La lettera di presentazione è il breve testo che accompagna il curriculum e spiega a chi seleziona perché sei la persona giusta per quella posizione, in quell’azienda. Funziona solo se è mirata: una lettera uguale per tutte le candidature viene letta come una pubblicità infilata nella cassetta della posta, e di solito finisce allo stesso modo.
Una buona lettera sta in tre o quattro paragrafi: chi sei e per cosa ti candidi, i requisiti dell’annuncio che possiedi davvero, perché ti interessa proprio quell’azienda, la disponibilità a un colloquio. Non serve riscriverla da zero ogni volta: basta adattare circa un quarto del testo a ogni offerta. Qui sotto trovi la struttura, gli esempi completi e i modelli da scaricare.
In breve
- La lettera di presentazione serve a dimostrare che hai letto l’annuncio e che ti candidi proprio a quella posizione.
- Va scritta nel corpo della mail o nello spazio apposito del portale; il CV va in allegato.
- Struttura: destinatario preciso, apertura, requisiti con prove concrete, motivazione, chiusura con contatti.
- Gli errori più comuni sono la lettera uguale per tutti, il riassunto del CV e le frasi generiche.
- In fondo trovi tre modelli Word gratuiti per diversi livelli di esperienza.
A cosa serve la lettera di presentazione
Il curriculum dice cosa hai fatto; la lettera spiega perché quello che hai fatto serve a loro. Chi seleziona riceve molte candidature per ogni annuncio e decide in pochi secondi quali aprire. La lettera è la prima cosa che legge: se mostra che hai capito cosa cerca l’azienda, il CV allegato viene aperto con un’altra attenzione.
Serve anche quando non è obbligatoria. I curriculum oggi sono sempre più sintetici e schematici, e la lettera è lo spazio per raccontare la motivazione, le soft skill e il collegamento tra la tua esperienza e quel ruolo, cose che in un elenco puntato non emergono.
Attenzione
Mandare cento candidature identiche non aumenta le risposte: le abbassa. Chi seleziona riconosce subito il testo prestampato e lo tratta come pubblicità non richiesta. Meglio poche candidature mirate, preparate con cura, come un tiratore che sceglie il colpo invece di sparare a raffica.
Come si scrive, passo per passo
- Scegli il destinatario
Evita formule come “Spett.le ditta” o “Egregio direttore del personale”. Se conosci il nome di chi seleziona, usalo; altrimenti scrivi almeno il nome dell’azienda. Già questo dice che la lettera è stata scritta per loro.
- Apri con la posizione
Nella prima frase indica il ruolo per cui ti candidi e dove hai visto l’annuncio. Chi legge deve capire subito di quale selezione si tratta.
- Riprendi i requisiti dell’annuncio
Scegli due o tre requisiti richiesti e mostra con un fatto che li hai. Se l’annuncio chiede la conoscenza di AutoCAD, scrivi dove l’hai usato; se chiede disponibilità alle trasferte, racconta quelle che hai già fatto.
- Spiega perché quell’azienda
Informati prima: sito, prodotti, valori, notizie recenti. Una frase precisa su cosa ti ha colpito vale più di dieci complimenti generici.
- Chiudi con disponibilità e contatti
Proponi un colloquio, ricorda che il CV è in allegato e lascia nome, telefono ed email anche se sono già nel curriculum. Chiudi con un saluto cortese e la firma.
Lunghezza, formato e dove scriverla
- Mezza pagina, al massimo una: chi legge deve arrivare in fondo senza scorrere troppo.
- Nelle candidature via email scrivi la lettera nel corpo del messaggio e allega solo il CV: chi riceve la mail la legge subito, senza aprire file.
- Sui portali di lavoro usa lo spazio dedicato alla presentazione o alla motivazione, se c’è.
- Se l’azienda chiede un allegato, salvala in PDF e dai al file un nome chiaro, per esempio Nome-Cognome-lettera.pdf.
- Usa un indirizzo email professionale, con nome e cognome.
Esempi di lettera di presentazione
I due esempi qui sotto mostrano la stessa persona in due situazioni diverse: la risposta a un annuncio preciso e la candidatura spontanea. Nomi, aziende e siti sono inventati.
Risposta a un’offerta di lavoro
L’annuncio: Tref srl, azienda di confezioni in plastica di Bologna, cerca un impiegato o un’impiegata per l’ufficio estero. Richiede minima esperienza nel ruolo, inglese e tedesco, uso di IBM AS400, problem solving, lavoro in team e disponibilità a brevi viaggi presso i clienti.
Esempio
Spett.le Tref srl,
vi scrivo per candidarmi alla posizione di impiegata commerciale estero con conoscenza del tedesco, pubblicata su Tutto Affari Bologna.
Ho due anni di esperienza nel commercio estero e lavoro in inglese, tedesco e spagnolo. Ho già operato nel settore della plastica e conosco bene IBM AS400, che ho usato ogni giorno nel mio lavoro precedente. Come vedrete dal CV allegato, ho lavorato in aziende strutturate, abituata a lavorare in team e per obiettivi, e le trasferte presso i clienti sono una parte del lavoro che mi piace.
