Opzione Donna 2020: che cos’è, chi può beneficiarne e come fare domanda

Proroga per tutto il 2020 di Opzione donna, la misura previdenziale per il pensionamento anticipato delle donne. Ecco le nuove disposizioni e come presentare la domanda

Opzione Donna è stata prorogata anche per il 2020 grazie alle disposizioni dell’ultima Legge di Bilancio. Tante le lavoratrici dipendenti ed autonome che potranno farne richiesta ed uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Tuttavia ci sono determinati requisiti da rispettare, tenere in considerazione il meccanismo della finestra mobile ed il calcolo dell’assegno pensionistico con il metodo contributivo. Vediamo in cosa consiste, chi può beneficiarne e come.


Pensione Opzione Donna: arriva la proroga per il 2020

opzione donna

La Legge di Bilancio 2020 ha disposto la proroga della misura previdenziale pensata per le lavoratrici dipendenti ed autonome, chiamata Opzione Donna. Sono tante le lavoratrici che anche quest’anno potranno aderire a questa misura, che permette l’uscita dal mondo del lavoro anticipatamente rispetto alla pensione di vecchiaia e quella anticipata. Tuttavia, per accedere a questa misura previdenziale che permette alle donne di lasciare il lavoro con diversi anni di anticipo, bisogna rispettare determinati requisiti, ma anche accettare il metodo contributivo per calcolare dell’assegno previdenziale. Non è tutto, in quanto a regolare Opzione Donna c’è anche il sistema della finestra mobile, che non consente di ricevere subito l’assegno pensionistico, ma solo dopo un tot di mesi dal raggiungimento dei requisiti richiesti.

Chi può beneficiare di Opzione Donna?

La Legge di Bilancio 2020 ha esteso la possibilità di accedere a tale misura anche quest’anno. La circolare Inps n° 18 del 7 febbraio 2020 ha chiarito le nuove disposizioni per accedere alla misura di pensionamento anticipato pensato per le donne. Possono beneficiarne le lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato) ed autonome iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, oppure ai fondi ad essa sostitutivi o esclusivi, in possesso di contributi in data 31 dicembre 1995. Sono escluse dalla misura in questione le lavoratrici iscritte alla Gestione separata Inps o quelle che vogliano avvalersi della contribuzione maturata in tale gestione per il perfezionamento dei requisiti contributivi che vedremo di seguito. Ed ancora, sono escluse anche le lavoratrici che hanno già maturato i requisti per accedere alla pensione di vecchiaia, anzianità ed anticipata.

I requisiti anagrafici e contributivi

Possono accedere e beneficiare di Opzione Donna, le lavoratrici che entro la data del 31 dicembre 2019 hanno maturato 35 o più anni di contributi con età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratici dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome. Ovviamente, per accedere alla misura di pensionamento anticipato, è necessaria l’interruzione del rapporto di lavoro dipendente, mentre non è obbligatoria la fine dell’attività autonoma. Dunque, le lavoratrici che rientrano nei requisiti richiesti, possono pensare al Opzione Donna come possibile misura per uscire dal mondo del lavoro con diversi anni di anticipo e godersi la tanto meritata pensione.

Il sistema contributivo e le finestre mobili

Prima di accedere alla misura in questione, è bene sapere che Opzione Donna calcola l’ammontare dell’assegno previdenziale con il metodo contributivo, che per certi aspetti è penalizzante rispetto al classico sistema retributivo. Questo, detto in parole molto semplici, vuol dire che l’assegno pensionistico sarà meno consistente, sottoposto a determinati tagli e riduzioni. Una dinamica che si traduce in un taglio di circa il 30%. Inoltre, per questa tipologia di trattamento pensionistico, resta in vigore il meccanismo della finestra mobile. Questo significa che l’assegno non sarà erogato subito, ma solo dopo un tot di mesi dalla maturazione dei requisiti richiesti. Per essere più precisi, secondo il meccanismo della finestra mobile, la pensione per le lavoratrici dipendenti, sarà ricevuta dopo 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti, mentre le lavoratrici autonome potranno ricevere la pensione dopo 18 mesi dal raggiungimento dei requisiti.

Opzione Donna: come presentare la domanda

Il meccanismo per accedere ad Opzione Donna ed inviare la domanda è molto semplice. Infatti, le lavoratrici potranno compilare ed inoltrare la domanda di richiesta direttamente online, accedendo al sito Inps. Bisognerà accedere all’apposita area del portale, con il proprio PIN. In alternativa, le interessate potranno rivolgersi al Contact Center dell’Istituto Nazionale di Previdenziale Sociale. Ulteriore possibilità, per chi fosse meno tecnologico resta quella di fare richiesta di pensione anticipata con Opzione Donna tramite i patronati o altri soggetti abilitati all’intermediazione stessa.

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