Non cognitive skill: potenziarle a scuola per aprire le porte al mondo del lavoro

Fondazione per la Sussidiarietà ha presentato ieri lo studio condotto da CRISP- Università di Milano-Bicocca, Provincia Autonoma di Trento e Fondazione per la Sussidiarietà: “Non cognitive skill: la “materia oscura” che muove lo sviluppo”

Hanno preso parte alla conferenza in diretta streaming: l’Onorevole Anna Ascani, viceministro dell’Istruzione; Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la Sussidiarietà e professore di Statistica presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca; Francesco Pisanu, responsabile Ufficio Valutazione politiche scolastiche Provincia autonoma di Trento; Damiano Previtali, dirigente Sistema nazionale di valutazione ministero dell’Istruzione; Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato Gruppo Nestlé Italia e Malta; Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato Accenture Italia.


Non cognitive skill, come potenziarle nel percorso scolastico

soft skill

Mettendo al centro uno degli aspetti che sta diventando sempre più interessante sia nel mondo del lavoro che, a monte, nel mondo scolastico intendiamo parlare di tutte quelle capacità che fanno parte di una persona umana è che sono state finora fin troppo sottovalutate: le “non cognitive Skills”. Queste sono tutte quelle capacità di risolvere i problemi, di comunicare, di superare i momenti di stress, di creare un po’ di empatia nei propri confronti. Lo scopo di chi ha organizzato questo convegno è quello di paragonare quello che è emerso da una ricerca scientifica, forse la prima fatta in Italia, con l’esperienza di quello che sta succedendo nel mondo del lavoro. Ad introdurre l’argomento delle “non cognitive skills” nella formazione di giovani e nell’itineriario scolastico l’Onorevole Anna Ascani. Vediamo come si sta muovendo il Ministero e se si possa intravedere la possibilità di introdurre queste “non cognitive skills” anche in un percorso scolastico.

Le parole dell’Onorevole Anna Ascani, Viceministro all’Istruzione

Per quanto riguarda l’attività del nostro Ministero, faccio un piccolo passo indietro. Noi abbiamo con fatica  affermato l’idea di una didattica per competenze. Dico con fatica perché spesso nella scuola reale, si continua a procedere con una didattica basata su quei programmi che non dovrebbero esistere più e che comunque persistono, esistono, perché si cerca di organizzare la didattica in una modalità che assomiglia a quella del passato. – dichiara l’Onorevole Ascani – Ovviamente questa non è responsabilità dei docenti e, di certo, si è fatto uno sforzo di formazione e di informazione dei docenti per cercare di coinvolgerli in tutto questo che è stata, a mio avviso, la riforma più importante. Se noi riuscissimo davvero ad avere, in tutti gli ordini di scuola, il principio della didattica per competenze applicato quotidianamente in tutti i momenti in cui i docenti incontrano gli studenti, sarebbe molto semplice dire che le “non cognitive skills” trovano spazio nei curricula scolastici”.

A riguardo della formazione dei docenti il Viceministro Ascani prosegue affermando che “la formazione è prima di tutto un diritto per i docenti prima di essere un dovere. Questo processo ci consentirebbe di affrontare meglio la fase in cui viviamo. E’ cambiata la scuola. E’ cambiata a prescindere da come noi la viviamo dal Ministero”. E’ quindi un cambiamento che diventa di importanza cruciale.

La ricerca sulle “non cognitive skills”

La ricerca condotta dal Prof Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione della Sussidiarietà e Professore di Statistica Università di Milano-Bicocca, è partita con delle premesse: ovvero che le competenze trasversali denominate “non cognitive skill” (anche chiamate character skills) ossia gli aspetti della personalità. Ed è stato dimostrato che nei primissimi anni di vita già queste vengo fuori e possono cambiare e migliorare durante il corso della vita. 

Ma l’impatto di quello che è stato detto a riguardo della scuola sul mondo del lavoro verrà ben espresso da Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato in Italia e Malta Gruppo Nestlé e Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato Accenture Italia.

Fabio Benasso, il quale si occupa di consulenza strategica aziendale e che negli ultimi anni hanno assunto al ritmo di 2500 all’anno, ci spiega come secondo lui è cambiato il modo di vedere i giovani prima di un’assunzione. 

L’intelligenza relazionale è l’elemento fondamentale – dichiara Benasso – ma anche lo sviluppo professionale della persona soprattutto nella crescita all’interno dell’azienda va oltre le competenze proprie di mestiere e dell’eccellenza dei contenuti”. Un altro elemento per loro centrale è che il candidato viva il cambiamento in maniera positiva, che lo consideri come un’opportunità e non come difficoltà. Avere questo mindset di crescita, di curiosità diventano elementi centrali nella scelta di un candidato e su cui l’azienda investe per costruire e accompagnarli nel percorso formativo e lavorativo successivo.

Marco Travaglia, a riguardo della valutazione di un giovane che si affaccia al mondo del lavoro anche a proposito di queste non cognitive skill di cui stiamo parlando, afferma che “è chiaro che per poter attrarre persone a lavorare con noi dobbiamo guardare ad un ampio spettro di competenze per affrontare l’ingresso nel mondo del lavoro“. A riguardo delle parole dell’Onorevole Ascani, Travaglio afferma che “una responsabilità importante l’abbia anche il mondo del lavoro, il mondo aziendale nel cercare di connettersi in maniera ancora più articolata e ancora più responsabile con il mondo della scuola. Credo che un nuovo patto tra il mondo dell’impresa e quello scolastico per aiutare anche in questa transizione verso la formazione del corpo docente ad apprendere e a trasmettere ai propri studenti le soft skills che poi serviranno per essere, primo dei bravi cittadini e poi anche delle persone in grado di svolgere bene il proprio lavoro e costruirsi una carriera“.

Aziende come Accenture e Nestlè, ma tutte le imprese italiane possono avere un ruolo davvero importante a questo riguardo.

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