Manovra 2020: Iva e bonus 80 euro, ecco le ultime novità

Manovra 2020 si potrebbe partire da Iva e Bonus 80 euro. L'Italia richiamata ed invitata dall'Ue a trovare delle misure efficaci da introdurre nella legge di Bilancio 2020, in modo da sanare il suo debito.

Si potrebbe partire con Iva e bonus di 80 euro per  lo studio e l’attuazione della manovra fiscale 2020 che ha il difficile compito di ristabilire la situazione fiscale ed economica italiana, già sorvegliata e richiamata dall’Unione Europea a causa del suo debito pubblico.


 

Manovra 2020 e lo studio di misure fiscali adeguate

Studiare delle misure mirate ed adeguate diventa sempre più urgente per creare ed attuare una buona manovra fiscale 2020 in grado di non far letteralmente esplodere i conti pubblici. Mantenere sotto controllo e soprattutto andare a sanare il nostro debito pubblico, diventa di estrema urgenza, per non esporre ad notevoli rischi l’Italia stessa, già continuamente sorvegliata dall’Ue.

Il vero punto interrogativo è come fare a trovare delle soluzioni che senza influire notevolmente sui cittadini, sulla tassazione, su aumenti vari, possano comunque andare a sanare il debito pubblico? Rispondere a questa domanda non è semplice, tuttavia il Governo è tenuto al più presto a dare una risposta chiara e decisa a riguardo. Iva, Bonus 80 euro e Quota 100 possono essere le possibili carte che il governo potrà giocare nel miglior modo possibile per attuare delle misure fiscali da inserire nella manovra 2020.

Manovra 2020: l’Italia richiamata dall’Ue

Per ora, in vista delle elezioni europee, tutta la questione relativa alla nostra situazione fiscale è rimasta in secondo piano. Tuttavia già a partire dal mese prossimo, la commissione, l’Eurogruppo e Consiglio europeo torneranno ad occuparsi della situazioni relativa ai conti dell’Italia, costantemente controllata e chiamata al rispetto delle regole legate al debito. Insomma, un Paese richiamato “all’ordine” più volte ed invitato al più presto a prendere seri provvedimenti a riguardo.

Provvedimenti che dovranno essere il cuore pulsante della manovra 2020, ancora di salvataggio del nostro Paese. Eppure, l’esecutivo spera che la discussione sui nostri conti sia rinviata ulteriormente, almeno fino all’autunno, così da avere a disposizione più tempo. Un eventuale atteggiamento più morbido e flessibile ora, da parte dell’Ue, potrebbe però tradursi in un suo atteggiamento più rigido poi, con la richiesta di un impegno molto più inflessibile e rigoroso con la legge di Bilancio del prossimo anno.

Le possibili soluzioni fiscali da introdurre nella manovra 2020

Bisogna trovare fondi per riassettare la situazione economica italiana in accordo con le regole dell’Ue, questo è il punto principale. All’interno del Documento di economia e finanza (Def), il governo stesso ha in maniera generica fatto riferimento all’inasprimento alla lotta contro l’evasione fiscale nel nostro Paese, così come il proseguimento dell’azione di spending review, ossia l’esame delle spese che lo Stato ha sostenuto a sostegno dei suoi uffici e per offrire servizi ai cittadini, con l’obiettivo di evitare inutili sprechi. Tuttavia questo potrebbe non bastare per sanare i conti pubblici. Una misura che potrebbe essere efficace è quella degli aumenti legati all’Iva, almeno in misura limitata ma necessaria. Si tratta di una possibilità che molti osservatori economici ed esperti considerano efficace, inevitabile e comunque di aiuto. Ed ancora si parla della trasformazione del bonus di 80 euro in detrazione.

Manovra 2020: Iva, bonus 80 euro, Reddito di cittadinanza e Quota 100

Come reperire al più presto i soldi necessari all’Italia per sanare i suoi conti pubblici? Esperti in economia e finanza vedono assolutamente inevitabile l’opzione legata agli aumenti dell’Iva. Si apre poi la questione legata al bonus di 80 euro, di cui si sta discutendo in questi giorni. La trasformazione di tale bonus in detrazione a partire dal prossimo anno, potrebbe portare qualche forma di risparmio. Ed ancora, una efficace manovra fiscale 2020 non potrà escludere Reddito di cittadinanza e Quota 100, andando ad attingere dai soldi effettivamente non spesi nel corso dell’anno 2019. Iva, bonus 80 euro, Reddito di cittadinanza e Quota 100 da sole valgono ben 47 miliardi di euro, per tale motivo, qualsiasi tipo di ragionamento, riflessione e valutazione sulla manovra 2020, non può permettersi di tagliare fuori queste 4 notevoli e significative realtà.

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