che trasmettete di essere puerili e insicuri, il vostro capo potrebbe anche decidere che in fondo non siete così preziosi e insostituibili come credete.
  5. Sai, quelli della mia generazione…“. Ecco un modo odioso per iniziare un discorso. Certo è vero che siete più giovani del vostro capo ma questo lui non vuole sentirselo ricordare, men che meno se è donna. Sono frasi da non dire mai al capo, a meno che non vi si richieda un suggerimento proprio in qualità di “giovane”. E se vi sembra che ci sia bisogno di novità presentate l’idea in termini di benefici per l’azienda e non di visione antiquata da parte del capo.
  6. No, questo non si può fare“. Se il vostro capo vuole che facciate una cosa di certo l’ultima risposta che desidera sentire è che “proprio quella cosa” non si può fare. Per lui è solo il modo più semplice che avete trovato per liquidare la questione. Quindi trovate il modo di farla.
  7. Ho bisogno di un aumento“. Tra le più rilevanti delle frasi da non dire mai al capo. Certo è assolutamente legittimo e fisiologico chiedere un aumento se: a) lo meritate; b) non l’avete mai chiesto; c) lavorate sodo da molto tempo e i risultati sono tangibili. Ma un aumento non si chiede mai “solo” perché se ne ha bisogno. Mai.

Conoscerle significa aggirarle e scegliere di stare dal lato “giusto” della barricata.

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