Pensioni: da Quota 100 al riscatto della laurea, tutte le novità introdotte in campo previdenziale

Sono tante le novità introdotte in campo previdenziale che il Governo ha messo in atto nel corso dei mesi. Il tutto ha completato quella che è stata definita una vera e propria rivoluzione in quanto a pensioni, con l’introduzione di molte misure a vantaggio dei cittadini e di tutti coloro che si accingono a lasciare il mondo del lavoro. Quota 100, pensione anticipata, i maxi scivoli, il riscatto della laurea sono solo alcuni esempi della rivoluzione messa in atto.


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Il volto delle pensioni cambia, le novità introdotte

Il settore connesso alle pensioni cambia profondamente il suo assetto, grazie a tutta una serie di misure attuate nel corso dei mesi. Così, con la Legge di Bilancio 2019, con il decretone e con le tante misure varate, si completa quella che è stata definita una vera e propria rivoluzione in ambito previdenziale. Il tutto a vantaggio dei cittadini che ormai si accingono ad uscire dal mondo del lavoro, per godersi il meritato riposo. Tante le novità introdotte che permettono ai cittadini di scegliere la misura più adatta alla loro situazione per andare in pensione. Quota 100, il riscatto della laurea, gli scivoli di accompagnamento alla pensione, le opportunità offerte dalla previdenza complementare sono solo alcuni esempi. In un “mare” di novità che hanno modificato in maniera radicale il settore pensionistico è utile fare un resoconto della situazione.

Perequazione delle pensioni, il nuovo meccanismo di calcolo

A partire dal mese di aprile l’Inps ha incominciato a pagare le pensioni utilizzando il nuovo sistema di calcolo introdotto dalla Legge di Bilancio 2019. Ricordiamo che nei primi tre mesi dell’anno, le pensioni sono state calcolate seguendo il vecchio metodo. Per tale motivo, nei prossimi mesi ci sarà il conguaglio per poter recuperare le cifre che sono state erogate in più nel corso del primo trimestre. Il nuovo sistema di calcolo ha una validità che va dal 2019 al 2021 e si basa su una perequazione sulla base di 7 fasce differenti con aliquote decrescenti, il tutto relativo alle pensioni di importo complessivo fino a 9 volte il trattamento minimo Inps.

Tagli alle pensioni d’oro

Altra novità consiste nel taglio alle pensioni d’oro ossia quelle che superano il valore dei 100 mila euro. I tagli previsti vanno dal 15% al 40% su assegni pensionistici superiori i 100 mila euro lordi annui. Questa misura sarà valida dal 2019 al 2023. Ecco i tagli previsti fascia per fascia:

  • Tagli del 15% applicati agli assegni pensionistici dai 100 mila ai 130 mila euro lordi annui;
  • Tagli del 25% applicati agli assegni pensionistici dai 130 ai 200 mila euro;
  • Tagli del 30% per gli assegni pensionistici dai 200 ai 350 mila euro;
  • Tagli del 35% previsti per gli assegni dai 350 ai 500 mila euro;
  • Tagli del 40% per tutti gli assegni che superano i 500 mila euro.

Pensione con Quota 100

Altra importante novità introdotta nel campo delle pensioni è quella connessa a Quota 100. La formula è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 e permette di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro a tutti i soggetti che hanno maturato 38 anni di contributi ed hanno un’età anagrafica di almeno 62 anni. Si tratta dunque di una misura che permette ai lavoratori che hanno maturato i requisiti richiesti, di poter andare in pensione prima del dovuto. Inoltre, per quasi tutte le tipologie di pensionamento è venuto meno l’adeguamento dei requisiti richiesti alla speranza di vita.

Finestre ed il tempo tra pensione e primo assegno ricevuto

Novità anche sul fronte che regola il lasso di tempo che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti per la pensione ed il primo assegno pensionistico effettivamente ricevuto. Solitamente il tempo che intercorre tra queste due importanti fasi va dai 3 ai 21 mesi. Per questo motivo, secondo la nuova normativa, il soggetto può decidere di continuare a lavorare fino a che non gli sarà erogato il primo assegno pensionistico. Il tutto è stato pensato a favore del nuovo pensionato, in modo che questo possa continuare ad avere un’entrata economica in grado di coprire i mesi di buco, prima dell’erogazione del primo assegno connesso alla pensione.

Riscatto della laurea e maxi scivoli per la pensione anticipata

Il riscatto della laurea è una misura varata per poter valorizzare ai fini della futura pensione gli anni di studio. Ovviamente tale riscatto vale solamente per coloro che hanno portato a termine gli studi ottenendo una laurea. Debutta così il riscatto a costo fisso e con misure agevolate, tanto che nei corso di pochi mesi si è registrato un vero e proprio boom nella presentazione delle domande. Altra novità sono i maxi scivoli della durata massima di 7 anni che permettono di accompagnare i lavoratori stessi alla pensione. Sono queste le principali novità introdotte a cui i tanti soggetti prossimi al pensionamento possono fare un pensierino.