Ho visitato il vostro sito e mi ha colpito la vostra presenza sui mercati di lingua tedesca: credo di poter dare un contributo concreto al vostro ufficio estero.
Resto a disposizione per un colloquio. Potete contattarmi al 333 0000000 o a angela.righi@email.it.
Cordiali saluti,
Angela Righi
Candidatura spontanea
Esempio
Spett.le [nome dell’azienda],
vi propongo la mia candidatura per eventuali posizioni aperte nell’ufficio commerciale estero.
Ho due anni di esperienza nel commercio estero e lavoro in inglese, tedesco e spagnolo. Nelle aziende in cui ho lavorato ho gestito ordini e rapporti con clienti esteri, imparando a lavorare in team e per obiettivi: trovate i dettagli nel CV allegato.
Seguo da tempo la vostra azienda e [una cosa precisa che ti ha colpito: un prodotto, un mercato, un progetto]. Per questo mi piacerebbe far parte del vostro gruppo.
Sarei felice di incontrarvi per un colloquio conoscitivo. Il mio numero è 333 0000000, la mia email maria.rossi@email.it.
Cordiali saluti,
Maria Rossi
Per sapere a quali aziende proporti, leggi come trovare le aziende per una candidatura spontanea e la nostra lista delle aziende con la pagina lavora con noi.
Modelli da scaricare
Tre modelli in formato Word da adattare, pensati per livelli di esperienza diversi:
- Modello per neolaureati con poca esperienza
- Modello per chi ha già esperienza e punta a grandi aziende
- Modello per chi ha un ruolo di medio livello e vuole crescere
Un modello è un punto di partenza, non una lettera pronta: cambia sempre destinatario, posizione, requisiti e motivazione.
Gli errori da evitare
- La lettera uguale per tutti: si nota subito e toglie valore anche a un buon CV.
- Riassumere il curriculum: la lettera deve collegare la tua esperienza al ruolo, non ripeterla.
- Le frasi generiche, come “sono una persona che lavora duro” o “mi adatto a ogni mansione”: senza un esempio non dicono nulla.
- Il tono eccentrico: un po’ di personalità aiuta, ma resta un testo formale.
- Parlare d’altro: lavori che non c’entrano, selezioni andate male, il lavoro dei sogni tra dieci anni.
- I refusi: rileggi a voce alta, oppure lascia passare qualche ora e rileggi come se la lettera l’avesse scritta uno sconosciuto.
Se non ne scrivi una da molti anni
Non ripartire dalle vecchie lettere: rileggile pure, ma poi mettile da parte e scrivi da zero, partendo dal CV aggiornato. Prepara una bozza, lasciala riposare e correggila. Ricorda che chi assume non cerca solo qualcuno capace di fare il lavoro, ma qualcuno che gli semplifichi la vita: la lettera deve mostrare proprio questo.
Prima di inviare, controlla anche il curriculum con i nostri modelli di CV con esempi. Se ti candidi all’estero, c’è la guida alla lettera di presentazione in inglese. E quando arriva la chiamata, preparati con i consigli per affrontare il colloquio con sicurezza.
Come la legge chi seleziona
Chi lavora nella selezione del personale legge decine di lettere al giorno e impara a riconoscere in pochi secondi una candidatura ragionata. È una delle competenze che si allenano nel Master in Risorse Umane di Bianco Lavoro, dove si lavora proprio sulla valutazione di CV e lettere: guardare la candidatura dal lato di chi la riceve è il modo più rapido per scrivere meglio la propria.
Domande frequenti
La lettera di presentazione serve ancora?
Sì, soprattutto quando il CV è sintetico. È lo spazio per spiegare la motivazione e collegare la tua esperienza al ruolo. Se l’annuncio non la chiede, non è obbligatoria, ma una lettera mirata aumenta le probabilità che il CV venga letto con attenzione.
Meglio scriverla nella mail o allegarla?
Nelle candidature via email è meglio scriverla nel corpo del messaggio e allegare solo il CV, così viene letta subito. Se l’azienda chiede espressamente un allegato, salvala in PDF con un nome di file chiaro.
Quanto deve essere lunga?
Tre o quattro paragrafi, cioè mezza pagina e comunque non più di una. Meglio poche frasi precise che un testo lungo e generico.
Posso usare lo stesso modello per più candidature?
Sì, purché ogni volta cambi le parti che contano: destinatario, posizione, requisiti dell’annuncio e motivo per cui ti interessa quell’azienda. In genere basta riscrivere circa un quarto del testo.
Cosa scrivo se non ho esperienza?
Punta su studi, tirocini, progetti, volontariato e competenze collegate al ruolo, con esempi concreti. Il modello per neolaureati qui sopra è pensato proprio per questo caso.
Impara a valutare le candidature come un selezionatore
Il Master in Risorse Umane di Bianco Lavoro ti prepara a lavorare nella selezione e nella gestione del personale, con esercitazioni pratiche su CV, lettere e colloqui.
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