Maturità 2019: arriva la prova orale con il debutto delle 3 buste

Il percorso Maturità 2019 continua con l’ultimo step, ossia il colloquio finale. Tra le novità introdotte quest’anno anche il debutto delle buste contenenti i materiali di spunto per avviare la prova orale. La preparazione di queste, con i materiali connessi, è opera delle commissioni d’esame.


prova orale Maturità 2019

 

Maturità 2019: il debutto della prova orale con le buste per il colloquio

Tra oggi e domani comincerà l’ultimo step della Maturità 2019, quello che prevede la prova orale per circa 520 mila studenti. Tra le novità introdotte quest’anno, c’è anche il debutto delle buste contenenti i materiali da utilizzarsi come avvio al colloquio orale. La commissione d’esame è tenuta alla preparazione di tali buste, che poi verranno pescate dai candidati per avviare il colloquio finale. I tanti studenti diranno così addio alla vecchia tesina, che negli anni scorsi permetteva ai candidati di presentare alla commissione un elaborato pluridisciplinare a loro scelta, attinente agli argomenti studiati nel corso degli anni di studio. Il Miur rassicura i maturandi sul nuovo svolgimento della prova orale.

La nuova struttura della prova orale

Si tratta di una vera e propria novità quella delle tre buste che avvieranno la prova orale. Sono infatti 520,263 i ragazzi ammessi alla Maturità 2019, con 13.161 commissioni d’esame coinvolte per circa 26.188 classi. Ci si avvia così a sostenere l’ultima parte della Maturità 2019, pensando già alle vacanze ed all’inizio di una nuova fase di vita per i ragazzi. Come detto, i candidati dovranno scegliere una delle tre buste contenenti i materiali per avviare il discorso orale.

La commissione d’esame è tenuta alla preparazione di queste con i tanti materiali al loro interno. Tuttavia bisogna specificare che nelle buste stesse non saranno presenti quiz ma semplicemente dei materiali pluridisciplinari come: documenti, testi, fotografie, tabelle, dati ecc. La commissione è tenuta a disporre tante buste per quanti sono i candidati, più due unità. Di fatti, anche all’ultimo candidato deve essere data la possibilità di pescare una tra le tre buste a disposizione.

I materiali presenti all’interno delle buste

Vediamo ora di capire quali materiali saranno presenti all’interno delle buste, per la Maturità 2019. I materiali scelti hanno lo scopo di andare ad aiutare la trattazione di importanti nodi concettuali, che vanno a caratterizzare le differenti discipline. I materiali presenti nelle buste potranno essere:

  • testi: come brani in poesia oppure in prosa, sia in lingua italiana che non;
  • documenti: come ad esempio delle foto su beni artistici, diversi spunti tratti da riviste o giornali, grafici, tabelle, dati ecc.
  • esperienze: come ad esempio spunti tratti dal documento del 15 maggio;
  • problemi e situazioni problematiche connesse all’indirizzo di studi.

Come vengono scelti i materiali da inserire nelle buste?

La commissione esaminatrice deve inserire all’interno delle buste i materiali sopra citati, rispettando alcuni importanti criteri:

  • I materiali inseriti devono essere coerenti con il PECUP (Profilo Educativo culturale e professionale);
  • Deve esserci coerenza con il percorso di studi sostenuto dagli studenti;
  • Il materiale deve essere di spunto per l’elaborazione di un colloquio di carattere pluridisciplinare;
  • Bisogna che ci sia omogeneità tra le varie tipologie e la difficoltà stessa del materiale.

La Maturità 2019 ed il colloquio finale

Una volta che la commissione ha elaborato le buste, in sede di colloquio ogni candidato dovrà pescarne una tra le tre a disposizione. Da qui, prendendo come spunto il materiale pescato, attinente agli argomenti studiati ed affrontati nel percorso di studi, ogni candidato dovrà elaborare un discorso da sottoporre al giudizio della commissione.

Nel corso del colloquio finale, gli studenti discuteranno anche sull’orientamento e sulle competenze trasversali. Ed ancora, si continuerà affrontando i temi legati alla Cittadinanza e Costituzione per poi concludere il tutto con una chiacchierata sulle prove scritte già sostenute. La prova orale ha generalmente una durata dai 40 ai 60 minuti per ogni candidato.

Per quanto riguarda il punteggio, la commissione può dare fino a 20 punti per la prova orale. Sempre a partire da quest’anno, nella valutazione finale viene data maggiore attenzione, a differenza degli anni precedenti al percorso di studi effettuato, infatti i crediti accumulati nel corso dell’ultimo triennio, valgono fino a 40 punti su 100 nella valutazione finale.

Maturità 2019: i candidati con DSA

Il Miur fa sapere che per i candidati con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) la situazione è leggermente diversa. In questo caso, nel colloquio finale, non ci sarà la scelta delle buste. La commissione, in sede d’esame, deve tenere in considerazione la situazione soggettiva di questi candidati, comunicatogli dal consiglio di classe, così come le differenti modalità didattiche e di valutazione previste in questo specifico caso. Nel colloquio finale è la commissione stessa a dover proporre dei materiali che siano coerenti con il PDP (Piano didattico personalizzato) di ciascun candidato. Dunque in questo caso non è prevista la preparazione di buste e neanche il sorteggio delle stesse.