Secondo quanto affermano le ultime analisi compiute dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro sui dati delle ispezioni concluse al 30 giugno 2015, il lavoro nero in Italia ruba alle casse dello Stato ben 25 miliardi di euro di gettito e 1,5 punti percentuali di Pil. Un vero e proprio disastro per la nostra economia, che è altresì il risultato di circa 2 milioni di lavoratori che risultano essere completamente sconosciuti alle autorità, e scovati principalmente grazie ai controlli di Inps, Inail e Ministero del lavoro negli ultimi due anni.

Ecco i numeri, più nel dettaglio.
Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
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I Social Market sono dei supermercati in cui si vendono prodotti, di genere alimentare e non, a prezzi ribassati o del tutto gratuiti, a favore di singoli e famiglie che si trovano in situazioni più o meno gravi di difficoltà economica. Fare la spesa, per molte persone, ormai non è cosa semplice e l’idea del Social Market nasce proprio dalla necessità di fornire una risposta concreta all’emergenza alimentare che oggi, stando agli ultimi dati ISTAT, tocca quasi 4 milioni di italiani. Il settore pubblico, da solo, non riesce a far fronte a questa emergenza e da qui deriva l’esigenza di creare e diffondere nuovi strumenti, denominati di secondo welfare, che siano in grado di soddisfare i bisogni primari di una sempre di ampia fascia di popolazione.