Reddito di Cittadinanza: si allarga la platea dei beneficiari con l’Isee più flessibile

Il Decreto Crescita ha introdotto una maggiore flessibilità relativa ai requisiti minimi per richiedere l'Isee corrente e la doppia opzione per il calcolo dell'Isee ordinario. Si estende anche la platea dei richiedenti il Reddito di Cittadinanza.

Il Decreto Crescita ha introdotto differenti novità, tra cui un Isee più flessibile, per aiutare le famiglie la cui situazione reddituale è cambiata in peggio. Grazie a requisiti meno rigidi per il calcolo Isee, si allarga anche la platea dei richiedenti il Reddito di Cittadinanza. Vediamo di cosa si tratta con tutte le novità in materia.


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Reddito di Cittadinanza ed Isee più flessibile

Il Decreto Crescita, la misura varata dal Governo per la ripresa economica del nostro Paese, ha introdotto differenti novità. L’ultima è quella relativa ad un Isee più flessibile, che prevede una maggiore flessibilità relativa ai requisiti minimi per poter richiedere l’Isee corrente. Oltre a ciò, è stata introdotta la doppia opzione per quanto riguarda il calcolo dell’Isee ordinario. Ricordiamo che con l’Isee corrente ci si riferisce ai redditi e patrimoni di un soggetto o di un nucleo familiare, relativi agli ultimi 12 mesi. Ora, grazie all’introduzione di misure più flessibili per avere l’indicatore provvisorio, si amplia anche la platea dei possibili richiedenti e beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Il vecchio quadro di riferimento normativo

Secondo la normativa ordinaria esplicata dal DPCM 159/2013, fino ad oggi, potevano richiedere l’indicatore provvisorio, solamente le famiglie in cui erano presenti due specifiche situazioni concomitanti:

  • la situazione economica del nucleo familiare doveva aver subito una negativa oscillazione, superiore il 25%;
  • il cambiamento della situazione lavorativa almeno di uno dei componenti della famiglia, entro i 18 mesi prima della richiesta dell’indicatore.

Dunque, solo ed esclusivamente le famiglie in cui si presentavano le due situazioni sopra descritte, potevano richiedere l’indicatore provvisorio. Adesso le cose sono cambiate, con le modifiche apportate dal Decreto Crescita, utili anche per allargare la platea dei richiedenti e dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, il sussidio economico a favore dei più deboli.

Reddito di Cittadinanza e le novità introdotte dal Decreto Crescita

Adesso la situazione si modifica a sostegno delle famiglie che hanno avuto un cambiamento della situazione reddituale in peggio. Secondo una nota del Ministero del Lavoro: “Adesso, con il Decreto Crescita, i requisiti diventano alternativi e si aggiunge un’ulteriore opportunità rispetto a quelle originario e che migliora la situazione per i richiedenti”.  Oltre ai casi previsti dalla normativa del DPCM 159/2013, oggi possono richiedere l’indicatore provvisorio anche i nuclei familiari all’interno dei quali un componente perde il proprio lavoro oppure perde un trattamento di tipo assistenziale, previdenziale o di carattere indennitario che sia esente dall’Irpef. Possono richiedere l’indicatore provvisorio anche le famiglie la cui situazione reddituale non presenta un cambiamento del 25%.

La doppia opzione di calcolo dell’Isee ordinario

Altra novità riguarda l’introduzione di una doppia opzione di calcolo per quanto riguarda l’indicatore Isee ordinario. In questo caso il Decreto Crescita ha apportato modifiche al comma 4 dell’art.10 del Decreto legislativo 147/2017. Tale comma prevedeva che per il calcolo dell’Isee ordinario, dovevano essere presi in considerazione i redditi ed i patrimoni relativi al secondo anno precedente la richiesta. Ora, la nuova legislazione prevede che per il calcolo dell’Isee ordinario, possono essere presi in esame anche i redditi e patrimoni relativi al primo anno precedente, nel caso in cui questi risultano essere più convenienti per i cittadini stessi.

Reddito di Cittadinanza: maggiori opportunità di beneficiarne

Con la maggiore flessibilità connessa all’Isee, può accedere al Reddito di Cittadinanza anche chi era rimasto precedentemente escluso. Infatti, oggi, la valutazione del Isee corrente per il sussidio economico, permette ai disoccupati, anche se beneficiari di sussidi o disoccupati da più di 18 mesi, di poter accedere alla misura relativa al Reddito di Cittadinanza. Lo stesso Vicepremier Luigi Di Maio si considera soddisfatto di questa nuova misura, che ha apportato interessanti ed utili misure per limitare il numero dei disoccupati rimasti fuori dal Reddito di Cittadinanza per futili motivi burocratici.

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