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Reddito di Cittadinanza: a chi rivolgersi per risolvere gli errori di ricalcolo?

Reddito di Cittadinanza e ricalcolo dell’assegno mensile. A chi rivolgersi in caso di errori? Come avere chiarimenti sulla questione

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Se pensate che in fase di ricalcolo del Reddito di Cittadinanza siano stati commessi degli errori che vi penalizzano in maniera eccessiva, potete chiedere dei chiarimenti. Si tratta di un vostro diritto che non deve essere messo in secondo piano. Come ben sapete con il rinnovo dell’Isee l’Inps ha effettuato il ricalcolo del sussidio economico, andando ad avvantaggiare alcuni nuclei familiari ed a svantaggiarne altri.

Reddito di Cittadinanza e ricalcolo del dovuto

dichiarazione dei redditi

Per diversi nuclei familiari l’importo del Reddito di Cittadinanza è cambiato. Infatti, con il nuovo valore Isee, l’Inps è inevitabilmente venuta a conoscenza di nuovi dati ed informazioni connesse alla situazione reddituale dei beneficiari. Di conseguenza ha proceduto con il ricalcolo dell’assegno mensile erogato ai beneficiari della misura stessa. Tale ricalcolo ha ridimensionato l’assegno a quei nuclei familiari che hanno migliorato la loro situazione economica, mentre ha incrementato l’assegno alle famiglie che hanno peggiorato la situazione economica. Solitamente i calcoli dell’Inps sono abbastanza precisi, dunque non dovrebbero esserci errori nel ricalcolo del Reddito di Cittadinanza. In ogni modo, se credete che nel vostro caso siano stati fatti particolari errori, potete chiedere dei chiarimenti sulla questione.

Errori di ricalcolo: ecco a ci rivolgersi

Alcuni nuclei familiari possono rendersi conto di essere stati penalizzati in maniera eccessiva con il ricalcolo del Reddito di Cittadinanza. In questo caso c’è la possibilità di chiedere chiarimenti e spiegazioni a riguardo ma bisogna anche sapere a chi rivolgersi. Potete contattare il call center Inps al numero verde 803 164 per chi chiama da rete fissa ed allo 06 164 164 per chi chiama da rete mobile. Va specificato che questo servizio non è all’interno dell’Inps. Gli operatori non possono effettuare dei controlli approfonditi sul ricalcolo del vostro Reddito di Cittadinanza. Per avere delle informazioni approfondite dovrete contattare la sede Inps sul vostro territorio, tramite mail o Pec.

Altra alternativa è quella di recarsi direttamente presso l’ufficio competente. Ricordatevi che in periodo covid è possibile accedere agli uffici solamente dopo aver preso un’appuntamento. Ed ancora, potete contattare il Caf o il patronato che ha gestito la vostra domanda di Reddito di Cittadinanza, chiedendo tutte le informazioni ed i chiarimenti di cui avete bisogno.

Reddito di Cittadinanza, ricalcolo del dovuto ed Isee corrente

Il ricalcolo del Reddito di Cittadinanza effettuato dall’Inps ha ridimensionato l’ammontare dell’assegno mensile a determinati nuclei familiari. In alcuni casi si è verificata anche la decadenza dal beneficio economico, mentre per altri c’è stata la maggiorazione del dovuto, con un assegno mensile più sostanzioso. Tutto dipende dal nuovo Isee e dalla situazione reddituale aggiornata. Nel caso in cui il ricalcolo vi sembra essere troppo penalizzante, avete la possibilità di richiedere l’Isee corrente. Parliamo di uno strumento che permette di poter aggiornare la situazione economica prendendo in esame il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Richiedendo tale documentazione potrete godere di un ulteriore ricalcolo del Reddito di Cittadinanza.

Se consideriamo il fatto che l’Isee corrente può essere richiesto solo in caso di un peggioramento della situazione economica del nucleo familiare, ne consegue che sicuramente dall’ulteriore ricalcolo del Reddito di Cittadinanza si avrà un importo migliore rispetto a quello precedente.

Sostegno al lavoro ed ai disoccupati

Il Reddito di Cittadinanza ha aiutato differenti famiglie, facendo particolare attenzione alle persone disoccupate con difficoltà di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Sono tanti i soggetti che continuano a beneficiare di questa misura con lo scopo di facilitare la ricerca di occupazione professionale a giovani e meno giovani. Il Governo Draghi potrebbe prendere seriamente in considerazione l’opzione di incrementare ancora di più la platea dei beneficiari del sussidio economico, apportando delle modifiche ai requisiti d’accesso. Molte famiglie a causa dei requisiti stringenti sono state tagliate fuori dalla misura. Oggi, in una situazione di crisi economica si cerca di sostenere il più possibile le famiglie, i lavoratori, le imprese per cercare di risollevare la situazione che risulta essere particolarmente delicata.

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