Reddito di cittadinanza, assunzioni bloccate: il sito Anpal non funziona

Reddito di Cittadinanza, problemi con il sito Anpal. La denuncia dei Consulenti del Lavoro: poca chiarezza sulle agevolazioni riconosciute ai datori di lavoro. I tempi si allungano e il sistema fatica a decollare.

A quattro mesi dall’entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza tutto dovrebbe essere pronto per far sì che il sistema di assistenza vada incontro alle esigenze dei beneficiari. Le aspettative, però, rischiano di essere deluse.


Reddito di Cittadinanza: compiti e obiettivi dell’Anpal

Il Reddito di Cittadinanza nasce come misura di sostegno volta ad andare incontro a tutte le famiglie che oggi si trovano in difficoltà economiche e finanziarie. L’importo riconosciuto ai beneficiari (disoccupati o inoccupati) è infatti proporzionato al reddito del nucleo familiare di appartenenza, e tiene conto di tutta una serie di disagi e problematiche che hanno a che fare con l’impossibilità di soddisfare bisogni di prima necessità.

Con la card del reddito di cittadinanza i beneficiari possono, per esempio, fare la spesa, pagare l’affitto o, comunque, acquistare beni e servizi indispensabili per la vita di tutti i giorni. Gli stessi, inoltre, hanno la possibilità di prelevare mensilmente una somma pari a 100 euro, che possono utilizzare come denaro contante. Il sistema assistenziale che gira intorno al Reddito di Cittadinanza, tuttavia, mira sopratutto ad eliminare tutti quegli ostacoli di tipo sociale e/o lavorativo che hanno portato una famiglia a vivere in condizioni di povertà. Ed è qui che entra in gioco Anpal.

L’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive per il Lavoro, infatti, ha il compito di seguire i percettori del Reddito di Cittadinanza, stilando per questi ultimi un piano assistenziale che abbia come obiettivo l’inserimento (o reinserimento) nel mondo del lavoro del soggetto interessato e il miglioramento delle condizioni economiche e sociali della sua famiglia. Per questo motivo, negli ultimi mesi, sono state varate tutta una serie di misure volte a rendere tutto questo possibile.

Dall’assunzione dei navigator, che accompagneranno in questo percorso i destinatari del RdC, alle agevolazioni riconosciute ai datori di lavoro che assumono i percettori del Reddito di Cittadinanza fino alla piattaforma online Anpal, dove è possibile cercare lavoro e candidarsi agli annunci che più interessano. Tutte cose queste che, in teoria, avrebbero aiutato il sistema a funzionare meglio ma la cui gestione, in pratica, si sta dimostrando molto più complessa di quanto ci si aspettava.

Problemi con il sito Anpal: i tempi si allungano

Secondo quanto denunciato dall’Associazione dei Consulenti del Lavoro, molti addetti ai lavori starebbero avendo problemi di accesso al sito Anpal. A sottolineare e divulgare il problema è anche La7 con un apposito servizio.  La piattaforma, che serve a gestire domande e richieste di lavoro, non funziona bene e, quindi sta mandando in confusione gli utenti. Il sito funziona male e, inoltre, diversi problemi stanno avendo tutti quei datori di lavoro intenzionati a usare il servizio Anpal per offrire un impiego.

Queste problematiche sono state tutte riportate da Dario Montanaro, Presidente dell’Associazione dei Consulenti del Lavoro, in una lettera inviata al Vicepremier Luigi Di Maio e al Presidente Inps Pasquale Tridico giovedì 18 luglio. È passata più di una settimana dalla segnalazione e, in effetti, qualcosa è cambiato sul sito Anpal. Il giorno dopo, infatti, è stata inserito un form apposito, dove alle imprese veniva data la possibilità di segnalare la disponibilità ad assumere i beneficiari del reddito di cittadinanza.

L’intervento tempestivo dopo le segnalazioni dei Consulenti del Lavoro, tuttavia, è servito a poco alla fine. Se prima i datori di lavoro interessati a pubblicare i loro annunci non riuscivano ad accedere, adesso gli stessi hanno difficoltà nel procedere per via dei mal funzionamenti del sito.

Reddito di Cittadinanza, la denuncia dei Consulenti del Lavoro: poca chiarezza sulle agevolazioni riconosciute ai datori di lavoro

A scoraggiare le aziende a procedere con l’assunzione di beneficiari del Reddito di Cittadinanza, comunque, non sono solo i problemi di accesso al sito Anpal. Il fatto che non siano ancora chiari gli incentivi riconosciuti a chi assume i fruitori del sussidio sta rallentando non poco il sistema. Quello che porta molti imprenditori ad andarci con i piedi di piombo è il non sapere cosa spetterà loro, in termini di agevolazioni fiscali o sgravi contributivi, una volta impiegato all’interno del proprio organico il percettore del Reddito di Cittadinanza.

In un Paese dove il costo del lavoro sta diventando insostenibile per molte realtà industriali, che si trovano a dover chiudere spesso i battenti per via della pressione fiscale sempre più alta, è ovvio che questo tipo di ragionamenti sono più che diffusi tra gli imprenditori. Un sistema che ha come obiettivo quello di far incontrare domanda e offerta di lavoro non può non tenere conto di questo ed essere chiaro su conseguenze e benefici riconosciuti ai soggetti coinvolti.

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