Dalla tradizionalissimo caffè sospeso napoletano, ovvero quell’abitudine per la quale si paga un caffè al bar ad un amico che al momento non è fisicamente presente, oppure come piccolo regalo per i meno fortunati, arriva il gelato sospeso, iniziativa identica ma fatta con il gelato e dedicata ai bambini meno abbienti. Partirà il 31 luglio e durerà tutto il mese di agosto. Sarà in vigore nei negozi che aderiranno al “Salvamamme ice cream month” (letteralmente: “il mese del gelato Salvamamme”).

Di fatto, si potrà entrare in uno qualsiasi di questi negozi e chiedere se “c’è un gelato sospeso”. In caso positivo il bimbo della famiglia più sfortunata potrà godersi un ottimo gelato, senza costringere i genitori a sborsare anche quei pochi euro che, per chi è stato più duramente colpito dalla crisi, restano comunque preziosi e comunque da dedicare alle necessità più urgenti.
Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.


I Social Market sono dei supermercati in cui si vendono prodotti, di genere alimentare e non, a prezzi ribassati o del tutto gratuiti, a favore di singoli e famiglie che si trovano in situazioni più o meno gravi di difficoltà economica. Fare la spesa, per molte persone, ormai non è cosa semplice e l’idea del Social Market nasce proprio dalla necessità di fornire una risposta concreta all’emergenza alimentare che oggi, stando agli ultimi dati ISTAT, tocca quasi 4 milioni di italiani. Il settore pubblico, da solo, non riesce a far fronte a questa emergenza e da qui deriva l’esigenza di creare e diffondere nuovi strumenti, denominati di secondo welfare, che siano in grado di soddisfare i bisogni primari di una sempre di ampia fascia di popolazione.