Era stata licenziata da una nota catena di supermercati italiani per aver utilizzato “male” i giorni e le ore di permesso che sono concesse dalla legge 104. La dipendente non si è tuttavia arresa e, al termine di una disputa processuale, ha ottenuto il reintegro nel posto di lavoro grazie a una sentenza del Tribunale del lavoro della Spezia. Ma cosa è accaduto? E in che modo è stato possibile arrivare a una simile pronuncia da parte dei giudici del lavoro?

Proprio la coincidenza della fruizione dei giorni della 104 nelle suddette date, ha insospettito i responsabili dell’azienda, che hanno ingaggiato un investigatore privato per poter controllare la dipendente.
Ebbene, al termine delle indagini, l’investigatore ha confermato che in quei giorni la lavoratrice stava effettivamente accudendo il fratello: nonostante ciò, l’azienda l’ha ugualmente licenziata sostenendo che il permesso non era stato utilizzato in modo conferme. Immediatamente, la lavoratrice ha deciso di fare causa al proprio datore di lavoro, ottenendo il reintegro grazie alla già ricordata pronuncia dei giudici del Tribunale spezino, che hanno riconosciuto il diritto all’assistenza dei familiari disabili.
Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
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